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SERIE C GIRONE A - Play-off e Play-out

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Un Capece diverso, un buffetto per Tremolada, un gol per Cori. L'Arezzo ha voglia di sorridere

Il 2016 è cominciato con la vittoria contro il Rimini e sotto i migliori auspici: le parole del presidente Ferretti e quelle del Dg Riccioli autorizzano a pensare positivo, anche se i voli pindarici restano vietati. In campo la squadra ha finalmente interrotto il digiuno e un'altra vittoria contro il Santarcangelo cambierebbe volto alla classifica. Anche perché il play ha tirato fuori una signora prestazione, il trequartista è decisivo (anche se a volte eccede in leziosità) e il centravanti aspetta da tempo di buttarla dentro sotto la sud



esultanza amaranto dopo la vittoria sul RiminiAlleluja brava gente! Il tabù del Comunale cade con l’inizio del nuovo anno in coincidenza con una ventata (innegabile) di aria nuova e finalmente propositiva. Il presidente Ferretti ha celebrato il terzo anno di presidenza con una vittoria e con parole che sembrano confermare il rilancio di ambizioni e progetti, il neo direttore generale Riccioli si espone disegnando un programma (parola magica e da queste parti misconosciuta) che prevede un lavoro importante sul settore giovanile, quest’anno caricato a mille dalle imprese della strepitosa Berretti di mister Alessandria, e preannuncia rinnovi pesanti nell’organico della prima squadra. Insomma, il 2016 pare cominciare sotto una buona stella, anche se la cautela è d’obbligo ed i voli pindarici rigorosamente vietati.

 

Intanto ci siamo portati a casa l’importante successo contro il Rimini e la matassa non era poi così facile da sbrogliare. I biancorossi si sono infatti presentati con una disposizione tattica che li vedeva rigorosamente in undici dietro la linea della palla; spazi strettissimi e densità in mezzo al campo. Onore a mister Capuano e ai suoi ragazzi che hanno saputo venire a capo della situazione senza perdere la pazienza e senza farsi prendere dalla frenesia. Nel secondo tempo, quando la condizione atletica, imperfetta a causa dei “richiami”del professor Truda, ha cominciato a pesare insieme alla probabile tensione psicologica legata alla vicenda delle troppe rimonte subite, abbiamo provato anche a far girare palla con qualche successo, tenendo alto il baricentro ed evitando di farci chiudere negli ultimi venti metri come accaduto altre volte. E’ vero che la squadra di Brevi faceva una fatica enorme ad impostare uno straccio di manovra e che giocava con un uomo in meno, ma ricordo che anche contro il Prato eravamo in superiorità numerica ma nel secondo tempo non abbiamo quasi mai passato la metà campo finendo col difenderci alla “fort Apache”. Dunque qualcosa (pare, speriamo) è cambiato o comincia a cambiare anche nella testa dei giocatori.

 

Sacha Cori, 3 gol in stagioneSicuramente il Capece visto sabato sera, vivace e propositivo, ha inciso nella prova della linea mediana amaranto. E’ stato finalmente il giocatore che fino ad oggi si intravedeva soltanto tra le pieghe di prestazioni troppo spesso timide e sottotono. Lo scorso anno a Ferrara fu protagonista di un girone di ritorno alla grande: speriamo che ripeta la performance anche da noi perché un reparto di mezzo con Capece che lo guida e Tremolada che svaria e inventa sarebbe cosa da leccarsi i baffi. A proposito del fantasista e attuale bomber dell’Arezzo, mi sento di condividere anche nel tono (affettuoso, un po’ da buffetto sulla guancia) il giudizio dell’allenatore a fine gara. Tremolada ha colpi da altra categoria, cerca la profondità forse troppo e non sempre i compagni lo coadiuvano con tagli all’altezza (comunque strepitoso il lancio per Feola poi anticipato dal portiere), ma quando hai la giocata nel dna la fai, a prescindere dal momento tattico. Ed infatti (nonostante si sforzi in maniera encomiabile andando anche a cominciare la fase “difendente” attaccando alto il portatore di palla avversario), Tremolada resta uno splendido anarchico, di quelli che in campo li devi lasciare liberi perché se li costringi dentro una gabbia tattica eccessiva si intristiscono e si spengono. Ci hanno messo qualche mese per capirsi bene, Capuano e Tremolada, ma ora che l’hanno fatto (con evidente stima reciproca) i risultati sono eccellenti e se arriva, come promesso, il rinnovo del contratto sarà il primo petalo di una rosa che potrebbe davvero cominciare a fiorire.

 

Intanto vale la pena concentrarsi sul Santarcangelo. I gialloblu all’andata ci hanno fatto dannare per un tempo intero e sono squadra ben più vispa e motivata dei cugini della riviera. Sabato scorso hanno fatto fuori la Maceratese, tanto per dire; vanno quindi affrontati con una determinazione assoluta, una concentrazione feroce e la voglia di vincere ancora per imboccare definitivamente la strada della tranquillità. Pensare che arrivino turbati dalle vicende del “dirty soccer” sarebbe un errore che potremmo pagar caro; in queste circostanze si può anzi generare una voglia di riscatto che moltiplica le forze, perciò attenzione. Sarebbe bello che fosse la partita di Cori che ha fame di gol e che sogna il punto sotto la Minghelli. Forza Sasha, ti aspettiamo per esultare insieme…

 

scritto da: Paolo Galletti, 14/01/2016





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