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Sei sconfitte di fila, terz'ultimo posto, difesa colabrodo. Lucchese in cerca di punti scaccia crisi

Nonostante l'esonero di Baldini e l'arrivo di Lopez in panchina, la situazione in casa rossonera non è migliorata. La squadra non fa punti da un mese e mezzo e in trasferta ha raccolto soltanto un pari sul campo del Siena. Domenica mancheranno tre giocatori importanti per squalifica: il portiere Di Masi, il centrocampista Mingazzini e l'attaccante Pozzebon, ex amaranto. L'ultima volta al Comunale, nel 2008, finì 0-0



il gol di Bianconi su rigore contro il Pontedera (foto gazzettalucchese.it)Dopo la doppia trasferta di Teramo e Savona, l’Arezzo affronta tra le mura amiche la Lucchese, in un derby che chiude il tour de force amaranto, impegnati tra campionato e coppa per ben quattro volte negli ultimi dieci giorni.

Il presidente Andrea Bacci e il direttore generale Giovanni Galli, dopo il decimo posto della stagione passata, hanno deciso di non rinnovare la fiducia a Nanu Galderisi, che aveva preso la squadra in corso d’opera, subentrando a Guido Pagliuca, affidando la guida tecnica a Francesco Baldini. L’ex difensore di Napoli, Reggina e Genoa, cresciuto calcisticamente proprio nella Lucchese, dopo le annate alla guida degli Allievi e della Primavera del Bologna, aveva sfiorato la promozione in Lega Pro, conducendo brillantemente il Sestri Levante al secondo posto in campionato, ad un solo punto dal Cuneo vincitore. In questo inizio stagione però non è riuscito a dare quadratura e solidità alla squadra, così il 27 ottobre scorso, dopo 8 giornate e 5 punti raccolti, è stato esonerato.

Un po’ a sorpresa alla guida della Lucchese è stato chiamato Giovanni Lopez, perché il candidato forte sembrava essere Marco Sesia, ex mister del Barletta. Lopez, in A da calciatore con le maglie di Vicenza, Lazio e Napoli, in precedenza sulle panchine di Cisco Roma e Lazio (come vice di Reja), è reduce dall’esonero di Vicenza della stagione scorsa, quando dopo undici giornate fu sostituito da Pasquale Marino. Il nuovo mister ha reimpostato i suoi con il 4-3-1-2, mentre il suo predecessore Baldini utilizzava principalmente il 4-3-3, ma non è riuscito a invertire il trend negativo della squadra.

 

Domenica tra i pali mancherà per squalifica il titolare Di Masi, portiere esperto, alla Sangiovannese per due stagioni, che sarà sostituito o dal giovane Ferrara (’95) giunto in estate dal Trapani o dal più esperto Mengoni, ex Viareggio e Vibonese.

In difesa a destra, dovrebbe trovar posto dal primo minuto Alex Benvenga, assente domenica scorsa per influenza, mentre l’out opposto sarà presidiato da Ashong, compagno di Madrigali nelle giovanili della Fiorentina, la scorsa stagione poco utilizzato sia a Latina che a Matera. Centralmente c'è ballottaggio per le due maglie da titolare tra Marcos Espeche, argentino di Cordoba, alla quinta stagione a Lucca, giocatore “giramondo, con esperienze in Portogallo e Spagna; Lorenzini, giovane scuola Bologna, giocatore statuario (alto 1,97); Mori, classe ’91 in prestito dall’Udinese, reduce dalla brutta prestazione di domenica scorsa, suo malgrado protagonista in entrambe le reti del Pontedera.
In un settore privo dell’infortunato Maini, che ne avrà per altri 15 giorni, Lopez avrà come alternative il terzino Calcagni, in gol contro il Prato, e l’ex Sestri Levante Melli.

 

il presidente Bacci e il direttore sportivo GalliA centrocampo mancherà l’esperienza di Nicola Mingazzini, in passato in A con Bologna e Atalanta, appiedato dal giudice sportivo, così il reparto ruoterà principalmente intorno a capitan Nolè: per lui quattro stagioni con la maglia della Sansovino, giocatore dotato di un buon mancino e di una discreta confidenza con il gol. Sarà affiancato da Monacizzo, cresciuto nell’Atalanta, gli ultimi anni in D con Tritium e Sestri, e da Marchesi, classe ’94, scuola Bologna, arrivato in rossonero grazie all’ex mister Baldini. Non è da escludere però l’impiego dall’inizio o a partita in corso dell’aretino ed ex giovanili amaranto Valerio Rosseti, classe ’90, fratello di Lorenzo (proprietà Juve attualmente al Cesena), giunto a Lucca dopo l’ottima annata di Poggibonsi, dovee ha realizzato addirittura 10 reti, o di Erik Ballardini, l'anno scorso al Santarcangelo, figlio di Davide, neo allenatore del Palermo.

Tra le linee agirà Jacopo Fanucchi, ex Figline, l'elemento più tecnico a disposizione di Lopez e tra i meno negativi nell’intera rosa lucchese. Trequartista scafato, lo scorso settembre ha compiuto 34 anni ed è giunto in estate da Prato. Dotato di buoni piedi, discreto fisico e ottima visione di gioco, in questo inizio stagione è andato in gol contro Lupa e Maceratese.

In attacco le scelte saranno quasi obbligate: l’italo-brasiliano Sartore, classe ’95, proprietà Genoa, una delle poche luci in questo inizio stagione, sarà ai box per colpa di un infortunio muscolare, mentre l’ex Demiro Pozzebon, in gol contro Lupa e Ancona, è stato espulso nel concitato finale del match contro il Pontedera. Quindi spazio dal primo minuto a Terrani, giovanili Inter, in gol con la Lupa, e a Bianconi, ex Vicenza e Savona, autore nel turno precedente del momentaneo vantaggio su rigore, con il mancino Diego Vita come unica alternativa nel reparto.

 

La Lucchese arriva ad Arezzo priva di molti giocatori e dopo ben 6 ko. di fila: anche l’ultimo con il Pontedera ha lasciato l’amaro in bocca, perché i rossoneri meritavano almeno il pari. Gli uomini di Lopez dopodomani approcceranno la gara con atteggiamento guardingo, aspettando l’Arezzo nella propria metà campo, pronti ad agire di rimessa. In questo scorcio di campionato la squadra è parsa intimorita, spesso vittima delle proprie paure, con poca fiducia nei propri mezzi e fino a questo momento ha messo in mostra palesi limiti strutturali e caratteriali. Dopo quella della Lupa, la Lucchese ha la peggior difesa del campionato con 15 reti subite (9 in trasferta) e lontano dal Porta Elisa, in 5 partite, ha raccolto la miseria di un solo punto nel derby con il Siena.

Comunque, nonostante questi risultati, il direttore Galli e il presidente Bacci si proclamano fiduciosi e per rafforzare questo concetto, nel contratto del nuovo mister Lopez, è stato inserito un premio per il raggiungimento dei play-off e addirittura uno in caso di promozione in B.

L'Arezzo non dovrà sottovalutare gli avversari: da tenere a monito ed esempio la partita della scorsa stagione contro l’Albinoleffe, che arrivò ad Arezzo reduce da un filotto negativo e se ne andò con l’intera posta in palio.

L’ultimo precedente tra le due formazioni risale al 30 marzo 2008: gli amaranto guidati in panchina da Cuoghi, impattarono per 0-0 contro la formazione rossonera allora allenata da Braglia.

 

scritto da: Mauro Guerri, 13/11/2015





Lucchese-Pontedera 1-2, le immagini

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