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SERIE C GIRONE A - Play-off e Play-out

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Bisceglie3-3dcrLucchese
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Fano, Paganese, Virtus Verona, Cuneo, Bisceglie
MONDO AMARANTO
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NEWS

Lo zibaldone della trasferta (vietata) di Figline. Camiciole, decimali e treni in transito

Qualcuno dall'aria snob sottolineava che la trasferta di Figline, una volta, l'Arezzo l'avrebbe fatta il giovedì per la classica sgambata di metà settimana. Invece i tempi sono cambiati, il Figline è salito fino alla terza serie e contro l'Arezzo non solo ci gioca, ma ci vince pure.



l'originalissima protesta dei tifosi amarantoQualcuno dall'aria snob sottolineava che la trasferta di Figline, una volta, l'Arezzo l'avrebbe fatta il giovedì per la classica sgambata di metà settimana. Invece i tempi sono cambiati, il Figline è salito fino alla terza serie e contro l'Arezzo non solo ci gioca, ma ci vince pure. Lo zibaldone parla di questa nemesi gialloblù ma anche della solita panchina bollente (la nostra), di treni in transito, brutte abitudini, genetliaci e banalissime camiciole. Un pout pourri di situazioni capitate tutte insieme in una calda domenica d'aprile, con un'atmosfera in tribuna da partita dilettanti e che invece era una partita terribilmente vera.
A come apolide. Sono un privilegiato e nella lotta Semplici-Galderisi non ho patrie giornalistiche né orticelli da difendere per un semplice motivo: penso che entrambi abbiano lavorato bene ed entrambi abbiano pagato con un esonero crudele. Avevano e hanno stili di gioco diversi, ma il calcio si può fare in tante maniere, non ce n'è una migliore a prescindere. Posso quindi permettermi di osservare che la situazione ereditata da Semplici oggi è un po' più intricata di quella ereditata da Galderisi a novembre. All'epoca la squadra veniva da sette risultati utili di fila, con quattro vittorie e tre pareggi. Adesso i numeri dicono che nelle ultime sette partite ha messo insieme una vittoria soltanto. La differenza non è da poco.
B come buffonata. Le cose stanno così. Il “Del Buffa” non è a norma. Non ha i requisiti per ospitare partite di Lega Pro. Non ci potrebbe entrare nessuno. Motivi di sicurezza. Però se fai la tessera del tifoso, diventa a norma. E puoi accedere. Domenica, oltre a quelli con la card, ci hanno infilato dentro decine di cristiani in possesso di accrediti stampa, accrediti osservatori, tessere federali, inviti ad personam, biglietti omaggio. E la sicurezza? La tribuna era stracolma, il parcheggio lì davanti invece era vuoto. La macchina bisognava lasciarla a centinaia di metri di distanza e farsi una camminata a piedi. Motivi di sicurezza. Intanto, di fronte all'ingresso della tribuna, c'era un giardinetto con i bambini che giocavano. E la sicurezza? Sarebbe bello sapere cosa intendono i padroni del vapore per sicurezza. Forse non lo sanno nemmeno loro.
C come camiciola. Termine gergale che indica ammutinamento, sabotaggio, utilizzato per definire il comportamento di una squadra che gioca contro il suo allenatore. Qualcuno ha sospettato una cosa del genere anche a Figline. Ma Chianese, uno che con Semplici andava d'amore e d'accordo, non ha brillato. Mentre Erpen, che con Semplici alla fine giocava a intermittenza, è stato il migliore. Qualcosa non torna.
D come decimali. Il calcolo, aggiornato fresco fresco, dice che Semplici ha fatto 24 punti in 14 partite. Media: 1,71. Galderisi ha fatto 31 punti in 18 partite. Media: 1,72. Siamo lì. Eppure c'è qualcuno che su quello 0,01 sarebbe capace di imbastirci una guerra di religione. Normale? Mica tanto.
E come eroici. Quindici aretini, impossibilitati a entrare perché la tessera del tifoso non ce l'avevano, si sono radunati fuori dall'ingresso ospiti dello stadio di Figline. Hanno cantato, applaudito, fatto sentire la loro presenza. Sono stati identificati (ma perché?) e a fine partita hanno ripreso la via di casa. Una testimonianza di tifo vero che nessuna tessera potrà mai certificare di più.
a piedi per arrivare allo stadioF come forzature. Il ministro Maroni, l'altro giorno, ha spiegato che lui il Daspo lo infliggerebbe volentieri anche ai calciatori scorretti che si menano in campo. Il tifoso della Roma accoltellato dopo il derby, invece, ha fatto presente, con insolita nonchalance, che allo stadio le coltellate si prendono e si portano a casa. Così, come se fossero un fatto normale. In Italia ormai, ciò che accade in partita è diventato secondario. Il bello, o il brutto, è quello che accade fuori. Prima o poi le notturne saranno tutte anticipate alle 18.30...
