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Massetti: "In vendita il mio 8 per cento"



Il 21 settembre le dimissioni dalla vicepresidenza della società. Ieri la notizia della messa in vendita del suo 8 per cento, la quota di capitale che aveva conservato dopo il passaggio del testimone a Gino Severini. Per Marco Massetti si chiude un capitolo importante, vissuto col cuore in mano e in mezzo a un’infinità di polemiche, sopite soltanto dopo l’arrivo del gruppo di Roma. Adesso gli altri soci della Srl potranno esercitare, nei tempi e nei modi stabiliti dalla legge, il diritto di prelazione sulle quote in vendita. Il capitale azionario attualmente è detenuto al 90 per cento dalla Sports Events, società all’interno della quale figurano tutti i dirigenti dell’organigramma dell’Arezzo, e al 2 per cento dal comitato Orgoglio Amaranto, portavoce dei tifosi e promotore dell’azionariato popolare.

Massetti, quindi, chiude col calcio. “Non l’ho mai sentito come il mio ambiente” disse dieci giorni fa. E ieri ha aggiunto qualche altro dettaglio che spiega la sua decisione: “Penso di aver concluso il mio percorso dentro l’Arezzo. Ho fatto ripartire la società, ci ho messo impegno e denaro quando nessuno era interessato a farlo. E poi ho passato il timone a un team di imprenditori che stanno investendo tempo e soldi per riportare la squadra tra i professionisti. Avevo sempre dichiarato, fin dal primo giorno, che sarei stato un traghettatore. Non ho cambiato idea”.

Le dimissioni dalla carica di vicepresidente avevano alimentato anche qualche timore fra i tifosi, qualche perplessità sulla solidità della dirigenza, ma Massetti ha smentito contrasti di sorta: “Severini e gli altri hanno la mia massima stima. Io sono rimasto dentro, un anno fa, perché mi sembrava giusto dare una mano a loro che venivano da fuori e perché proprio loro mi avevano chiesto di rimanere. Ma ora che la macchina si è rimessa in moto, possono anche proseguire da soli. Mi auguro che la città dimostri più vicinanza e interesse per l’Arezzo, questo sì. Qua non c’è gente di Roma che si sta chiudendo dentro il fortino, anzi. Eppure per adesso, anche per quello che ho potuto toccare con mano, di collaborazioni ne arrivano poche. Spero che con i risultati, il vento cambi”.

Col senno di poi, ripensando alle difficoltà incontrate un anno fa, Massetti rifarebbe di nuovo quello che ha fatto? La risposta è sì. “Ci penserei dieci volte, ma alla fine rifarei tutto, anche se non vedo l’ora di tornare a essere un tifoso e basta”.



scritto da: Andrea Avato, 05/10/2011