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SERIE C GIRONE A - 10a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Olbiamer15Albinoleffe
Carraresemer18.30Como
Giana Erminiomer18.30Pergolettese
Leccomer18.30Juventus U23
Pontederamer18.30Pro Patria
Renatemer18.30Novara
Alessandriamer20.45Pistoiese
Monzamer20.45Gozzano
Pro Vercellimer20.45Arezzo
Sienamer20.45Pianese
MONDO AMARANTO
pittoresco tifoso amaranto
NEWS

Arezzo arrembante solo alla fine: cade il fortino. Resta la frattura tra pubblico e società

Gli ottimi risultati del 2016 avevano alimentato tante speranze, compresa quella di risalire fino alla zona play-off. Invece dopo quattro vittorie interne di fila, il Comunale è stato violato dal Pontedera, solido e ordinato nel contrastare gli amaranto, meno brillanti del solito. Nei giorni precedenti la partita il Dg Riccioli ha parlato in conferenza stampa e il presidente Ferretti ha incontrato Capuano dopo settimane di freddezza. Ma tra tifosi e proprietà permane una distanza evidente



il saluto mesto dei giocatori alla curva Minghelli“Nel calcio esiste l’imponderabile in negativo, ma esiste anche l’imponderabile in positivo”. Così parlava Capuano alla vigilia di Arezzo-Pontedera. Dove l’imponderabile in positivo era rappresentato dalla qualificazione ai playoff. Per trasformare l’imponderabile in realtà, gli amaranto avrebbero dovuto battere il Pontedera, calare il pokerissimo in casa così da fare diventare la prossima trasferta di Ancona un vero e proprio scontro diretto per il quarto posto.

Ed invece la zampata di Scappini ha interrotto la serie positiva interna (quattro vittorie consecutive nel 2016) e spento le residue speranze di aggancio alla zona playoff. La quarta posizione è adesso distante 8 punti, la terza addirittura 11. Tradotto: gli spareggi promozione resteranno un’illusione. Coltivata per qualche settimana grazie ai risultati positivi, ma destinata a rimanere tale.

E così mentre davanti scappano, l’Arezzo si ferma proprio sul più bello e paga lo scotto della rincorsa. Agganciare i playoff sarebbe stata un’impresa complicata a prescindere, ma i 17 punti conquistati tra gennaio e febbraio avevano alimentato nei tifosi e in qualche addetto ai lavori più di una speranza.

Contro i granata una prestazione con pochi lampi. Il centrocampo, privo dell’ ”equilibratore” Benedetti è andato in costante apnea. Il finale arrembante con almeno tre nitide occasioni da gol non è bastato. Il Pontedera, solido e ordinato, ha retto l’urto e colpito di rimessa. La partita ha chiarito una volta di più come in fase offensiva questa squadra dipenda dall’estro di Tremolada. Le azioni più pericolose nascono sempre dai suoi piedi. E se il 10 non tira fuori il colpo risolutore (gol o assist vincente che sia), segnare diventa un problema.

Se togliamo le dieci reti del fantasista, nel resto del reparto d’attacco la media realizzativa scende drasticamente. Greco si è involuto, Bentancourt, Defendi e Mendicino non sono dei bomber. E senza una punta che “vede la porta” ai playoff sarebbe stata comunque durissima.

La vigilia di Arezzo-Pontedera è stata caratterizzata anche dal faccia a faccia tra Ferretti e Capuano dopo il grande freddo dell’ultimo mese. La versione ufficiale riferisce di un incontro positivo, ma in realtà che il feeling tra presidente e allenatore non sia più quello di prima è un dato di fatto.

Un incontro preceduto dalla conferenza stampa del direttore generale Riccioli, con un messaggio per la tifoseria: la società c'è, investe e sta programmando. Al di là dei buoni propositi, tra la proprietà e il pubblico la distanza resta. Ferretti è considerato dai più un corpo estraneo. Perciò deve comprendere che senza un rapporto diverso con la piazza, non otterrà un’apertura di credito nei suoi confronti.

 

scritto da: Andrea Lorentini, 07/03/2016





Arezzo-Pontedera 0-1, intervista a Madrigali

Arezzo-Pontedera 0-1
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