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Carlini tuttofare, è lui il jolly di Capuano. Bentancourt, storia di un talento a caccia di gol

Presentiamo due volti nuovi dell'Arezzo. In difesa è arrivato un mancino molto duttile tatticamente, tant'è che può essere utilizzato da braccetto ma anche da laterale di centrocampo, sia a destra che a sinistra. Con la Primavera del Genoa ha vinto il titolo tricolore. In attacco invece c'è grande curiosità intorno al centravanti uruguaiano: 22 anni, in patria è considerato un predestinato oltre che l'erede di Cavani per le qualità tecniche e la somiglianza fisica. Acquistato neanche 18enne dagli olandesi del Psv Eindhoven, il suo cartellino è di proprietà dell'Atalanta



Riccardo Carlini, jolly difensivo per l'ArezzoUno dei nuovi difensori della rosa amaranto è Riccardo Carlini, genovese classe ’91, che arriva dal Real Vicenza. Cresciuto nelle giovanili del Genoa, nel 2010 vince lo scudetto Primaveraassieme a compagni del calibro di Perin, Ragusa ed El Shaarawy. Nel 2011 i giovani grifoni vincono anche la SuperCoppa, il girone in campionato e sfiorano nuovamente il tricolore, perdendo in semifinale contro la Roma.

Nell’estate 2011 passa alla Reggiana, ma dopo aver fatto l’esordio ufficiale in maglia granata nella gara di Coppa Italia contro il Carpi, il primo settembre, a pochi giorni dall’inizio del campionato, subisce un terribile infortunio: rottura di tibia e perone. L’infortunio lo costringe ai box per tutta la stagione. Nell’estate 2012 riparte da Lumezzane, in Lega Pro, con Festa in panchina, totalizzando 17 presenze ed una rete, proprio alla Reggiana. La stagione è condizionata dal recupero dal brutto infortunio e dalla inattività forzata. L'annata successiva resta in Val Gobbia e con mister Marcolini alla guida della squadra, disputa un ottimo torneo: 28 partite da titolare su 30 giornate di campionato, che certificano la sua totale e completa guarigione.

Marcolini a fine stagione passa al Real Vicenza e decide di portare con sé il ragazzo, che nel mese di luglio passa alla società del presidente Diquigiovanni. Carlini è titolare inamovibile e mette insieme 31 presenze, un assist per il gol di Bruno a Bassano e pure 8 ammonizioni, una nella sfida del Comunale contro gli amaranto, per un totale di 2 giornate di squalifica nel corso della stagione.

Il difensore è spesso tra i migliori dei suoi, risultando il top in campo contro il Novara, quando controlla senza difficoltà uno scomodo cliente come Corazza. Giocatore mancino, sa districarsi bene anche con il piede destro. A detta di mister Capuano ''è un marcatore molto mobile, bravo ad allargarsi e a creare superiorità numerica sulla fascia''. Inoltre può coprire senza problemi quasi tutti i ruoli del reparto arretrato, vista la sua duttilità tattica: braccetto sia di destra che di sinistra, è stato anche utilizzato come esterno di centrocampo da Marcolini, sia a Lumezzane che a Vicenza, in virtù della sua facilità di corsa e del suo discreto calcio.

In una intervista ha dichiarato che il suo modello calcistico è Mimmo Criscito, che ha avuto modo di conoscere durante la sua esperienza genoana e che l’allenatore a cui è maggiormente legato, oltre ovviamente a Marcolini, è Ivan Juric, che lo ha diretto ai tempi della Primavera. Rappresentato dalla BSA (Bia Soccer Agency), la società di procura sportiva dell’ex difensore dell’Inter Giovanni Bia, è arrivato a parametro zero ad Arezzo grazie al fallimento del Real Vicenza. Si è legato ai colori amaranto con un contratto annuale.

 

Ruben Bentancourt, 22 anniRubén Daniel Bentancourt Morales è nato a Salto (Uruguay), il 2 marzo 1993 ed è figlio e nipote d’arte, perché sia il padre che il nonno sono stati calciatori. Cresciuto calcisticamente nel Danubio, una delle società più famose e antiche dell’Uruguay, nell’estate 2011 firma un contratto di 4 anni con gli olandesi del Psv Eindhoven. Diventa così il primo calciatore uruguaiano della storia del club: il trasferimento si concretizza per una somma complessiva di circa 600 mila €. Dopo un paio di stagioni nelle squadre giovanili viene promosso nella squadra riserve del club, che partecipa alla Jupiler League, la nostra serie B. Fino a gennaio 2014 mette insieme 19 presenze, 9 da titolare, realizzando un gol, nella sconfitta contro l’Ajax B.

Il 31 viene acquistato a titolo definitivo dall’Atalanta, per circa 1,5 milioni di €. Viene presentato insieme all’altro nuovo arrivo Estigarribia ed è aggregato alla prima squadra guidata da Colantuono. Il suo primo scorcio di stagione in Italia si conclude con 3 presenze, tutte subentrando dalla panchina contro Sassuolo, Genoa e Catania, per un totale di 48 minuti e nessuna rete.

Nella scorsa estate la società orobica decide di mandarlo a fare esperienza a Bologna, appena retrocesso in B, ma non riesce ad imporsi e a gennaio, dopo solo 5 presenze, nessuna da titolare, viene richiamato per essere prestato in Uruguay, al Defensor. Nella terra natia disputa parte del Torneo Clausura, dove racimola 7 presenze, senza nessun gol, ma in parte impreziosite dall’assist per il gol vittoria contro il Tucuarembò.

Nel gennaio 2013 partecipa al Campionato sudamericano Under 20, chiuso assieme ai compagni al 3° posto, nel quale inanella 4 partite, 3 da titolare, segnando anche un gol nel pareggio per 3-3 contro il Perù. Fa parte della spedizione ai Mondiali Under 20, svoltesi in Turchia del giugno dello stesso anno, dove l’Uruguay si piazza al 2° posto, battuto solo ai calci dai rigori dalla Francia. Durante la manifestazione è impiegato per pochi minuti nei quarti di finale vinti per 4-0 contro l'Uzbekistan, dove però fa in tempo a segnare una rete.

L'uruguagio, paragonato in patria a Cavani perché vengono entrambi da Salto, per l’impressionante somiglianza fisica, ma anche per le sue caratteristiche tecniche, fino ad ora in Italia ha giocato poco, senza mettere in mostra le qualità che tutti gli addetti gli riconoscono. Nonostante ciò, è considerato ancora oggi uno dei giovani più promettenti del calcio uruguaiano: forte fisicamente, 1metro e 86 per 74 kg, bravo nel gioco aereo, abile con entrambi i piedi, è dotato di un ottimo senso della posizione e con grande propensione al sacrificio. Deve ritrovare il feeling con il gol, che nelle ultime stagioni pare aver smarrito.

Rappresentato da Vincenzo D’Ippolito, è arrivato in prestito agli amaranto fino al giugno 2016.

 

scritto da: Mauro Guerri, 24/07/2015





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