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Sperotto ricomincia da Alessandria dopo il caso WhatsApp. Da oggi è aggregato al gruppo dei grigi

Il terzino di proprietà del Carpi è a disposizione del tecnico Gregucci, che dovrà decidere se tesserarlo o meno. I piemontesi sono secondi in classifica nel girone A di Lega Pro, staccati di un punto dalla capolista Cittadella. Il giocatore registrò la sfuriata di Capuano dopo la sconfitta in amichevole di Lucignano e il file finì poi sul web. Di lì la rescissione di contratto (con buonuscita)



Nicolò Sperotto aggregato all'AlessandriaDall'epurazione di Arezzo alla nuova chance di Alessandria. Nicolò Sperotto, protagonista del chiassoso caso WhatsApp nel mese di ottobre, da oggi si è aggregato al gruppo dei grigi. Il terzino sinistro, 23 anni, è a disposizione del tecnico Angelo Gregucci che dovrà decidere se tesserarlo in meno. L'Alessandria si trova al secondo posto in classifica nel girone A di Lega Pro, staccata di una lunghezza dalla capolista Cittadella. Per Sperotto, ancora di proprietà del Carpi, si profila quindi un salto in avanti dal punto di vista calcistico (almeno a giudicare dalla graduatoria).

 

Il giocatore, come tutti ricorderanno, registrò con il cellulare la sfuriata di Capuano a Lucignano, al termine dell'amichevole persa dagli amaranto lo scorso 7 ottobre. Sperotto azionò il telefono e poi quel file audio, in circostanze che non sono mai state del tutto chiarite, arrivò tramite chat telefonica a migliaia di utenti, fino a quando non venne pubblicato sul web.

 

Di lì scoppiò il caos mediatico, con Capuano preso di mira da tutte le testate televisive, radiofoniche e di carta stampata, mentre Sperotto venne escluso dalla rosa di prima squadra e poi spedito ad allenarsi con la Berretti.

A fine novembre, prima del giudizio del Collegio, le parti hanno trovato un accordo: buonuscita al calciatore in cambio della rescissione di contratto. E sulla storia è stata messa una pietra tombale.

 

scritto da: La Redazione, 28/12/2015





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