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SERIE C GIRONE A - Play-off e Play-out

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
IN SERIE B
Vicenza, Monza, Reggina, Reggiana
PLAY OFF
Reggiana10Bari
PLAY OUT
Pianese00Pergolettese
Olbia10Giana Erminio
IN SERIE D
Gozzano, Pianese, Giana Erminio, Rimini, Arzignano, Ravenna, Rieti, Rende, Bisceglie
MONDO AMARANTO
Pistoia, 14 giugno 1998 - foto ricordo per la promozione in C1
NEWS

Bene in trasferta, meno in casa. E nel secondo tempo la squadra si sgonfia: lo dicono i numeri

Se le partite fossero finite al minuto 45, l'Arezzo si troverebbe al settimo posto della classifica. Le statistiche del campionato spiegano che gli amaranto vanno in difficoltà dopo l'intervallo, mentre l'anno scorso succedeva l'esatto contrario. Rispetto alla passata stagione Capuano ha all'incirca gli stessi dati in fatto di gol messi a segno (8 contro 7) e gol subìti (6 contro 9) ma i punti sono 4 in meno



la formazione amaranto schierata a SavonaParagoni. Quanti se ne sono già sprecati sulle due annate dal ritorno dell’Arezzo al professionismo. E quanti ancora se ne sprecheranno tra una rosa costruita in fretta e furia, con gli scarti delle altre, ed una molto più ragionata che ha potuto usufruire di due mesi pieni per piazzare con relativa calma gli innesti. Vediamo di tracciare un primo bilancio, dati alla mano, dopo dieci giornate.

 

La passata stagione, dopo il tour de force imposto dai recuperi dei turni iniziali, i punti conquistati erano 16 (al pari del poi promosso Novara), frutto di 4 vittorie, 4 pareggi e 2 sole sconfitte (3/2/0 il bilancio casalingo, 1/2/2 quello esteno).

Quest’anno, dopo il sonnolento pari di Savona, gli amaranto hanno raccolto 12 punti, ottenuti con 6 pareggi, 2 vittorie ed altrettante sconfitte (1/2/2 al Comunale, 1/4/0 in trasferta).

Il conto è presto fatto; rispetto alla stagione 2014/2015 mancano ben 4 punti. E se da un lato è positivo il fatto di esser sempre tornati dalle trasferte con qualche punticino in saccoccia, altrettanto non si può dire del rendimento casalingo, dove le vittorie sono in netta minoranza e gli stop sono addirittura due.

 

Sembrerà strano, ma questo gap non è imputabile (o, almeno, non soltanto) alla scarsa vena realizzativa degli attaccanti. Anno scorso, di questi tempi, la squadra era andata a segno 8 volte, contro le 7 attuali. Una differenza alquanto risicata. Anche le prestazioni della fase difensiva sono quasi ricalcate; non ingannino le 3 reti in più al passivo (9 contro 6), perché quattro sono state subite in un colpo solo nell’ecatombe contro la Carrarese.

La differenza, piuttosto, la fa la gestione del risultato. Dodici mesi fa, quando l'Arezzo riusciva a sbloccare la partita, molto spesso la portava in porto. Oggi questo cinismo e questa compattezza sembrano mancare.

Il riscontro lo abbiamo analizzando separatamente i due spezzoni di gara, con la situazione diametralmente capovolta (dati presi da statistichesulcalcio.com)

 

STAGIONE 2014/2015

Classifica dopo i primi 45’: 17° posto con 9 punti
Classifica dei secondi 45’: 3° posto con 18 punti
Classifica generale: 6° posto con 16 punti

STAGIONE 2015/2016

Classifica dopo i primi 45’: 7° posto con 15 punti
Classifica dei secondi 45’: 16° posto con 9 punti
Classifica generale: 9° posto con 12 punti

 

Non per insistere sempre sui soliti nervi scoperti, ma la differenza sostanziale pare farla proprio la cattiveria e la concentrazione con cui Gambadori e compagni tornano in campo dopo l’intervallo.
Domenica contro la Lucchese, al netto di tutti gli infortunati e gli acciaccati, servirà un cambio di marcia e mentalità. Mettere 3 punti in cascina risolleverebbe nettamente le sorti della classifica (magari esprimendo un calcio non bello, ma almeno piacevole), portando più sorrisi sugli spalti e permettendo di guardare il tabellone sotto un’altra prospettiva.

 

scritto da: Daniele Marignani, 13/11/2015





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