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pittoresco tifoso amaranto
NEWS

Il forcing finale di Siena e quell'incitamento dei tifosi. Ripartiamo da qui. ''Attacchiamo''!

Nel derby del ''Franchi'' si è levato alto il coro con cui la squadra è stata incitata a spingere alla caccia dei tre punti. Contro la Lupa Roma serve lo stesso atteggiamento: crederci, aggredire, cercare il gol fin dall'inizio. E provare a vincere una partita che potrebbe aprire nuovi orizzonti di classifica. Dalla curva Minghelli, nonostante il meteo inclemente, arriverà un sostegno continuo



la Minghelli prepara un tifo caldo in una notte da lupi“Attacchiamo!!”. È da qui che dobbiamo ripartire: da quel coro che ha fatto eco nella conca del Franchi di Siena e che ancora riecheggia nelle nostre menti. Quell’invito a osare, ad azzardare, a mettere gli avversari sotto scacco, a rinchiuderli nella loro area, ad assediarli fino a buttarla dentro, per forza di cose, in un modo o nell’altro, deve diventare il manifesto programmatico della partita contro la Lupa Roma. Se a Siena, infatti, questa “richiesta” è stata una conseguenza diretta, istintiva e quasi inconscia del momento di maggior entusiasmo finora provato dai sostenitori amaranto in questa stagione (il gol storico di Tremolada), stavolta invece deve essere un’idea dichiarata, un’intenzione improrogabile. L’Arezzo non potrà esimersi dal fare la partita, dal cercare il gol con quella cattiveria che finalmente abbiamo visto, a sprazzi, domenica scorsa. Dovremo aggredirli, fin dai primi minuti, per mettere in chiaro le cose e per scaldare subito gli animi dei tifosi presenti, per evitare che si infreddoliscano, oltre che per le temperature gelide di questi ultimi giorni, anche per un eventuale approccio moscio alla partita, assolutamente da evitare.

È innegabile che il derby ci abbia lasciato piacevoli sensazioni, soprattutto riguardo al carattere di questa squadra. Serviva in primis una prova d’orgoglio, e questa non è mancata. Ai più rimarrà un pizzico di amaro in bocca per non aver ottenuto i tre punti, ma la partita con la Lupa Roma si presenta come l’occasione propizia per rimediare. Loro sono in miglioramento, ma anche noi sembriamo sulla strada giusta. Tremolada sta iniziando a ingranare e infatti da tre giornate a questa parte sforna giocate determinanti; è lui l’ago della bilancia per spostare l’equilibrio di una partita da una parte e dell’altra. È il classico giocatore che può essere croce e delizia; ultimamente sta prevalendo la seconda e anche chi non gli ha risparmiato critiche per alcune prove opache o superficiali, sa bene che molto della pericolosità offensiva dipende da lui.

 

il saluto della squadra al settore ospiti a SienaIn mezzo ad alcune incognite (Baiocco, la forma fisica di Carlini e Gambadori e l’eterna abulia di Bentancourt) stanno emergendo sicurezze o nuove risorse di cui approfittare: da quanto non vedevamo un Brumat così in palla, così propositivo, così intraprendente? Non è sembrato anche a voi di vedere un Feola in netta ripresa? E che dire ancora di quei tre dietro?

Insomma, è grazie a queste basi che l’Arezzo potrebbe lasciarsi alle spalle un inizio di stagione altalenante e a tratti preoccupante per involarsi invece verso nuovi orizzonti, ovvero verso posizioni di classifica più gradevoli e verso una nuova sicurezza nei propri mezzi. Tutto sta nel far sì che quanto di buono fatto vedere in terra di Siena non si concluda in un nulla di fatto, in qualcosa di estemporaneo. Bisogna crederci, e attaccare, appunto. Se c’è una cosa che è sembrata mancare quasi sempre, è la convinzione di portare a casa la vittoria senza indugi. È indubbio e comprensibile che i troppi gol subiti a partita finita o quasi influiscano psicologicamente sulla tranquillità della squadra quando il tempo passa e le lancette si avvicinano al novantesimo, ma è una di quelle cose da scrollarsi di dosso, magari cercando di mettere in ghiaccio la partita, magari trovando più di un gol negli stessi novanta minuti, cosa mai successa finora in stagione, magari essendo più convinti della propria compattezza e delle proprie forze.

E se poi, per qualche ragione, la forza vi dovesse mancare o sentiste di non farcela, alzate lo sguardo e vedrete noi; quel supplemento di energia ve lo daremo noi con i nostri cori e il nostro incitamento: noi che a Siena l’abbiamo fatta da padroni e vi abbiamo sostenuto con ancora più vigore, sapendo di essere in netta minoranza. Noi, che ci avete imparato a conoscere a Santarcangelo, che non siamo mancati neanche a Savona nel recupero; che vi abbiamo applaudito anche dopo una sconfitta e che quando vi abbiamo chiesto di più, contestandovi, lo abbiamo fatto perché sappiamo che quel di più ce lo avete in canna e lo potete dare. Noi che anche contro la Lupa e con un tempo da lupi ci saremo. Con grinta, concentrazione e, soprattutto, attaccando, “conquistala per noi!”.


scritto da: Luca Amorosi, 28/11/2015





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