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Calabrese, baby bomber con il fiuto del gol. Bergamini, una medaglia d'oro per iniziare

Alla scoperta di due nuovi amaranto, provenienti entrambi dal vivaio del Bologna. L'attaccante, 19 anni, è considerato uno dei pezzi pregiati del calcio giovanile italiano. Con la Primavera rossoblù ha segnato 19 reti in due stagioni e ha già vestito la maglia delle Nazionali under 17 e under 18. Il centrocampista, classe '94, l'anno scorso ha giocato in Lega Pro con la Paganese, è studente in Giurisprudenza e ha fatto parte della spedizione azzurra in Corea che ha vinto le Universiadi



Calabrese stringe la mano a Feola nel primo giorno in amarantoIn questa occasione cercheremo di conoscere meglio due giovani calciatori amaranto provenienti entrambi dal Bologna: Calabrese e Bergamini.

 

Antonio Calabrese, il più giovane dei sue, è considerato da Capuano e dagli addetti ai lavori uno dei pezzi pregiati del vivaio del Bologna. Nato a Castel San Pietro l’11 giugno 1996, ha svolto tutta la trafila nel settore giovanile felsineo, fino ad approdare in Primavera nella stagione 2013-14.

Al primo anno realizza 9 reti in 24 partite, prolifico soprattutto nei derby dove segna contro il Modena e nella doppia sfida a Cesena e Sassuolo, riuscendo a mettere a segno anche una doppietta al Siena. Anche lui come Bergamini è convocato all’ultima di campionato nella trasferta contro la Lazio. Nella scorsa stagione è protagonista in tutte le competizioni a cui i ragazzi guidati da Leonardo Colucci partecipano: realizza 10 reti in campionato, tutte nelle prime 13 giornate, con le doppiette a Trapani, Varese, Entella e Modena. In coppa timbra nei sedicesimi di finale il gol qualificazione contro il Bari, mentre al torneo di Viareggio firma una doppietta alla Roma, che non evita ai suoi la sconfitta e il passaggio del turno.

Attaccante centrale, duttile tatticamente, all’occorrenza può agire come esterno o seconda punta. Dotato di buon fisico, è alto 1.83 e bravo dal dischetto. Nei due anni nella Primavera è stato capace di segnare 22 gol in 51 presenze, dimostrando buona vena realizzativa. Piccole macchie le due espulsioni subite nelle due stagioni contro Siena e Modena.

Strappato ad una folta concorrenza di squadre di Lega Pro, tra cui L’Aquila, è alla prima esperienza fuori dal settore giovanile. Il ragazzo fa già parte del giro delle nazionali giovanili con presenze sia nell’Under 17 che nell’Under 18 ed è considerato uno dei ’96 più interessanti del panorama calcistico italiano.

 

 

Bergamini al centro della tavola durante il ritiro di CasciaFrancesco Bergamini è nato a Roma il 5 novembre 1994. Arriva a Bologna nell’estate 2012, assieme al compagno Rubechini, quando viene prelevato dalla squadra romana del Futbolclub, dove calcisticamente è cresciuto e dove il padre è presidente della società. Alla prima stagione in maglia rossoblù totalizza 11 presenze, 5 da titolare, vedendo sfuggire nelle ultime giornate la possibilità di centrare un posto per la poule scudetto. La stagione successiva diventa titolare inamovibile, favorito dal fatto di giocare come “fuoriquota” assieme ai ragazzi del ’95, mettendo assieme 17 presenze ed un gol nella sfida di Coppa Italia contro il Carpi. All’ultima giornata di campionato, con la squadra già retrocessa in B, ha la gioia di essere convocato e di andare in panchina nella sfida con la Lazio.

Nella stagione scorsa il Bologna lo manda a farsi le ossa in Lega Pro a Pagani, dove è compagno di squadra dell’altro nuovo amaranto Vinci. Con gli azzurrostellatati, alla prima vera e propria stagione da professionista, inanella 15 presenze, 9 da titolare, impreziosite da un gol nella vittoria sull’Ischia e un assist per Calamai nel pareggio esterno di Reggio Calabria. Nonostante non sia stato utilizzato in modo continuativo da mister Sottil, le sue prestazioni avevano attirato le attenzioni sia del Lecce che del Perugia.

Centrocampista centrale, dotato di buona tecnica e visione di gioco, può ricoprire sia il ruolo di regista che quello di mezz’ala e per questo potrebbe rappresentare una preziosa alternativa nello scacchiere di Capuano. Bergamini è rappresentato dalla Ohne Berater, agenzia di procura sportiva, è grande fan del Barcellona e dei catalani Iniesta e Busquets, è tifoso della Roma e oltre a giocare a calcio è iscritto a Giurisprudenza all’Università di Bologna. Per questo motivo è stato convocato da mister Piscedda per disputare le Universiadi vinte dall'Italia in Corea del Sud.

 

Entrambi arrivano ad Arezzo in prestito con premio di valorizzazione, grazie ai buoni rapporti che mister Capuano ha con Pantaleo Corvino, direttore sportivo del Bologna.

 

scritto da: Mauro Guerri, 18/07/2015





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