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Una macchina da gol per quel volpone di Indiani. Ma dietro c'è qualche affanno. Focus Pontedera

Identikit dei granata, prossimi avversari dell'Arezzo. Reduce da due successi di goleada contro Rimini e Lupa Roma, è la squadra con il miglior attacco del girone e il bomber più prolifico: Scappini, a bersaglio cinque volte nell'ultima partita di Aprilia, ne ha già segnati 9. In difesa però è emerso qualche difetto. Ultimo precedente nel 2012: finì 3-0 per i padroni di casa



Paolo Indiani, esperto allenatore del PontederaDopo la salutare vittoria sul Prato, gli amaranto si apprestano ad affrontare la difficile trasferta di Pontedera contro la squadra più in forma del campionato e reduce da due vittorie roboanti: il 6-0 casalingo sul Rimini e il 5-2 rifilato a domicilio alla Lupa Roma.

La società presieduta dal duo Boschi-Donnini ha deciso di riconfermare, per la quarta stagione consecutiva, l’esperto Paolo Indiani, fiorentino di Certaldo classe ’54, ex tra l’altro di Perugia, Foligno, Sangiovannese e Pistoiese. In queste stagioni ha brillantemente guidato i granata raccogliendo al primo anno una promozione dalla Seconda alla Prima divisione e nelle successive stagioni due agevoli salvezze.

Il direttore sportivo Benedetti e il responsabile dell’area tecnica Giovannini, uno dei principali artefici dei buoni risultati del Pontedera negli ultimi anni, hanno consegnato nelle mani del mister una squadra rinnovata, con capitan Vettori, classe ’82, a fare da chioccia. Oltre al difensore cresciuto nell’Empoli, alla quinta stagione in granata, tra i riconfermati figurano i suoi compagni di reparto Videtta e Polvani, il portiere Cardelli, gli attaccanti Cesaretti e Tazzari e l’ex amaranto Francesco Disanto, 32 presenze e 3 reti in D, nella sua unica annata ad Arezzo.

 

Indiani dovrebbe in linea di massima riconfermare modulo, 4-2-3-1, e uomini della vittoriosa trasferta di Aprilia contro la Lupa, nella quale Scappini è stato autore di una storica cinquina, fatto mai accaduto in un campionato di terza serie. Schema che può trasformarsi in un 4-3-3, quando il “rifinitore”, Kabashi o Bonaventura, si abbassa a centrocampo, un sistema utilizzato contro gli uomini di Capuano nell’amichevole estiva di Castiglion Fiorentino, vinta dal Pontedera per 2-0.

In porta ci sarà Cardelli, classe ’95, cresciuto nell’Empoli, alla seconda stagione a Pontedera, dove l'anno scorso è riuscito a conquistare la maglia da titolare durante il girone di ritorno. Gli fa da vice Citti, in prestito dalla Juve.

La linea difensiva vedrà a destra Andrea Gemignani, ’96 ex primavera Empoli, e a sinistra Videtta, mentre la coppia centrale sarà guidata da Vettori con al suo fianco il giovane Polvani, duo forte fisicamente e abile nel gioco aereo. Lo dimostrano le 2 reti realizzate da Vettori su palla inattiva contro Savona e Rimini. Del reparto difensivo fanno parte anche i giovani Supino, arrivato dal Napoli; Sanè, senegalese scuola Chievo; Calistri, giunto dalla Lucchese; Alessio Cannoni, classe ’93, ex Pro Patria, aretino e tifosissimo amaranto.

 

Disanto e Della Latta dopo il gol dell'1-0 nell'amichevole di agostoLo schermo davanti alla difesa sarà composto da Daniel Gemignani, ’94, la scorsa stagione tra Savona e Barletta, e da Della Latta, il metronomo della squadra, in granata fino a gennaio e reduce dall'esperienza con il Grosseto negli ultimi mesi dello scorso campionato. Difficilmente sarà della partita, per colpa di un fastidioso problema tendineo, Samuele Pizza, classe ’88, ex Lucchese ed Avellino, titolare ad inizio campionato, finché l’infortunio non lo ha fermato ai box.

Tra le linee, a destra agirà Disanto, giocatore maturato molto rispetto alla stagione di Arezzo, diventato decisivo soprattutto come assist-man, mentre a sinistra ci sarà l’ex Frosinone Cesaretti, 2 reti all’attivo, buono stoccatore dalla distanza, in netta crescita dopo un inizio di stagione non ottimale.

Centralmente agirà uno tra Bonaventura, trequartista classe ’95 proveniente dai dilettanti del Rovigo, sabato autore di 3 assist, o il rientrante Elvis Kabashi, italoalbanese, cartellino proprietà Juve, lo scorso anno con Ceria al Den Bosch, giocatore che unisce qualità e quantità, assente nel turno scorso per squalifica.

Il terminale offensivo sarà Stefano Scappini, al primo anno a Pontedera dopo la stagione di Savona, reduce dalla straordinaria “manita” alla Lupa. Scappini non è nuovo a queste prodezze, perché già nel 2008 con la maglia della Samp, durante il Torneo di Viareggio, aveva rifilato lo stesso numero di reti al Benevento. Potente fisicamente, è il tipico centravanti d’area di rigore, che ama fare a sportellate con i difensori avversari. Al momento è il capocannoniere del girone con 9 marcature, grazie alle reti di sabato scorso e a quelle realizzate contro L'Aquila, la Maceratese e alla doppietta al Rimini.

Il reparto d’attacco è completato da Gioè, arrivato dal Tuttocuoio, da Gavoci, giunto dai dilettanti del Romagna Centro, e dal riconfermato Tazzari.

 

Al momento sono 11 i punti conquistati, 4 tra le mura amiche (successo sul Rimini, pareggio nel derby col Tuttocuoio e sconfitta con la capolista Spal). Il Pontedera arriva in salute alla sfida con l’Arezzo, galvanizzato dai due rotondi successi consecutivi.

Squadra dall’età media abbastanza bassa, nei piani della società dovrebbe raggiungere una comoda salvezza passando dal bel gioco. Da temere soprattutto il reparto avanzato, il migliore del torneo con 14 realizzazioni. Il centrocampo ama giocare in verticale per sfruttare la fisicità di Scappini e gli inserimenti delle mezze punte. Di contro, in fase difensiva la formazione di Indiani non è apparsa solidissima: 7 le reti al passivo, subite soprattutto in trasferta, con il portiere Cardelli che non è sembrato irreprensibile, soprattutto sulle conclusioni dalla distanza.

La sfida vivrà di duelli individuali, come quello fisico tra Scappini e Monaco, quello ad alta velocità tra Disanto e Masciangelo e quello tutto fosforo tra Capece e Della Latta: chi riuscirà a prevalere in questi confronti farà sua l’intera posta in palio.

Il confronto si giocherà sul sintetico dello stadio ''Ettore Mannucci'': è l'impianto dove giocò la sua ultima gara in amaranto, nel novembre del 1997, l’indimenticato Lauro Minghelli.

L’ultimo precedente tra le due squadre risale al 28 aprile 2012, campionato di serie D, quando i padroni di casa, già promossi, s’imposero con un netto 3-0 sugli amaranto allora guidati da Bacis, grazie alla doppietta di Magnani e alla rete di Carfora.

 

scritto da: Mauro Guerri, 23/10/2015





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