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Se 2.500 euro al mese sono pochi... Tra frasi improvvide, illazioni e fiducia in Capuano

La carenza di notizie certe alimenta le chiacchiere. E nel vuoto anche un sassolino produce il frastuono di un masso che rotola: così dobbiamo commentare le dichiarazioni di De Martino che contraddice Ferretti e leggere articoli di giornale a dir poco inconsistenti. Giudizi e critiche vanno rimandati a metà luglio, quando avremo un'idea della nuova squadra. E se è comprensibile che i calciatori cerchino di monetizzare un'annata positiva, è pur vero che la crisi c'è per tutti. Non resta che confidare nel lavoro dell'allenatore



Capuano catechizza il gruppo durante un allenamento allo stadioMa quanto manca al primo luglio? L’attesa dell’inizio ufficiale del calciomercato, accompagnata dalla pressoché assoluta carenza di notizie certe su ciò che sarà dell’Arezzo 2015-2016 sta alimentando chiacchere e illazioni, tentativi di discredito provenienti dall’esterno e autogol comunicativi. Com’è noto, nel silenzio e nel vuoto anche un sassolino produce il frastuono di un masso che rotola e così ci si trova a dover commentare le improvvide dichiarazioni del vicepresidente sui proclami mai fatti e sono parole che contraddicono la lettera del presidente Ferretti subito dopo la fine del campionato; quanto scritto infatti non sarà stato un proclama, ma una dichiarazione di intenti di sicuro e notare che stride un po’ con i (peraltro pochi) fatti concreti avvenuti dopo la chiusura del sipario agonistico non è scetticismo ma pura constatazione.

Vero che la costruzione della squadra è assolutamente in divenire e tutti noi non aspettiamo altro che ricrederci rispetto ai dubbi che serpeggiano inevitabili. Quanto alle illazioni sul rischio di iscrizione vorrei tanto saperne la fonte originaria, ovvero non il cronista che riporta (doverosamente) la notizia ma chi gliel’ha passata o suggerita ed in base a quali considerazioni. Purtroppo non si può dire che Ferretti e i suoi non si siano fatti qualche nemico sbattendo un po’ di porte in faccia a procuratori e maneggioni (ciò che, sia detto per inciso, rappresenterebbe un merito) ma la consistenza della sparata appare assolutamente tenue. L’Arezzo calcio ha risposto sia con un comunicato che dando la notizia dell’accordo con la Castiglionese per il settore giovanile, un fatto concreto e positivo dopo qualche battuta a vuoto che aveva riguardato anche questo ramo d’attività, un accordo che pare andare nella direzione della auspicata e agognata programmazione per crescere; in una parola l’esatto opposto di chi ha intenzione di smobilitare.

 

Bonvissuto e Gambadori in curva insieme ai tifosiIn questo momento credo sia ragionevole ed opportuno confermare la fiducia in tutto lo staff che ha ben operato nella stagione appena conclusa. Giudizi e opinioni anche critiche, se del caso avranno un senso compiuto da metà luglio, quando avremo almeno un’idea della squadra che sarà e della qualità della rosa. A questo riguardo vale confermare quanto già scritto più volte: la situazione economica del calcio è sempre più delicata e da qui a fine mese potremmo vedere crisi definitive di sodalizi gloriosi con conseguente rescissione di decine di contratti. I lavoratori del pallone si trovano a confrontarsi con uno scenario assolutamente inedito, con l’incertezza del posto di lavoro e del pagamento dello stipendio, con una riduzione degli ingaggi a livelli molto più contenuti che in passato. Dagli anni '80 in avanti le retribuzioni di chi gioca al pallone a livello professionistico non hanno fatto altro che salire, l’avvento dei procuratori ha fatto lievitare ulteriormente le remunerazioni lorde (poi c’è la parte di chi tratta da scontare); ora la corsa è finita almeno per ciò che non rappresenta l’eccellenza nel mestiere.

Comprensibile lo spaesamento, condivisibile il tentativo di massimizzare e monetizzare ove possibile una stagione meritoria, ma bisognerà che anche i calciatori comincino a pensare alla sicurezza più che al milione modello signor Bonaventura (sia detto per inciso che 2000/2500 euro al mese a 25/28 anni sono uno stipendio che tanti coetanei con piedi meno “aggraziati” manco si sognano). Nel limbo dell’attesa ci affidiamo alla taumaturgia di Capuano, il leader indiscusso del gruppo e il riferimento interno ed esterno per i colori amaranto. Ci mancano le sue esternazioni, cominciamo ad essere in astinenza da neologismi e soprattutto da rassicurazioni. Confido che valga per Eziolino la parafrasi del noto cartello autostradale “ci scusiamo per il silenzio. Stiamo lavorando per voi”.

 

scritto da: Paolo Galletti, 11/06/2015





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