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Anche a Pontedera cercano acquirenti. Granata giù di tono. Ma in trasferta macinano punti

Focus sul prossimo avversario dell'Arezzo. La squadra di Indiani, uno degli allenatori più esperti della categoria, nelle ultime cinque giornate ha conquistato soltanto un punto. Ma il ruolino di marcia esterno resta di ottimo livello: cinque vittorie e tre pareggi in dodici partite. In rosa l'attaccante Scappini, capocannoniere del girone con 16 reti. Ultimo precedente nel 2011: gli amaranto persero per 4-2



il Pontedera domenica al ComunaleDopo le positive trasferte di Carrara e Prato, l’Arezzo si appresta ad affrontare il terzo derby consecutivo, quello contro il Pontedera, squadra che con i suoi 30 punti segue gli amaranto in classifica.

 

Storia e Società. Il club è guidato dal binomio composto da Paolo Boschi, architetto, e Gianfranco Donnini, industriale, finito alla ribalta delle cronache, nel settembre scorso, per la proposta di dimezzare il prezzo del biglietto agli immigrati, scatenando anche le ire di Matteo Salvini, leader della Lega Nord. La società è solida, il 30% delle quote è detenuta dal Comune e sotto la gestione Boschi-Donnini ha allargato il settore giovanile, creando una sorta di “cantera granata” con ben 26 squadre e 4 campi di proprietà.

Negli ultimi giorni la proprietà, con un comunicato ufficiale, si è dichiarata disponibile a nuovi ingressi: “Attualmente il 30% della società è in mano al Comune che si rende disponibile a cederla per favorire l'ingresso di nuovi soci contribuenti, vitali in questo momento storico. L'attuale società è disponibile anche ad incontrare interlocutori seri che volessero rilevare il pacchetto di maggioranza, evidenziando la volontà di non voler trarre alcun profitto dall'operazione mantenendo l'impegno preso con l'amministrazione comunale di una gestione totalmente trasparente. Con grande vanto ribadiamo che la società non ha debiti, è in pari con tutte le scadenze e ha un parco giocatori importante".

 

Allenatore. In panchina siede sempre Paolo Indiani, classe ’54, in carriera alla guida di numerose squadre, tra cui Lucchese, Crotone, Sangiovannese, Grosseto e Perugia. Il mister, nativo di Certaldo, è alla quarta stagione con i granata, con i quali ha vinto un campionato e conquistato due agevoli salvezze. Tecnico a cui piace far giocare a calcio le proprie squadre, è tra gli allenatori maggiormente preparati ed esperti in categoria.

 

Rosa. Al mercato di gennaio il Dg Paolo Giovannini, fresco di rinnovo fino al 2019, ha effettuato qualche ritocco, senza stravolgere la rosa, come richiesto da Indiani. Sono partiti l’attaccante esterno Cesaretti, accostato anche all’Arezzo e passato alla Feralpi, e giocatori poco impiegati come il centrocampista Della Corte (Paganese), gli attaccanti Giordani (Acqui) e Gavoci (Sambenedettese) ed il portiere Cacchioli che ha rescisso il suo contratto. Sono arrivati in granata il talentuoso Luperini, proprietà Juve, per lui un ritorno, l’attaccante Bazzoffia, ex amaranto, prelevato dal Cittadella dopo l’esperienza in Portogallo nell’Olhanense, dalla Paganese è arrivato il difensore Sorbo e dalla Feralpi il portiere Proietti Gaffi (’94). Probabilmente i migliori acquisti sono state le riconferme di Kabashi, che era stato vicino al Brescia, e di bomber Scappini, richiestissimo in categoria. In rosa è presente anche Alessio Cannoni, classe ’93, ex Pro Patria, aretino e tifosissimo amaranto.

 

Paolo Indiani, allenatore granataFormazione. Nelle ultime giornate mister Indiani ha abbandonato il suo classico 4-2-3-1 per passare al 3-4-2-1, modulo concui, nel turno precedente, ha affrontato anche la Lupa Roma.

