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SERIE C GIRONE B - 13a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
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Fano12V. Verona
Gubbio11Feralpi Salò
Samb11Legnago
Sud Tirol11Perugia
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NEWS

Palo e traversa fermano un bell'Arezzo. Bensaja lo beffa all'ultimo secondo (0-1)

Rocambolesca sconfitta al debutto interno. Gli amaranto attaccano con costanza, costringono gli ospiti a difendersi e dopo una paratona di Baiocco su Sandomenico, assaltano l'area rossoblù. I legni respingono un colpo di testa di Cori nel primo tempo e uno di Feola nella ripresa, Bentancourt si divora l'1-0. Così al minuto 92 una punizione da trenta metri gela il Comunale



il palo respinge il colpo di testa di CoriEsordio casalingo per gli amaranto dopo il pareggio in rimonta di Santarcangelo. Per la prima al Comunale, Capuano conferma l'assetto con il centrocampo a rombo e le due punte. Carlini confermato a destra, debutto per Monaco a fianco di Panariello, ritorno di Gambadori in mediana.

L'Aquila è reduce dalla vittoria per 2-0 contro la Pistoiese ma Perrone cambia il suo assetto tattico: tre centrocampisti e solo due giocatori offensivi in avanti, con la difesa a cinque per difendere con maggior efficacia.

 

La scacchiera tattica è intrigante. L'Aquila non vuole concedere varchi al tridente amaranto e se ne sta col baricentro basso, lasciando De Sousa a fare la boa con il guizzante Sandomenico che gli corre intorno. L'Arezzo soffre un po' a scalare sugli esterni e Tremolada per metà tempo resta ai margini del gioco. Però Cori c'è e due volte, di testa, conclude a rete: parata la prima conclusione, alta la seconda sul corner di Capece. L'Aquila non sta a guardare: al 13', con uno schema ficcante su calcio piazzato, Mancini manda Sandomenico al tiro alle spalle della barriera. Baiocco fa un paratone e respinge con la gamba.

Gli amaranto ci provano spesso da fuori, profittando della balistica di Feola e Capece. Zandrini non si fa sorprendere e poi osserva il destro del regista sorvolare la traversa. Alla mezz'ora Cori in evidenza: raggiunge col fisico una palla che sembrava troppo lunga e di tacco serve Tremolada. Sul cross di prima intenzione, Feola arriva con un istante di ritardo. Applausi comunque.

A cavallo della mezz'ora, l'Arezzo dà gas. Sperotto manda dentro una palla a giro perfetta per Cori che la incorna verso l'angolo lontano. Zandrini è battuto ma il palo respinge. Sulla ribattuta si avventa Defendi, anticipato in extremis, e poi Tremolada col piede sbagliato calcia debolmente, dando modo alla difesa di salvarsi in corner. Sessanta secondi e il mancino ci riprova dalla distanza: il portiere annaspa ma ci mette i pugni e i compagni poi allontanano.

 

Piva espulso nei minuti finaliA inizio ripresa si accendono i riflettori. La partita è più equilibrata, L'Aquila si arrocca per assorbire la spinta amaranto. Qualche elemento di qualità Perrone comunque lo ha in campo. Come Mancini, che al 7' scopre palla e con un destro avvelenato tocca la traversa di Baiocco. I ritmi calano, il fraseggio amaranto è più spezzettato ma basta una giocata sopra le righe per accendere la sud. Come al 17', quando sul corner di Tremolada, la deviazione in spaccata di Cori fa gridare al gol. Intanto comincia a piovere di brutto.

Il primo a sparigliare le carte è Perrone: fuori Sandomenico, spauracchio della vigilia, e dentro Perna. Poi tocca a Capuano: Bentancourt rileva Defendi. Il forcing amaranto è costante, ma il muro rossoblù tiene. E anche la fortuna volta le spalle all'Arezzo: è il 26' quando Tremolada disegna una verticale sopraffina per l'inserimento perfetto di Feola. Colpo di testa a scavalcare Zandrini che centra la traversa. Un vero peccato. Il rimpianto più grande però si materializza al 30': Anderson e Maccarrone si addormentano e lasciano palla a Bentancourt. L'uruguagio mira sul secondo palo ma apre troppo il piattone e si mangia un gol fatto.

Perrone ordina di non rischiare niente, ma i suoi vanno in apprensione. E al 38' Piva è costretto al fallo per stendere Carlini che gli aveva preso il tempo. Doppio giallo e cartellino rosso per gli ultimi cinque minuti. Capuano tenta il tutto per tutto e sguinzaglia Calabrese in luogo di Feola. Sul Comunale intanto spunta l'arcobaleno per i 4 minuti di recupero. Ma è un segno dal cielo per gli ospiti, che dopo aver barcollato piazzano il colpo gobbo. Bensaja spara un missile su punizione da trenta metri che fulmina Baiocco e s'infila sotto l'incrocio. Incredibile. Neanche il tempo di rimettere il pallone in gioco e Curti fischia la fine. Per l'Arezzo una beffa assurda, che gli applausi del Comunale non rendono meno urticante.

 

Stadio ''Città di Arezzo'', ore 15.

AREZZO (4-3-1-2): 1 Baiocco; 3 Carlini, 2 Panariello, 5 Monaco, 6 Sperotto; 4 Gambadori, 8 Capece, 7 Feola (40' st 22 Calabrese); 10 Tremolada (31' st 21 Ceria); 9 Cori, 11 Defendi (20' st 20 Bentancourt).

A disposizione: 12 Rosti, 13 De Martino, 14 Milesi, 15 Madrigali, 16 Masciangelo, 17 Del Magro, 18 Vinci, 19 Pugliese, 23 Mariani.

Allenatore: Ezio Capuano.

Indisponibili: Brumat.

L'AQUILA (3-5-2): 1 Zandrini; 2 Sanni, 4 Maccarrone, 5 Anderson; 7 Bigoni, 8 De Francesco, 6 Bensaja, 10 M.Mancini (41' st 13 Di Mercurio), 3 Piva; 9 De Sousa (36' st 18 Triarico), 11 Sandomenico (19' st 19 Perna).

A disposizione: 12 Savelloni, 14 Cosentini, 15 Iannascoli, 16 Stivaletta, 17 A.Mancini.

Allenatore: Carlo Perrone.

ARBITRO: Provesi di Treviglio (Donvito di Monza - Rugini di Siena). OA: Tenaglia di Perugia.

NOTE: spettatori presenti 1.528 (580 paganti più 948 abbonati), incasso di 5.393 euro. Espulso Piva al 38' st per somma di ammonizioni. Ammoniti: pt 26' Feola, 40' Piva; st 46' Bentancourt. Angoli: 8-1. Recupero tempi: 2' e 4'

RETI: st 47' Bensaja

 

scritto da: Andrea Avato, 13/09/2015





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Arezzo-L'Aquila 0-1
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