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SERIE C GIRONE A - Play-off e Play-out

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Arriva la più forte: miglior attacco, miglior difesa e obiettivo serie B. La Spal in testa non per caso

I biancazzurri sono al comando del girone e i numeri confermano la bontà del primato: reparto arretrato bucato solo 7 volte a fronte di 22 gol all'attivo. In panchina l'ex amaranto Semplici, in avanti giocatori di talento come Cellini, Finotto e Zigoni. Ma sette giorni fa i tifosi estensi hanno mugugnato per l'1-1 interno contro l'Ancona. Ultimo precedente nel 2004: finì in pareggio con reti di Artico e Abbruscato



una formazione della Spal capolistaAssalto al potere: questo sarà il “leitmotiv” della sfida di domenica al Comunale, quando gli amaranto affronteranno la capolista Spal, che dall’alto dei suoi 30 punti guida il girone B.

La società presieduta dal patron Francesco Colombarini e dal figlio Simone, proprietari della Vetroresina, società in Italia leader nella produzione dei laminati con sedi anche in Brasile e Stati Uniti, ha deciso di riconfermare sulla panchina degli estensi Leonardo Semplici. Il mister in passato ha vestito l’amaranto sia come giocatore, protagonista del vittorioso campionato di serie D del ’96, che come allenatore, nell’ultima annata di Mancini presidente, quando fu esonerato e richiamato per ben due volte. Semplici, che in carriera ha allenato anche Figline, Pisa e Fiorentina Primavera, lo scorso anno subentrò in corsa a Oscar Brevi e dopo un periodo di assestamento, inanellò un filotto di otto vittorie consecutive che portarono la Spal al 4º posto finale, perdendo il treno play-off solo alla penultima giornata, a causa del pareggio esterno con la Pistoiese.

Quest’estate la società non si è nascosta, puntando dichiaratamente alla serie B, attuando con il Ds Davide Vignati e Team Manager Alessandro Andreini una importante campagna acquisti, che ha messo a disposizione dell’allenatore una rosa altamente competitiva per poter disputare un campionato di vertice.

 

La Spal si schiererà con il consueto 3-5-2 che vedrà tra i pali Paolo Branduani, arrivato dalla Feralpi, primo acquisto della campagna di rafforzamento estiva, portiere classe ’89. Fisico imponente, dall’alto del suo 1,92, in questo scorcio di stagione è apparso sempre molto sicuro e reattivo quando è stato chiamato in causa.

Il trio difensivo dovrebbe essere composto da Cottafava, esperto giocatore (’77) con oltre 500 presenze nei professionisti, bravo nel gioco aereo, leader del reparto arretrato. Al suo fianco Silvestri, alla terza stagione in maglia Spal, bravo nell’anticipo e preciso in fase d’impostazione. Il pacchetto arretrato sarà completato da uno tra Gasparetto, roccioso difensore, in B con Padova e Cittadella, ultimamente alle prese con un infortunio al ginocchio, e Ceccaroni, ’95 di proprietà Spezia, titolare nelle ultime partite, abile in marcatura. Il reparto vede tra gli altri Giani, classe ’86 ex Perugia e Vicenza, e il giovane Curci.

Le chiavi del gioco dovrebbero essere affidate ad Alessandro De Vitis, figlio dell’ex Piacenza Antonio, centrocampista molto dotato tecnicamente e a suo agio nella gestione della palla, fermato in carriera dagli infortuni, dopo le brillanti stagioni di Modena e Padova. Come mezz’ali ci saranno Di Quinzio, in gol contro la Lupa, buon piede, abile sui calci piazzati, e Castagnetti, mancino arrivato in estate dalla Carrarese, ottimo negli inserimenti, capace di abbinare qualità e quantità, in grado di ricoprire anche il ruolo di regista.

 

Cellini esulta dopo uno dei suoi 6 golSugli esterni a destra ballottaggio tra Spighi, in gol contro il Savona, uomo di gamba e con predisposizione al sacrificio, e Lazzari, elemento di ritmo, bravo nel cross, in gol contro il Rimini. A sinistra Mora, ex Alessandria, due reti in stagione, efficace quando appoggia la manovra offensiva, uno dei migliori per rendimento della squadra di Semplici. Le soluzioni alternative sono rappresentante da Beghetto, mancino arrivato dai dilettanti dell’Este dopo una stagione condita da 12 reti, che può essere impiegato pure da interno, e Bellemo, classe ’95, arrivato due anni fa dal fallimento del Padova, giocatore dalle buone geometrie.

In attacco sono in tre per due maglie: Marco Cellini, navigato bomber classe ’81, lo scorso anno 18 gol a Carrara, 6 reti in stagione tutte tra le mura amiche del Mazza, rapido, temibile negli ultimi sedici metri; il figlio d’arte Gianmarco Zigoni (il padre Gianfranco è stato attaccante di Juve, Roma e Verona), scuola Milan, prima punta, destro naturale, fisico possente, bravo a duellare con le difese avversarie, fino ad oggi 3 reti in campionato; Mattia Finotto, il più giovane dei tre (’92), mancino, rapido, ama spaziare su tutto il fronte offensivo, a volte giocando quasi come trequartista, autore di 6 gol, impiegato spesso a partita in corso per la sua capacità di “spaccare” l’incontro nei minuti finali.

 

La Spal è capolista non per caso: con 22 reti all’attivo è il miglior attacco del campionato e con 7 reti al passivo (solo una in trasferta, nella sconfitta di Macerata) è la difesa meno perforata dell’intero girone e dell’intera Lega Pro, alla pari del Cosenza.

La squadra è tecnicamente valida e ricca di soluzioni, ama fare la partita, con un centrocampo abile nel palleggio e intermedi abili negli inserimenti. Castagnetti e Mora sono efficaci anche in zona gol.

La difesa, fisicamente prestante, è pressoché insuperabile sulle palle alte, ma potrebbe andare in difficoltà se attaccata in velocità, causa la stazza fisica del terzetto arretrato.

L’attacco è reparto completo con la giusta esperienza per la terza serie, ma se si vuole muovere una critica ai ferraresi è che, a volte, nonostante la superiorità e il predominio di gioco e occasioni, non riescono a chiudere le partite, peccando di estrema leziosità, di poca incisività e di una certa superbia. La Spal arriva al Comunale dopo la vittoria in settimana contro il Tuttocuoio in Coppa Italia per 2-0 (Posocco e Finetto) e con un ottimo ruolino esterno: quattro vittorie (Rimini, Pontedera, Savona e Santarcangelo), un pareggio e una sconfitta (Macerata). La capolista è però scottata dal pareggio interno subito in superiorità numerica ad opera dell’Ancona, ed è uscita dal campo tra i mugugni del Mazza.

L’ultimo precedente tra le due squadre risale al 7 marzo 2004 quando l'Arezzo di Somma riuscì nei minuti finali, con un gol di Abbruscato, a pareggiare la rete del vantaggio di Artico.

 

scritto da: Mauro Guerri, 11/12/2015





Spal-Ancona 1-1, le immagini

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