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SERIE C GIRONE B - 20a giornata

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Un Natale con la tessera (di Orgoglio Amaranto)

Sono festività serene quelle che passeranno i tifosi dell'Arezzo, specie dopo i risultati di domenica. E se qualcuno vuole fare un regalo azzeccato, pensi all'iscrizione al comitato che si batte per l'azionariato popolare, che in questo anno e mezzo di attività si è mosso con i fatti più che con le parole, nonostante se ne sia sentite dire di tutti i colori. Perché il calcio va ripensato e la passione va fatta ripartire dal basso. Come è successo da noi. Come sta succedendo a Montevarchi



uno striscione di sostegno al comitato Orgoglio AmarantoGli auguri di Natale sono scontati, così come una versione, bellissima per la verità, di White Christmas. Tutto sommato è un bel Natale quello che passeranno i tifosi dell'Arezzo, rinfrancati da una domenica che ha capovolto tutte le brutte sensazioni di una settimana, quella precedente, veramente da dimenticare. D'un colpo si è scoperto di avere un gruppo di giocatori vero, che nessuno ha abbandonato nonostante l'annuncio dei tagli ai costi da parte della società, una classifica che fa nuovamente sperare grazie allo scivolone interno del Pontedera che non riesce così a finire imbattuto il girone di andata ed anche un direttore generale che ha in mano la situazione e che sta in mezzo tra la società ed i calciatori riuscendo ad essere credibile per entrambi. Quella di Sansepolcro è stata una partita importante certamente per Mario Raso, ha visto Crescenzo trovare finalmente il gol ed ha consacrato Cissé, sempre più un must per la categoria, ma alla fine io i vincitori li cerco altrove: in Martucci, come detto, ed anche nel comitato Orgoglio Amaranto che ha scelto proprio questi giorni per dare un segnale importante, versando 10.000 euro nelle casse della società della quale, lo ricordiamo, fa parte con il 2% del capitale. Non ne parlavo da un po', dell'iniziativa dell'azionariato popolare, ma la faccio volentieri non più “minato” dal conflitto di interessi di esserne consigliere, ma solo un semplice iscritto. La vita è fatta di gesti, più che di parole, ed ognuno di noi è quello che fa, e non quello che dice. Orgoglio Amaranto, in tutti questi mesi trascorsi dall'onta della non iscrizione al campionato alla faticosa ripartenza all'orizzonte dell'oggi con qualche nuvola, ha fatto più che detto, pur sentendosene dire di tutti i colori. In questi giorni, però, ha accompagnato il gesto del versamento con parole importanti, per spiegare ai tifosi che il ridimensionamento dei costi è un modo per fare il passo secondo la gamba e non trovarsi poi ad affondare come troppe volte abbiamo visto. La tessera di Orgoglio Amaranto potrebbe quindi essere un bel regalo di Natale, da fare o da farsi, perché averla in tasca significa credere nella possibilità di un calcio diverso, che da qui a qualche anno probabilmente diventerà l'unico possibile. Se ne stanno accorgendo a Montevarchi, dove dopo la cancellazione della società che militava in Eccellenza, è stata costruita una nuova società i cui dirigenti, anche per non stare per molti mesi con le mani in mano, si sono spostati nella già esistente Audax Montevarchi, fanalino di coda in seconda categoria, per tentare quanto meno di salvarla. A dare credibilità a questo progetto è arrivato, da domenica scorsa, Cristian Riganò e la presenza del bomber di Lipari è bastata a far tornare l'entusiasmo e gli spettatori sulle tribune del Brilli Peri. Non so a voi, ma a me fa tenerezza pensare a una domenica passata sugli spalti ad affrontare il Santa Fiora di Ruby Mearini, ed anche a un Riganò che a dispetto del sovrappeso che lo accompagna da sempre, basti pensare che quando si presentava in ritiro con la Fiorentina al primo allenamento qualche tifoso gli gridava sempre"leva l'ancora!", ha messo a segno una doppietta al debutto. A Natale siamo tutti più buoni, si sa, ma tutto sommato sapere che la passione, partendo dal basso, rifiorisce, è bello a tutte le latitudini, compresa quella di Montevarchi.

