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SERIE C GIRONE A - 14a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Monza22Carrarese
Albinoleffe10Pontedera
Arezzo21Olbia
Juventus U2302Pistoiese
Lecco02Renate
Pianese20Pergolettese
Novara21Como
Pro Patria00Alessandria
Pro Vercelli11Giana Erminio
Siena11Gozzano
MONDO AMARANTO
foto amaranto di gruppo a Bruxelles - Belgio
NEWS

Capuano ce l'ha messa tutta, però... L'Arezzo e la sensazione di qualcosa che manca

L'allenatore in conferenza stampa ha provato a tranquillizzare l'ambiente, ma stavolta è rimasta l'impressione che non sia stato detto tutto e che per l'Arezzo ci sia sempre un però dietro l'angolo. Per fortuna che le condizioni di salute del presidente sono migliorate e che tra poco tornerà il calcio giocato. Il fatto è che il mercato è in stallo, che la squadra verrà rivoluzionata e che, se non giungono novità, gli allenamenti verranno spostati a La Nave. Era meglio se lì ci andavano le giovanili



La giostra del Saracino è andata in archivio con la vittoria di Porta Crucifera e, così, la seconda grande passione di molti tifosi amaranto, perlomeno per quelli di Arezzo città, è sfumata, mentre la “cosa più importante tra le cose meno importanti” è tornata a governare i nostri pensieri meno gravi: quel calcio che ci vede soffrire e gioire per una stagione intera e aspettare con trepidazione l’inizio di quella successiva.

In casa amaranto non è ancora sparita quella patina grigia che sta caratterizzando il prologo alla stagione 2015-2016. Capuano ce l’ha messa tutta, in conferenza stampa, per tranquillizzare l’ambiente, ma permane, quanto meno a un livello più profondo, la sensazione di qualcosa di non detto, di qualcosa che manca e, soprattutto, del “vorrei ma non posso”.

Ma partiamo dai lati positivi: le rassicurazioni sulla salute del presidente, se non sono frasi di circostanza, sono la notizia più lieta. Avere Ferretti nelle condizioni di potersi dedicare all’Arezzo con continuità è fondamentale, specialmente in questo momento di transizione. Nemmeno un vulcano come Capuano può far tutto da solo. Un altro bel sospiro di sollievo è poi uscito quando è stata data per certa l’iscrizione al prossimo campionato. Inutile ribadire che con questi chiari di luna non era da dare per scontata a priori. A Ferretti va un bel grazie, però…

Il problema è che c’è sempre un però. Ferretti ha fatto tanto, però… Capuano è eccezionale, però... Sta di fatto che in rosa, al momento, abbiamo tre giocatori. Per il mister è un vantaggio, vista la nuova composizione delle rose di Lega Pro. D’altro canto, visto il budget risicato, avere una squadra da puntellare nei punti giusti invece di doverla ricostruire da zero avrebbe potuto essere un compito un po’ più agevole, per non parlare, ancora una volta, dell’importanza dell’amalgama di gruppo, anche questa da dover ricreare da zero.

 

Viene da dire che, per fortuna, qualche data di quelle da segnare in rosso sul calendario sta arrivando: il primo luglio, per esempio, giorno in cui tutti i giocatori che hanno vestito con onore e sudore la nostra maglia si svincoleranno in automatico. A loro va un grazie grosso come una casa, e un saluto di cuore a chi non resterà (tutti o quasi, a quanto pare). In questo frangente, oltre che un problema di ingaggio, potrebbero aver pesato le fatidiche parole del mister a fine stagione, quando affermò che per molti era stata una stagione irripetibile. Volendo immaginare un mondo che non sia fatto solo di mero calcolo economico, può darsi che anche i soldatini più leali abbiano tentennato, contrariati da questa affermazione. Chissà…

Un’altra scadenza importante è quella del 15 luglio, giorno della partenza per il ritiro. Non credo di dire un’eresia se affermo che per quel giorno la squadra dovrà essere quasi al completo. Un altro anno con la maggior parte dei giocatori senza un’adeguata preparazione fisica potrebbe provocare, questo sì, un fallimento tecnico. Da ora in avanti, ai nomi che girano dovrà far seguito qualche ingaggio ufficiale, non può essere altrimenti.

Un’ultima nota stonata riguarda gli allenamenti della prima squadra, che si svolgeranno alla Nave. Abbiamo spesso ribadito che un’altra struttura era necessaria, ma forse speravamo in cuor nostro che fuori Arezzo si sarebbero allenate le giovanili. Il filo rosso che unisce Arezzo alla sua squadra si allunga e si assottiglia ancora un po’. E poi, che ne sarà dei promettenti giovani del nostro territorio (vedi Bucaletti)? È proprio necessario andare a cercarli a Castrovillari quando magari ce li abbiamo in casa? Forse, al di là di budget, campini o giocatori sotto contratto, è proprio questo che, sotto sotto, ci fa più male: questa sensazione che la “aretinità” sia considerata, dal management, più un difetto che un pregio, più un ostacolo che una risorsa. Solo che poi allo stadio ci andiamo noi, botoli aretini chiacchieroni e disfattisti. E, pur con i nostri difetti, ci saremo sempre e comunque, con la voce che trema per l’orgoglio e l’emozione.

 

scritto da: Luca Amorosi, 22/06/2015





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