G come genetliaco. Oggi il presidente Mancini festeggia il suo compleanno. Molti i pacchi e pacchetti che gli sono stati recapitati. Galderisi ha telefonato e ha annunciato che il suo regalo sta venendo a darglielo di persona.
I come interpretazioni. Ognuno vede le cose a modo suo. E siccome c'è chi non sopportava Galderisi ma c'è anche chi non può vedere Semplici, la realtà viene tirata di qua o di là a seconda delle convenienze. Per i detrattori di Leo, l'Arezzo ha perso a Figline perché non aveva gioco. Per i detrattori di Nanu, l'Arezzo ha perso a Figline perché la squadra era fisicamente a pezzi. L'aspetto più buffo è che nel calcio tutto può essere spiegato in due modi opposti. E la verità non sai mai da che parte sta.
L come lista di proscrizione. In dieci anni con Mancini presidente, l'Arezzo ha avuto 22 allenatori. Di questi, 16 sono stati esonerati: Discepoli, Ferrari, Colautti, Beruatto (due volte!), Rumignani, Fiorucci, Marino, Tardelli, Conte, Sarri, De Paola, Cuoghi, Cari, Ugolotti, Semplici e Galderisi. Il più bravo, comunque, per Mancini è sempre il prossimo.
M come miglioramento. Ceravolo ha cacciato Semplici e ha preso Galderisi. Poi ha cacciato Galderisi e ha ripreso Semplici. Scelte forti che hanno creato polemiche e spaccato l'opinione pubblica. Al direttore, comunque la si pensi, va dato atto di aver deciso avendo in mano ogni elemento per farlo. Ceravolo sta tutti i giorni in sede e al campo, osserva gli allenamenti, vede le partite, conosce i calciatori e parla con gli allenatori. Poi può darsi che i risultati non siano quelli sperati, ma una logica in quel che fa c'è. Ad Arezzo ci eravamo abituati a esonerare gli allenatori per ripicca, eravamo arrivati al punto di prendere Ugolotti pensando che fosse Piccioni. Qualche passo avanti è stato fatto.
O come ora mollano. Dopo un primo tempo in cui erano andati in pressing anche sui fili d'erba del prato, in tribuna ci si domandava quando sarebbe terminata la benzina dei giocatori del Figline. A questi ritmi, si diceva, non si può reggere per novanta minuti. Poi è cominciato il secondo tempo e la benzina a quelli del Figline non è finita mai. Loro, rispetto all'Arezzo, la gamba l'avevano buona. O forse era questione di testa. O forse tutte e due.
P come palati fini. C'è chi ha storto il naso perché noi che siamo l'Arezzo non possiamo perdere su un campetto come Figline. Evidentemente questi signori con la puzza sotto il naso non c'erano qualche anno fa quando ne beccammo 3 a Russi, 3 a Ellera, 3 a Riccione e quando strappammo un soffertissimo pareggio a Bastia Umbra. Una volta abbiamo pure perso in casa col Tolentino. Per la serie: ne abbiamo passate di peggio, fidatevi.
il piazzale deserto davanti alla tribunaQ come quindici e undici. L'ora esatta in cui si è materializzato davanti ai miei occhi il primo treno sferragliante, a pochi metri dalle gloriose maglie amaranto impegnate in una gara ufficiale. L'Arezzo l'avevo visto giocare a Rieti, con un pony che pascolava di là dalla rete. L'avevo visto a Tempio Pausania, con le pecorelle in lontananza sullo sfondo. L'avevo visto a Castellammare del Golfo, su un campo di terra battuta che sembrava il vecchio Giotto est. Il treno ancora mi mancava.
R come regionale delle 15.44. Blin blon. Stazione di Arezzo. In partenza dal binario 1 il regionale per Firenze Santa Maria Novella. Ferma a San Giovanni, Montevarchi, Figline, Firenze Campo di Marte. I tifosi dell'Arezzo contrari all'introduzione della tessera del tifoso, sono pregati di sventolare con forza le loro bandierine al momento del transito dallo stadio “Del Buffa”. Per i trasgressori è prevista una diffida a vita da tutti i convogli delle Fs. Blin blon.
S come scaramanzia. A chi gli faceva notare che l'unica partita da avversario a Figline, l'aveva giocata e persa quando allenava il San Gimignano, Semplici ha risposto: “Però poi ho vinto il campionato”. Ogni tifoso dell'Arezzo, adesso, si regoli come preferisce.
T come tradizione. Confermata l'inquietante abitudine dell'Arezzo, in netta controtendenza rispetto al resto del mondo. Dalle altre parti, quando cambiano allenatore la partita la vincono. Da noi è grassa se prendiamo un punto. Dalle scoppole di Sarri col Lecce e di Conte a La Spezia, passando per i pareggicchi di Ugolotti a Pistoia e di Cari col Perugia, siamo arrivati ai tonfi di Galderisi a Viareggio e di Semplici a Figline. Per quest'anno, per fortuna, dovremmo avere già dato.
V come vatti a fidare! Jacopo Fanucchi è arrivato nel calcio vero grazie a Semplici. L'impennata della sua carriera c'è stata grazie a Semplici. In estate Semplici voleva portarlo ad Arezzo. E lui, giustamente, a Semplici gli ha segnato il gol della condanna. Premio riconoscenza 2010.
Z come zibaldone. Prossima trasferta, Alessandria. Ma io salto, sono di matrimonio. Ma la gente ancora si sposa?

scritto da: Andrea Avato, 27/04/2010