scritto da: Luca Caneschi, 21/12/2011





COMMENTI degli utenti

Commento 1 - Inviato da: Toni, il 21/12/2011 alle 14:29

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Se ne stanno accorgendo a Montevarchi, dove dopo la cancellazione della società che militava in Eccellenza, è stata costruita una nuova società i cui dirigenti, anche per non stare per molti mesi con le mani in mano, si sono spostati nella già esistenteAudax Montevarchi, fanalino di coda in seconda categoria, per tentare quanto meno di salvarla. A dare credibilità a questo progetto è arrivato, da domenica scorsa, Cristian Riganò e la presenza del bomber di Lipari è bastata a far tornare l'entusiasmo e gli spettatori sulle tribune del Brilli Peri. Non so a voi, ma a me fa tenerezza pensare a una domenica passata sugli spalti ad affrontare il Santa Fiora di Ruby Mearini, ed anche a un Riganò che a dispetto del sovrappeso che lo accompagna da sempre, basti pensare che quando si presentava in ritiro con la Fiorentina al primo allenamento qualche tifoso gli gridava sempre"leva l'ancora!", ha messo a segno una doppietta al debutto. A Natale siamo tutti più buoni, si sa, ma tutto sommato sapere che la passione, partendo dal basso, rifiorisce, è bello a tutte le latitudini, compresa quella di Montevarchi.

Qualcuno mi aiuta? non riesco a trovare parole per commentare questo pezzo di articolo...

Commento 2 - Inviato da: chiana, il 21/12/2011 alle 14:51

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Diciamo che potevano essere trovati argomenti migliori per decantare le lodi di Orgoglio Amaranto... è Natale e bisogna essere buoni.

Commento 3 - Inviato da: Andrea Avato, il 21/12/2011 alle 14:57

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Montevarchi è solo l'ultimo esempio di un calcio che riparte dal basso. Se la gente si accalora per una vittoria contro il Santa Fiora in seconda categoria, vuol dire che la passione è l'unica cosa che non scema. Poi a Montevarchi è giusto anche che s'accontentino di poco, non lo so, ma il fatto è che, stringi, stringi, sempre da lì si ricomincia. Se la gente capisse che con OA si può mettere in piedi un progetto diverso, avremmo più iscritti e meno chiacchiere al vento. Undecided

Commento 4 - Inviato da: dado1973, il 21/12/2011 alle 15:02

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montevarchin de merd la la laaaaaaa montevarchin de merd la la laaaa...... ah ah ah ahmontevarchi!? ah aha ah aa hhahhah a h hah ha a h ah ha h hahah non so' nemmeno come mi è venuto il coro contro il paesello....... mah....

Commento 5 - Inviato da: Sava, il 21/12/2011 alle 16:36

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Il Montevarchi in realtà neppure riparte visto che non si tratta di una nuova società ma di una preesistente, e comunque parecchia strada verso il basso il Montevarchi l'ha fatta con le proprie gambe.

Forse sono io che non conosco il calcio di Eccellenza ne tantomeno quello di Seconda Categoria e per questo corro il rischio di snobbare qualcuno, me ne scuso, però non ci vedo molta differenza fra quando il Montevarchi incontrava la Rignanese, la Castelnuovese e la Sinalunghese in eccellenza invece che il Santa Fiora in seconda categoria.

Commento 6 - Inviato da: BOTOLOFIERO, il 21/12/2011 alle 18:49

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Se la gente capisse che con OA si può mettere in piedi un progetto diverso, avremmo più iscritti e meno chiacchiere al vento. Undecided

 

Parole sante

 

Commento 7 - Inviato da: sosempretuttoio, il 21/12/2011 alle 19:33

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ALOEE BARAZZALOEE!

Commento 8 - Inviato da: classe69, il 21/12/2011 alle 20:24

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La tristezza è che giochi (si fa per dire) riganò...!!!! Ma ci sarà qualcuno  che dirrà ...aelloooo!!!!Sealed

Commento 9 - Inviato da: Amaranta, il 21/12/2011 alle 23:06

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Posso dire una cosa senza che mi mandiate a rumare il sugo? Ma vi sembra normale che mentre la societa' riduce gli stipendi ai giocatori, mentre Orgoglio Amaranto versa 10.000 euro nelle casse dell'Arezzo, i soliti 2-3 deficienti facciano prendere alla societa' migliaia di euro di multa ogni domenica vanificando tutto? Stavolta 3000 euro per ripetuti insulti e sputi al guardalinee... Ma è tanto difficile seguire una partita senza lanciare Borghetti (ce ne erano a decine) al guardalinee e senza infamarlo tutto il tempo?? Non si potrebbe solo tifare la nostra squadra?? Frown

Commento 10 - Inviato da: Giulio Cirinei, il 22/12/2011 alle 10:43

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Qui però si parla di Orgoglio Amaranto. La cifra totale pagata dalla società per le multe è pari al 62% di quanto appena versato da Orgoglio Amaranto. 6 € ogni 10 che ogni tesserato ha versato sono stati sputtanati da qualche sputo... in partite vinte, tra l'altro, che è la cosa peggiore....