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SERIE C GIRONE B - 13a giornata

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Palla a terra, uno-due, sponde veloci. Rivoluzione di gennaio: come cambia il gioco d'attacco

La cessione di Cori, gli acquisti di Greco e Mendicino: in tre giorni l'Arezzo ha modificato in profondità il reparto offensivo. Capuano adesso ha a disposizione giocatori con caratteristiche molto diverse da prima. Francesco Panfili, capo dell'area scouting, ci ha spiegato quali saranno i nuovi temi tattici: ''Meno punti di riferimento, più mobilità, fraseggi rapidi nello stretto. E maggiore concretezza in zona gol''. La metamorfosi invernale è completata dall'arrivo di Roberto Gemmi all'area tecnica



Ettore Mendicino, nuovo arrivo in amarantoTutto cambiato in tre giorni, sul campo e fuori. L'arrivo di Greco, l'innesto di Mendicino e la partenza di Cori hanno rivoluzionato il reparto d'attacco non solo negli uomini ma anche nelle caratteristiche. E quindi dovrà cambiare anche il modo di tenere il campo della squadra. Un ribaltamento repentino e profondo, dilatato dalla squalifica di Bentancourt per la partita di Pisa. Capuano adesso ha tre giocatori per due maglie e considerando che Greco giocherà di sicuro dall'inizio, l'altro posto se lo contendono Mendicino e Defendi. A meno che Eziolino non voglia rispolverare il 3-5-1-1 con Tremolada a sostegno di una punta sola. Ma è ipotesi non troppo probabile.

In più c'è anche l'immimente ingresso nei quadri tecnici di Roberto Gemmi, presente a Milano per l'ulitmo giorno di mercato e in attesa dell'ufficialità del suo incarico.

Sul nuovo assemblaggio delle punte, abbiamo chiesto lumi a Francesco Panfili, capo dell'area scouting e uomo di fiducia di Capuano.

 

Cosa cambia adesso rispetto a quando c'era Cori?

''Cambia che con Sacha c'era un punto di riferimento là davanti. Lo avevamo noi e lo avevano anche gli avversari. Adesso riferimenti non ne diamo e possiamo, anzi dobbiamo giocare in maniera differente''.

Partiamo da Greco. Cosa e quanto ha portato in più?

''Ha avuto un impatto devastante e sotto il profilo psicologico vuol dire moltissimo. Ha portato esperienza e concretezza. Lui è uno che sa aggredire benissimo il primo palo, caratteristica che finora c'era mancata. Riguardatevi il secondo gol al Tuttocuoio: quando parte il cross di Sabatino, Greco è dietro il difensore. Quando arriva la palla, gli è passato davanti''.

Un gran gol.

''Molto bello. Greco fa movimento in modo intelligente''.

E Mendicino invece?

''Giocatore di colpo, crea superiorità numerica. Tanta forza nelle gambe, intuito da attaccante di razza''.

 

Francesco Panfili, capo dell'area scoutingPerò non ha mai segnato valanghe di gol.

''Vero, ma li segna tutti molto belli. Questo è sinonimo di qualità e noi siamo convinti che non abbia ancora espresso tutto il suo potenziale''.

La manovra offensiva come deve cambiare con giocatori di questo tipo?

''Il nostro tasso tecnico è cresciuto, anche se a mio parere la squadra è sempre stata su standard alti. Diciamo che ora può concretizzare di più. E il 2-0 di Greco al Tuttocuoio, lo ripeto, ne è un esempio lampante''.

Greco-Mendicino in avanti e Tremolada trequartista. E' sbagliato pensare che l'Arezzo utilizzerà più che in passato la sponda e l'uno-due?

''No, è analisi corretta. La pulizia in questo tipo di giocate è aumentata, possiamo permetterci esecuzioni più rapide e in spazi ristretti. Tremolada, con compagni che parlano la sua lingua, va a nozze. Ma vorrei aggiungere un paio di cose''.

Prego.

''Sacha Cori a questo Arezzo ha dato tantissimo e merita un plauso. Il calcio è così, lui adesso è un avversario, però nessuno dimentica che per la squadra ha dato tutto. Con le sue peculiarità, che lo rendono diverso da altri, ma con grande generosità''.

Defendi e Bentancourt possono integrarsi sia con Greco che con Mendicino?

''Per me sì. Abbiamo la possibilità di alternare questi giocatori nel ruolo di prima e seconda punta, quindi le coppie vengono bene comunque. Bentancourt, come dice il mister, sa attaccare benissimo gli spazi, ha una progressione efficace negli ultimi quaranta metri. Defendi invece ha un raggio d'azione diverso, è letale quando si trova a venti metri dalla porta. Basta vedere il gol che gli hanno annullato sabato''.

A Pisa è possibile vedere dall'inizio Greco e Mendicino?

''Questo non lo so, dovete chiederlo al mister. Io dico che serviranno cuore e motivazioni, gli attaccanti dovranno essere veri giocatori di Capuano. E combattere per riportare 4mila persone in curva Minghelli''.

 

scritto da: Andrea Avato, 03/02/2016





La metamorfosi invernale dell'Arezzo

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