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SERIE C GIRONE A - Play-off e Play-out

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
IN SERIE B
Virtus Entella, Pordenone, Juve Stabia
PLAY OFF
Carrarese22Pisa
Monza13Imolese
Feralpi Salo10Catanzaro
Arezzo30Viterbese
Potenza11Catania
PLAY OUT
Lucchese20Cuneo
Cuneosab14.30Lucchese
IN SERIE D
perdente play-out
MONDO AMARANTO
Paolo a Londra davanti allo stadio dei Gunners
NEWS

Madrigali, che bravo da centrale. Bentancourt, un'altra occasione persa. Anche Cori sottotono

Il giovane difensore trae giovamento dal cambio modulo e tira fuori una prestazione super: il migliore tra gli amaranto è lui. Sufficiente, comunque, tutto il reparto arretrato. Tremolada gioie e dolori: entra, segna un gran gol, sforna un paio di assist ma poi si siede e, in cooperazione con Gambadori, perde la palla che costa il pari. Positivo Masciangelo a sinistra



Feola in azione contro BrugalettaLe pagelle di Teramo-Arezzo.

BAIOCCO 6.5 Per nulla a disagio nel clima ribollente del ''Bonolis''. Sbroglia un paio di matasse intricate e dice no a Petrella con un balzo da applausi per togliere palla dall'incrocio. Infilzato senza responsabilità da Amadio che gli si presenta a tu per tu.

PANARIELLO 6.5 Torna all'antico, con due braccetti di fianco e il compito di guidare il reparto. Una prestazione maschia e arcigna, specie negli incroci con quello spilungone di Moreo. Nel finale tiene la linea troppo bassa e porta gli assalti biancorossi fin dentro i sedici metri. 

CARLINI 6 Pronti via e rimedia un giallo pericolosissimo per un fallo appena fuori area. Reduce da infortunio, non è il miglior Carlini: si capisce quando non riesce ad allungare la corsa in fase offensiva. Però tiene senza scompensi, fino a quando Perrotta non gli rifila una tacchettata e lo costringe all'ennesima barella stagionale (pt 29' Brumat 6 Senza acuti né squilli, ma porta a casa la pagnotta. Ancora troppo leggerino in chiusura, si fa valere in fase di spinta: un assist a Cori e un quasi gol al 95' sono bei segnali).

GAMBADORI 6 Il cap da qualche settimana ha perso smalto. Cuce, prende botte, le ridà, corre come un ossesso, è vero, ma ha vissuto momenti migliori. In altre circostanze quella palla persa in cooperazione con Tremolada, in pieno recupero, appena fuori area, l'avrebbe mandata sul Gran Sasso. Peccato.

MONACO 6 Benino. Rispetto alle ultime uscite è meno straripante, anche perché Moreo è un pari stazza e qualche grattacapo, specie nella ripresa, glielo crea. Fuori posizione anche lui, come molti compagni, nall'azione sciagurata del gol di Amadio.

MADRIGALI 7 Da centrale è tutta un'altra cosa ma si sapeva. Mai fuori zona, abile nella marcatura anche contro i talentuosi Le Noci e Da Silva, sempre al posto giusto dentro l'area dove svetta di testa e allontana palloni a decine. Una bella partita.

FEOLA 5.5 Si allena un giorno sì e un giorno no, deve giocare infiltrato, ha un malanno che non passa e non può fermarsi un mese per ovvi motivi. Il rendimento ne risente terribilmente: prima era un incursore letale per gli avversari, adesso deve recitare il compitino limitandosi al minimo sindacale (st 7' Tremolada 6.5 Il grande sacrificato sull'altare del 3-5-2 va dentro e segna il primo gol amaranto con un missile dai venticinque metri, a riprova del fatto che se tira in porta, col piede che ha, le partite le decide. Poi un funambolismo a imbeccare Brumat per l'occasionissima di Cori, un paio di profondità interessanti e qualche altro svolazzo più bello che utile. Lui è così, gioie e dolori. All'ultimo secondo si pesta i piedi con Gambadori e abbandona il pallone, che diventa buono per il più sciagurato degli 1-1).

CAPECE 6 Discreto primo tempo, più attivo e presente, poi non riesce più a orchestrare il gioco di squadra, lasciando possesso e iniziativa al Teramo che arremba in dieci. Amadio, il suo alter ego, tocca un milione di palloni. Lui si limita all'essenziale.

CORI 5.5 Condizione atletica da recuperare dopo il lungo stop e un po' di sfiga che quest'anno gli balla a fianco: Caidi allontana sulla riga un suo colpo di testa e Tonti gli respinge come non si sa un diagonale a botta sicura. Però nel primo tempo gli capitano almeno tre palle interessanti e verso la porta non ne indirizza una. Quando Tremolada lo manda nel corridoio, ci ripensa e torna indietro. Insomma, va bene il gran lavoro per la squadra ma ha il 9 sulla schiena e poteva combinare qualcosa di più.

BENTANCOURT 4.5 Capuano gli ridà fiducia e gli consegna addirittura la numero dieci. Ma a parte un paio di inserimenti alle spalle del centrale di sinistra, chiusi con due traversoni interessanti, dall'uruguaiano ottiene pochissimo. E dopo un'oretta lo toglie (st 17' Pugliese 5.5 Risucchiato nel gorgo di una partita sempre più anarchica tatticamente, con il Teramo che spinge a testa bassa e l'Arezzo che non riesce a dare continuità a ripartenze razionali, si perde e gira spesso a vuoto).

MASCIANGELO 6.5 Il modulo gli consegna benefici effetti tattici: con tutto quel campo a disposizione, uno di gamba come lui può liberare la corsa con la nota intraprendenza. Sale con i tempi giusti, difende anche con attenzione e a Scipioni, il suo dirimpettaio, ruba palla più volte. Per paradosso difetta davanti, dove dovrebbe trovarsi meglio, e fallisce il dribbling decisivo nell'uno contro uno. I crampi lo mettono ko proprio alla fine: quando Amadio trova il buco nella sua zona, lui è a terra coi muscoli indolenziti.

 

scritto da: Andrea Avato, 08/11/2015





Teramo-Arezzo 1-1
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