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Perugia, 342mila euro per lo stadio. Impianti nuovi di proprietà, in Italia ce ne sono solo tre

La notizia di oggi è che il Comune del capoluogo umbro ha stanziato una cifra cospicua per interventi di manutenzione straordinaria al ''Renato Curi''. Ma in generale i rapporti tra club di calcio e amministrazioni pubbliche restano difficili: tra difficoltà economiche e timore di speculazioni, nemmeno a Roma, Napoli e Milano riescono a fare passi avanti. Il sociologo dice: ''il vero esempio dall'estero è la concertazione''



uno scorcio della tribuna del Città di ArezzoIn Italia, da qualche anno, si parla molto di stadi. I club di calcio, dalla serie A alla Lega Pro, li vorrebbero nuovi e di proprietà, con la possibilità di aumentare i ricavi e sfuggire ai contenziosi senza fine con le amministrazioni comunali, molto spesso proprietarie di impianti vecchi e inefficienti.

Anche qua da noi ne sappiamo qualcosa, visto che la convenzione per l'utilizzo del Città di Arezzo è stata spesso un autentico pomo della discordia (a prescindere dal colore politico dei governanti). 

 

Da altre parti forse sono più bravi o solo più furbi. Fatto sta che oggi, su Perugia24.net, si legge che ''la Giunta ha deliberato i lavori per il miglioramento delle condizioni di sicurezza dello Stadio Renato Curi, per un importo complessivo di 342.256,63 euro.

I lavori individuati consistono in un nuovo sistema di videosorveglianza, l’installazione di di nuove telecamere in Curva Nord, una nuova recinzione filtro tra la Tribuna Ovest e la Curva Sud, quindi nella pavimentazione dell’area destinata ai mezzi di soccorso tra la Curva Nord e la tribuna Ovest e la realizzazione di due nuovi tornelli in Curva Nord.

Sostituiti anche i box per gli accrediti e i cristalli lesionati sia della tribuna appesa che a bordo campo sul alto della Tribuna Ovest. Altri interventi riguardano l’installazione di led pubblicitari a bordo campo, l’ampliamento della rete wi-fi, la revisione dell’impianto di TVCC e, infine, l’installazione di un impianto di ricambio d’aria negli spogliatori.

Tutti i suddetti interventi di manutenzione straordinaria rientrano nell’ambito della convenzione tra il Comune di Perugia e la società A.C. Perugia Calcio e sono finalizzati all’adeguamento normativo e al miglioramento della sicurezza dello stadio, come già richiesto dalla Commissione Provinciale di Vigilanza, dalla Lega Calcio e dalla Questura di Perugia''.

 

l'interno del Mapei Stadium di Reggio EmiliaProbabilmente è questione di priorità, di buona amministrazione o di bacino d'utenza.

A tal proposito, è interessante leggere un articolo firmato da Domenico Procaccini e pubblicato su rivistaundici.com.

 

Lo stadio dell’As Roma è atteso al vaglio della Regione Lazio. Sui suoi tempi di realizzazione sono più le incognite che le certezze. Il progetto di rimodernamento del San Paolo di Napoli è in stand by: il presidente De Laurentiis aspetta le amministrative della prossima primavera per scoprire con quale sindaco proseguiranno le trattative, mentre il primo cittadino in carica assicura che il Comune può fare i lavori in proprio con il Credito Sportivo. Dei progetti di nuovi impianti di Fiorentina, Lazio o delle due milanesi (per fare qualche esempio) non se ne sente più parlare. Insomma, la tanto auspicata avanzata degli stadi di proprietà in Italia è ferma, come lo è da quando (quasi dieci anni) si vede in questa l’elemento di modernizzazione che tanto manca al nostro calcio. Juventus Stadium di Torino, Dacia Arena di Udine e Mapei Stadium di Reggio Emilia rimangono casi isolati (...)

 

Simone Tosi, sociologo dei processi urbani dell’Università Milano Bicocca e studioso della questione stadi, ha lanciato una proposta chiara: ''La principale lezione da trarre dall’estero è la concertazione. Se vogliamo evitare che i progetti marcino a forza di strappi e fughe in avanti tra riunioni e aule consiliari, dobbiamo auspicare tavoli di confronto dove sindaci e presidenti siedono alla pari. Un’amministrazione locale può trarre utilità da uno stadio polifunzionale privato se riesce a inserirvi elementi di pubblica utilità. Con la costruzione dell’Amsterdam Arena è stato previsto un auto-silos in un luogo di interscambio del trasporto pubblico che risulta prezioso anche quando non ci sono match in programma; nel progetto dell’Old Trafford è stato inserito uno studentato. Basta che sindaci e patron si parlino''.

 

scritto da: La Redazione, 18/02/2016





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