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La Carrarese di Tartaglia imbattuta e con tanti ex. Gnahoré rivelazione del campionato

Quattro partite e 8 punti in classifica: gli uomini di Remondina hanno iniziato bene la stagione e si presentano al Comunale con il morale alto. A centrocampo il più temibile è il giovane francese, a segno due volte. In rosa gli ex amaranto Dettori, Erpen e Vitiello, oltre al Ds Federico e al capo scouting Andreini. Il nome del presidente gialloblù in estate era stato accostato anche all'Arezzo



Raffele Tartaglia con Sandro Federico, ex Ds amarantoDomani l’Arezzo ospita la Carrarese degli ex Erpen, Dettori e Vitiello, che al momento precede gli amaranto in classifica, grazie agli 8 punti raccolti (due vittorie e due pareggi).

I marmiferi sono reduci da una salvezza relativamente tranquilla, ma hanno trascorso un'estate movimentata: il presidente Gigi Buffon aveva dichiarato di non essere più disponibile a proseguire da solo nella gestione della squadra e dopo aver scongiurato il rischio di una mancata iscrizione, è arrivato all'accordo per la cessione del 70% delle quote societarie all'imprenditore Raffaele Tartaglia.
Romano di origine campane, ingegnere e imprenditore nel ramo edile, in passato vicino all’acquisizione di quote nel Bologna, lo scorso anno aveva provato a rilevare prima del fallimento il Siena. Dopo alcuni contatti preliminari con l’Arezzo, è diventato il nuovo presidente della Carrarese. Il suo intento è di portare in alto la compagine apuana, con una certa programmazione, senza spese folli, facendo i giusti passi e prendendo a modello club come il Carpi. La società è stata riorganizzata: come direttore sportivo è stato ingaggiato Sandro Federico, per lui la scorsa stagione una breve parentesi ad Arezzo, e a capo dell’area scouting è stato nominato l’aretino ed ex responsabile del settore giovanile amaranto, Paolo Andreini.

In panchina è stato riconfermato l’esperto Gian Marco Remondina, compagno di corso a Coverciano di mister Capuano, in carriera sulle panchine di Sassuolo, Piacenza, Hellas e Spal, che lo scorso novembre aveva sostituito Braghin alla guida dei gialloblù, portando la squadra in salvo, senza play-out.

 

In estate la rosa è stata profondamente rinnovata, lasciando partire tra gli altri Cellini, autore di ben 18 reti ed attualmente capocannoniere del girone con la maglia della Spal.

I marmiferi dovrebbero presentarsi al Comunale con il consueto 4-3-1-2, con Lagomarsini, classe ’93, cresciuto nelle giovanili del Genoa ed ex Messina ed Aversa, a difendere la porta. In questo inizio campionato si sta facendo preferire a Timothy Nocchi, la scorsa stagione in B allo Spezia.

La difesa sarà riconfermata in blocco come le precedenti uscite: a destra Tavanti, ’95 di proprietà Juve, a sinistra Barlocco, ex Como. La coppia centrale, forte fisicamente e abile nel gioco aereo, sarà composta da Massoni, arrivato lo scorso gennaio deal Monza, e da Sbraga, cresciuto nella Lazio e riconfermato dalla stagione scorsa. Il reparto è completato dall’ex Lecce Sales e dai giovani Battistini, Benedini e Alhassan, ghanese classe ’94 giunto dal Vicenza, via Genoa.

 

una formazione della Carrarese di quest'annoIl trio di centrocampo sarà probabilmente composto da capitan Dettori, fulcro del gioco dei marmiferi, 32 presenze e 4 gol lo scorso anno in amaranto, da Berardocco, ex Parma, salito alla ribalta delle cronache sportive nei primi giorni di settembre, perché il padre aveva minacciato il suicidio per attirare l'attenzione sulle conseguenze subite dal figlio dopo il fallimento dei crociati, e da Eddy Gnahoré. Francese classe ’93, polmoni da mezzofondista e piedi educati, arrivato lo scorso anno a Carrara direttamente dagli inglesi del Birnimgham, dopo una stagione di apprendistato, si sta imponendo come uno dei migliori prospetti dell’intera Lega Pro. Paragonato addirittura a Pogba, in questo torneo è già andato in gol 2 volte: di testa contro il Tuttocuio e con un destro preciso contro l’Ancona. Potrebbero trovare spazio a partita in corso l’ex Feralpi Cavion, di rientro dalla squalifica, Gerbaudo, prodotto del vivaio juventino, o Brondi, cresciuto nella “cantera” della Carrarese.

Tra le linee agirà Horacio Erpen, che non ha bisogno di grandi presentazioni: 61 presenze e 12 gol in due stagioni ad Arezzo, ago della bilancia nel gioco della Carrarese, è partito alla grande in questo inizio di campionato, con due assist e un gol su punizione al Siena.

In avanti ci sarà ballottaggio per le due maglie da titolare tra l’ex amaranto Vitiello, l’italo-ghanese Gyasi, arrivato dal Torino dopo una stagione in prestito tra Pisa e Mantova, l'ex Gubbio Cais e Infantino. Quest'ultimo, 12 gol nel torneo scorso tra Torres e Ischia, è a disposizione di Remondina da questa partita, perché il Tribunale federale ha ritenuto valido il vincolo con la società gialloblù dopo la battaglia legale con la Torres.

 

La Carrarese arriva ad Arezzo da imbattuta, con il morale alto e sulle ali dell’entusiasmo, grazie alle due vittorie casalinghe consecutive a spese di Tuttocuoio ed Ancona, con la speranza di diventare la sorpresa di questo campionato.

L'avvio di stagione è decisamente soddisfacente: Lagomarsini si sta dimostrando portiere affidabile ed attendo, Sbraga e Massoni si stanno disimpegnando bene in difesa, ma se presi in velocità potrebbero andare in difficoltà, mentre il centrocampo si sta imponendo come il miglior reparto della squadra apuana, grazie soprattutto al contributo di reti che stanno portando alla causa. Dettori è punto di riferimento del gioco dei gialloblù, Gnahoré ha strapotere fisico e sta trovando la porta avversaria con discreta continuità, mentre Erpen, mortifero su palla inattiva, con le sue giocate sta illuminando la manovra. Per ora il reparto che sta soffrendo di più è l’attacco, che non è stato molto incisivo, ma la Carrarese spera di sopperire a questa lacuna con l’inserimento in squadra di Infantino.

 

La sfida di domani vivrà di duelli e potrebbe essere decisivo quello tra Tremolada ed Erpen, i giocatori di maggior classe, che dovranno accendere la luce nelle rispettive squadre. Chi riuscirà meglio a sfruttare le loro giocate e la loro vena creativa, al termine della partita, potrebbe risultare vincitore.

L’ultimo precedente tra le due compagini al Comunale risale all’8 settembre 2002, quando gli amaranto allora guidati da Paolo Beruatto impattarono per 0-0.

 

scritto da: Mauro Guerri, 09/10/2015





Siena-Carrarese 1-1, le immagini

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