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SERIE C GIRONE B - 35a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
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Fermana14Feralpi Salò
Padova10Gubbio
Perugia21Triestina
Samb02Cesena
Arezzo42Vis Pesaro
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Capece, professione regista: dovrà guidare l'Arezzo. Preso Milesi, torna Brumat

Classe '92, prodotto del settore giovanile dell'Ascoli, si è fatto le ossa a Lanciano dove ha conquistato una storica promozione in serie B. Convocato da Di Biagio e Mangia nelle nazionali Under20 e Under21, lo scorso anno ha disputato un buon campionato alla Spal. Capuano lo aveva cercato già a gennaio e stavolta lo ha tesserato. Piede buono, visione di gioco, ama posizionarsi davanti alla difesa. Ha firmato un contratto annuale. Definito il prestito del difensore dall'Atalanta, ufficiale la conferma del terzino di proprietà del'Empoli



Giorgio Capece, classe '92, l'anno scorso a FerraraQuesta settimana cerchiamo di conoscere meglio uno dei nuovi volti dell’Arezzo della prossima stagione: Giorgio Capece. Nato a Fermo il 5 marzo 1992, ma cresciuto a Porto San Giorgio, inizia la carriera nella scuola calcio del Borgo Rosselli, per passare all’età di dodici anni all’Ascoli, dove svolge tutta la trafila nel settore giovanile. Nell’estate del 2010 la società marchigiana ne cede la metà del cartellino, assieme a quello di Margarita, al Catania per una cifra complessiva di circa 2 milioni di €. Nella stessa estate il Genoa cerca di acquistarne l’altra metà, ma l’allora Direttore Generale dell’Ascoli, Stefano Antonelli, si oppone perché lo ritiene un talento da valorizzare già nella stagione 2010-11.

È aggregato alla prima squadra guidata da Elio Gustinetti che il 16 ottobre lo fa esordire dal primo minuto in B, nell’ostica trasferta di Bergamo contro l’Atalanta, al fianco di Di Donato. Spesso nel corso della stagione figura tra i convocati, riuscendo anche a esordire tra le mura amiche, alla 33° giornata, contro il Torino. Oltre alle presenze in prima squadra colleziona 19 gettoni e la bellezza di 5 reti nella formazione Primavera.

 

La stagione successiva Ascoli e Catania decidono di mandarlo a farsi le ossa a Lanciano, in Lega Pro, con Gautieri allenatore. Disputa un ottimo torneo: 30 partite da titolare, impreziosite dal bellissimo gol realizzato nella trasferta contro la Pergolettese, il primo tra i professionisti. La squadra arriva quarta in campionato qualificandosi per i play-off e riesce nell’impresa di salire in B, battendo prima il Siracusa e poi il Trapani nella doppia finale. Capece risulta, stando alle votazioni dei giornali, uno dei migliori giovani dell’intera Lega Pro.

Rientra ad Ascoli in B, dove colleziona 23 presenze, solo 5 da titolare, con la stagione che si conclude malamente con la retrocessione in Lega Pro dei bianconeri marchigiani. A parziale consolazione per Capece c’è l’esordio, con gol su punizione, nell’Under 20 guidata da Di Biagio, nell’amichevole contro i pari età della Turchia e la convocazione nell’Under 21 di Mangia.

Resta nelle Marche e assieme ai compagni ottiene una salvezza sul filo di lana, disputando un buon campionato con 25 presenze da titolare, un gol nella sconfitta di Lecce e un'espulsione nella vittoriosa sfida salvezza contro il Viareggio. Durante la stagione ad Ascoli s’insedia la nuova e ambiziosa proprietà che salva la squadra da un sicuro fallimento e decide, giusto un anno fa, di cedere il cartellino di Capece alla Spal, perché il regista non rientrava nei piani tecnici di Petrone.

 

con l'azzurro delle giovaniliCon gli emiliani firma per un contratto annuale e disputa una stagione discreta prima con Brevi e poi Semplici, anche se con l’avvento dell’ex amaranto in panchina l’inizio non è dei migliori. Il nuovo allenatore, nelle sue prime sette partite, lo utilizza solo per pochi minuti, mentre con Brevi era titolare inamovibile, fino alla non convocazione di Santarcangelo, che pareva il preludio alla sua cessione, con l'Arezzo sulle sue tracce. Però quando tutto pareva deciso, ecco la svolta: titolare in coppa contro il Bassano, prova impeccabile che fa ricredere mister e società. Riconquista la maglia, favorito anche da una serie di acciacchi del compagno di reparto ed ex amaranto Togni, diventando uno dei protagonisti della rimonta in classifica fino al 4° posto dei ferraresi, chiudendo la stagione con un buon bottino personale di 28 presenze.

 

Il biondo giocatore marchigiano è un centrocampista centrale completo, fisico longilineo, è alto circa 1,85 per 75 kg, combina buone doti da incontrista ad un'ottima visione di gioco e un buon tiro dalla distanza, dimostrato soprattutto ai tempi della Primavera dell’Ascoli. In carriera è stato utilizzato anche come trequartista, soprattutto durante l’esperienza ascolana. Preferisce giocare davanti alla difesa, ma Brevi a Ferrara l’ha utilizzato in alcune circostanze anche come centrale del reparto arretrato

In un’intervista rilasciata al portale Lo Spallino.com, si è dichiarato tifoso juventino. Il suo giocatore preferito è Pavel Nedved e se non fosse diventato calciatore probabilmente avrebbe aiutato il padre nel comparto della meccanica. Nonostante la sua fede calcistica, gli piacerebbe essere allenato da Zeman, che considera un maestro di calcio, ritenendosi comunque fortunato di aver avuto ottimi allenatori come Guatieri e Brevi. Destro naturale, nonostante la ancor giovane età, ha già un curriculum importante, con più di 100 presenze tra i professionisti, ma come da lui dichiarato, deve migliorare in fase realizzativa e nei calci piazzati.

Si è legato all’Arezzo con un contratto annuale.

 

ALTRI AFFARI - L'Empoli ha ufficializzato la permanenza ad Arezzo del terzino Matteo Brumat ('95) per il secondo anno consecutivo.

In amaranto arriva anche il difensore Luca Milesi ('93), di proprietà dell'Atalanta. Lo scorso anno ha giocato in B a Vercelli. 

 

scritto da: Mauro Guerri, 11/07/2015





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