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Ritratto di Feola, il regista sardo che piace a Capuano. Dal Selargius al grande calcio

Classe '92, centrocampista di qualità, buon palleggiatore ma molto grintoso, è nato a Carbonia e nell'Isola ha tirato i primi calci, spiccando poi il volo verso la serie B. Boscaglia e Cosmi lo hanno utilizzato spesso a Trapani, club con cui ha firmato il rinnovo di contratto fino al 2017. Eziolino ha in mano l'accordo per il prestito, ma resta ancora qualche dettaglio da limare



Andrea Feola, 23 anni, regista di qualitàQuesta settimana prendiamo in esame Andrea Feola, uno dei nomi accostati ultimamente all’Arezzo, che ha in mano l'accordo per il prestito dal Trapani, club proprietario del cartellino. Resta solo qualche dettaglio da limare.

La storia di questo ragazzo nato il 26 giugno 1992 a Carbonia, ma cresciuto nella piccola e bella isola di Carloforte, è molto particolare e sembra una favola moderna paragonabile, calcisticamente parlando, a quelle di Bucchi, Grosso e Pieri, che dai Dilettanti si sono trovati proiettati nel calcio professionistico.

Infatti dopo le giovanili nel Cagliari, il centrocampista fa rientro nella squadra della sua città, che milita in Prima Categoria, per ritrovarsi nel giro di un anno dai campi di periferia a quelli della B, grazie alla strepitosa stagione fatta in serie D con la maglia del Selargius.

Con la maglia dei biancorossi, nell’annata 2012-13, mette insieme 24 presenze ed una rete, giocando su alti livelli tanto da suscitare l’interesse di Daniele Faggiano, diesse del Trapani, che si innamora calcisticamente del ragazzo e a fine stagione decide di acquistarlo.

Nella prima stagione tra i pro colleziona 10 presenze, 6 da titolare, esordendo alla terza giornata nel pareggio di Empoli. La prima da titolare arriva solo a metà marzo, contro il Carpi, e la stagione si conclude con un impiego di 520 minuti, impreziosita dell’assist per Mancosu, nella vittoriosa partita sulla Juve Stabia. Probabilmente il momento di maggior emozione per il ragazzo è la panchina a San Siro nell’incontro di Coppa Italia contro l’Inter, perché ritrovarsi da giocare a Budoni alla Scala del Calcio è un bel passo.

Nel torneo appena concluso prima Boscaglia, che in estate ne aveva bloccato il trasferimento in prestito, perché convinto delle doti del ragazzo, e poi Cosmi, lo utilizzano maggiormente, tanto da accumulare 20 presenze, di cui 8 da titolare, nonostante sia stato penalizzato da un infortunio, patito nel mese di dicembre, che lo ha tenuto ai box per un mese. La miglior prestazione stagionale la timbra nel derby con il Catania, chiusosi sul 2-2, dove risulta il migliore in campo.

Centrocampista centrale, può essere utilizzato come regista per le sue buone doti di palleggiatore. Riesce ad abbinare sia la fase difensiva che quella offensiva, dove dà il meglio di sé. Nonostante non sia un colosso, è giocatore grintoso e combattivo.

Mamma casalinga e babbo che lavora al banco del pesce di famiglia, legatissimo alla sua terra d’origine, è simpatizzante del Cagliari e in un intervista all’Unione Sarda ha detto che i suoi idoli sono Lampard, Kakà, ma soprattutto Vidal, a cui piacerebbe assomigliare perché in questo momento incarna al meglio il prototipo del centrocampista moderno.

Fresco di rinnovo contrattuale con il Trapani fino al 2017, è rappresentato dall’avvocato Giambattista Alimonda, procuratore di molti atleti sardi, uno dei principali artefici del suo passaggio nell’estate 2013 al Trapani.

 

Per conoscerlo meglio, ecco l’intervista all’Unione Sarda


scritto da: Mauro Guerri, 21/06/2015





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