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SERIE C GIRONE A - Play-off e Play-out

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Alto, forte e agile: Baiocco nuovo numero uno. A sinistra spinge il baby Masciangelo

Alla scoperta di due acquisti degli ultimi giorni. Il portiere ex Grosseto è arrivato al posto di Fortunato. Esperto, di stazza ma rapido nelle uscite basse, ha vestito le maglie di Cisco Roma, Siracusa, Reggina, Benevento e Matera. Capuano lo ha strappato alla concorrenza di Juve Stabia e Akragas. Il terzino classe '96 viene dalla Fiorentina ma è cresciuto nel vivaio di Roma e Lazio. Nato attaccante, è stato reinventato sulla fascia a 14 anni



Paolo Baiocco, 26 anni, svincolato dopo la mancata iscrizione del GrossetoArrivato ad Arezzo causa l’infortunio di Stefano Fortunato, cerchiamo di conoscere meglio Paolo Baiocco, nuovo numero uno amaranto.

Nato a Roma il 29 giugno 1989, dopo essere cresciuto nella Axa Calcio, una delle tante squadre dell’hinterland, passa all’Ostia Mare, dove esordisce in serie D nella stagione 2007/08. Alla sua prima esperienza con i grandi, appena maggiorenne, totalizza ben 26 presenze, risultando uno dei migliori under dell’intera categoria. Si trasferisce alla Cisco Roma, in seconda divisione, ma senza nessun minuto in campo, a novembre passa al Gaeta, nuovamente in D, dove totalizza 21 presenze.

 

Torna nella capitale, ma viene destinato a fare il terzo portiere, quindi dopo una stagione vissuta ai margini, nell’estate 2010 approda al Siracusa in C1. Il titolare degli azzurri è Fornoni, ma dopo 5 partite di campionato, fa ricredere mister Ugolotti, scalzando il rivale e guadagnandosi così una maglia da titolare. Alla sua prima stagione in Lega Pro, aiuta la squadra ad ottenere una tranquilla salvezza, mettendo insieme 26 presenze e riuscendo a tenere la porta inviolata per ben 11 volte.

Resta in Sicilia dove, anche con il nuovo mister Sottil, è titolare inamovibile: stagione da protagonista, con 33 presenze da titolare e 29 reti al passivo. La squadra, composta da buoni giocatori come Ignoffo, Fofana e Davide Baiocco, disputa un ottimo torneo, arrivando terza in campionato, ma venendo subito eliminata ai play-off dal Lanciano, grazie ad un gran gol di Mammarella nel finale di partita.

 

Nell’estate 2012 il Siracusa fallisce e Baiocco viene acquistato dalla Reggina nel campionato cadetto. La squadra lotta nei bassi fondi della classifica, ma riesce a salvarsi grazie ad un buon girone di ritorno, evitando anche i play-out. Score: 40 presenze con 49 reti subite, decisivo soprattutto nel finale nelle partite contro Cittadella e Vicenza. Nonostante questo la Reggina lo cede in prestito al Benevento, società ambiziosa e desiderosa di ottenere la promozione. Vive una stagione altalenante, causata anche dalla concorrenza dell’altro portiere Gori, che però nel mercato di gennaio passa alla Salernitana, consegnandogli definitivamente la maglia numero uno. Chiude con 20 presenze e un sesto posto in classifica, che consente l’accesso agli spareggi promozione, dove i sanniti sono sconfitti in semifinale dal Lecce.

 

La scorsa estate si accasa al Matera. La squadra viaggia nella zona play-off, ma a dicembre, dopo la trasferta di Benevento, perde il posto da titolare a favore di Bifulco. Decide di lasciare la città dei Sassi, dopo 15 presenze e 15 reti incassate, firmando con il Grosseto. In Maremma riconquista il posto, dando un contributo decisivo per una salvezza tranquilla, con una serie di ottime parate e buonissime prestazioni, soprattutto contro Spal, Savona e Pontedera. A fine stagione si svincola dopo il fallimento della società di Camilli, così mister Capuano, dopo i problemi al rotuleo di Fortunato, decide di puntare su di lui, soffiandolo alla concorrenza di Juve Stabia e Akragas.

 

Portiere forte fisicamente (1,88 per 87 chilogrammi), nonostante la stazza risulta agile e bravo nelle uscite basse. Ha già maturato un'ottima esperienza, con più di 120 gettoni in Lega Pro, è rappresentato da Danilo Caravello e si è legato all’Arezzo fino al giugno 2016.

 

Edoardo Masciangelo in azione a Cascia contro il LatinaUn altro dei nuovi arrivi in casa amaranto è il terzino sinistro Edoardo Masciangelo, proveniente dalla Fiorentina, giunto ad Arezzo grazie ai buoni uffici che mister Capuano ha con l’ex allenatore viola, Vincenzo Montella. Nato a Roma l’8 luglio 1996, disputa i suoi primi campionati in due società capitoline: l’Infernetto e il Palocco, da dove passa al settore giovanile della Lazio. I biancoazzurri lo acquistano perché il ragazzo è un attaccante molto prolifico, che aveva suscitato l’interesse di numerose società professioniste.

L’avventura in maglia biancoceleste dura solo una stagione: nell’estate 2007 Masciangelo si trova nuovamente a cambiare maglia, scegliendo di passare all’altra squadra della capitale, la Roma.
Il richiamo della sua squadra del cuore è più forte di ogni altra cosa. Con la maglia giallorossa svolge tutta la trafila delle giovanili, partendo dai giovanissimi, passando dagli Allievi per arrivare in Primavera nell’estate 2013.

All’età di 14 anni cambia di ruolo, artefice mister Manfrè, che da attaccante lo trasforma in terzino sinistro. In campionato si dimostra uno dei migliori tra i suoi pari età. Negli allievi lo allenano prima Montella e poi l’ex amaranto Tovalieri, che lo nomina vice-capitano. Il passaggio in Primavera però non è dei migliori: Alberto De Rossi lo impiega poco. Si ritrova ai margini della squadra, chiuso da compagni più avanti anagraficamente e probabilmente più pronti per un campionato così impegnativo. Così nel luglio scorso la Roma decide, un po’ a sorpresa, di svincolarlo al pari di altri compagni. Lui si accasa alla Fiorentina, dove viene inserito nella Primavera di mister Federico Guidi. In maglia viola si rilancia, disputando una discreta stagione con 15 presenze in campionato, 3 al Viareggio e una nelle finali scudetto dove i gigliati sono sconfitti ai supplementari dal Torino.

Terzino sinistro, alto 1.77, può giocare tranquillamente, come successo nell’ultima stagione, anche a destra, perché sa usare bene entrambi i piedi, nonostante sia un mancino naturale. Grintoso, più bravo in fase di spinta in virtù dei suoi trascorsi da attaccante, ha comunque buona propensione al sacrificio, grazie alle sue discrete qualità di corsa e di resistenza.

Si ispira a giocatori come Marcelo e Dani Alves, i migliori interpreti nel suo ruolo a livello mondiale. Anche lui è rappresentato, come Baiocco, da Danilo Caravello, ed è stato tesserato in prestito fino al giugno 2016, dopo il periodo di prova durante il ritiro di Cascia.

 

scritto da: Mauro Guerri, 28/07/2015





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