In porta Cardelli, classe ’95, cresciuto nell’Empoli, alla seconda stagione a Pontedera, portiere bravo tra i pali, attento e preciso nelle uscite.

In difesa, viste le assenza di capitan Vettori per squalifica e di Polvani lungo degente, i braccetti saranno Risaliti, forte fisicamente e discreto con i piedi, e Sorbo, mancino naturale, bravo in marcatura. Videtta, classe ’92, di rientro da un fastidio alla coscia, sarà il perno centrale.

Sugli esterni a destra Andrea Gemignani, che spicca per dinamismo e personalità nonostante sia un’96, cresciuto molto durante la stagione, mentre sull’out opposto ci sarà Sanè, proprietà Chievo, ottima progressione e piede sensibile.

In mediana la coppia formata da Della Latta, forza fisica e visione di gioco, con cui riesce a impostare o a spezzare a seconda delle necessità, in gol all’andata, e Kabashi, albanese di proprietà Juve, 2  reti in campionato, mancino educato, discreti tempi di gioco, metronomo della squadra di Indiani, nella prima parte della stagione tra i migliori dell’intera Lega Pro.

Tra le linee agiranno l’ex Disanto, temibile al cross e preciso negli assist, forte nell’uno contro uno, giocatore che vivacizza il gioco dei granata. Assieme a lui Luperini, dotato tecnicamente, abile nella gestione palla e temibile da fermo.

Il terminale offensivo sarà Stefano Scappini, in recupero dopo i problemi alla schiena, prestante nel gioco areo, potente fisicamente. È il tipico centravanti d’area di rigore, che ama fare a sportellate con i difensori avversari, discreto con i piedi, capocannoniere del girone con 16 reti.

Le alternative sono Curti e Supino in difesa, Pizza, Daniel Gemignani e Cannoni in mediana, Gioè e Bazzoffia in avanti.

 

Pregi e Difetti. Squadra dall’età media molto bassa, tra le più “under” dell’intera Lega Pro,  nei piani della società doveva raggiungere una comoda salvezza passando dal bel gioco. Un inizio di stagione scoppiettante aveva portato la squadra granata a lottare addirittura per i play-off, però nell’ultimo periodo qualcosa nei meccanismi della squadra di Indiani pare essersi inceppato. Nelle ultime 5 giornate ha raccolto solo un punto, sabato scorso contro la Lupa Roma, per giunta in superiorità numerica per l’intero secondo tempo.

Ultimamente ha perso la via della rete (solo un gol all’attivo con Scappini nelle ultime gare) e l’assenza del bomber ha acuito ulteriormente questo problema. Oltretutto la difesa, con l’infortunio di Polvani (per lui rottura del crociato e stagione finita), ha perso uno dei suoi punti di riferimento.

Nonostante il periodo non ottimale, a livello caratteriale la squadra è stata sempre sul pezzo e sarà formazione difficile da affrontare per la voglia di rivalsa e perché a livello tecnico e di organizzazione di gioco è tra le migliori del girone. In trasferta ha raccolto 18 punti, con un cammino migliore rispetto a quello casalingo: 5 vittorie (l’ultima contro il Tuttocuoio), 3 pareggi e 4 sconfitte, con ben 16 reti realizzate ma anche 14 subite.

 

Ultimo precedente. Risale all’11 dicembre 2011, campionato di serie D, quando il Pontedera, poi promosso a fine stagione, si impose per 4-2 grazie alle reti di Cubillos, Regoli, Magnani e Arrighini. Gol di Cissè e Pucci per gli amaranto.

All'andata finì 1-1. Gol dell'ex Madrigali e pareggio immediato di Della Latta.

 

scritto da: Mauro Guerri, 04/03/2016





Arezzo-Pontedera 2-4, le immagini della partita

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