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Chi l'avrebbe detto? Un anno fa l'Arezzo aveva 2 punti in più. Ma adesso perde di meno

Classifiche a confronto: nella scorsa stagione gli amaranto si trovavano a quota 36, mentre oggi sono a 34. Merito di una partenza a tutto gas, nonostante il ripescaggio in extremis, che in questo campionato non c'è stata. Continua a mancare qualche gol in attacco, mentre è migliorato il dato sulle reti al passivo. Più che raddoppiato il numero dei pareggi



la formazione amaranto schierata contro il PontederaChi l'avrebbe detto? Un anno fa di questi tempi l'Arezzo aveva 2 punti in più in classifica. Alla 25esima giornata gli amaranto erano ben saldi a quota 36, 9 lunghezze avanti alla zona play-out e con la salvezza virtualmente in tasca.

Un piazzamento incredibile se messo in relazione con il ripescaggio in extremis all'ultimo tuffo e una rosa costruita in fretta e furia nell'appendice di mercato concessa dalla Federazione.

 

La comparazione coglie un po' di sorpresa perché in questo torneo l'Arezzo di punti ne ha 34, anche se il cuscinetto sulla quint'ultima posizione è invariato: sempre 9 punti. Dodici mesi fa il girone era a venti squadre e adesso è a diciotto, ma la sostanza cambia poco.

Eppure il livello tecnico dell'organico è decisamente cresciuto, specie dopo gli innesti di gennaio che hanno ridisegnato il reparto offensivo con gli arrivi di Greco e Mendicino e puntellato la mediana con l'inserimento di Benedetti (oltre a Sabatino in difesa).

 

La differenza sta tutta nell'avvio di stagione. Nel 2014 gli amaranto partirono a tutto gas, gli episodi girarono dalla parte giusta e la squadra seppe costruirsi delle fondamenta molto solide. Nel 2015 invece l'avvio di campionato ha fatto registrare difficoltà impreviste, con moltissimi punti persi per strada che pesano ancora oggi.

Purtroppo è cresciuto il gap con la terza posizione che vale l'accesso sicuro ai play-off: i punti di ritardo erano 10 dal Bassano un anno addietro, sono diventati 11 dalla Maceratese oggi. Sono restate 8 le lunghezze che separano gli amaranto dal quarto posto, occupato dal Novara e dall'Ancona. In compenso però, se si volesse tentare la rimonta impossibile, Capuano ha meno squadre da sorpassare: erano sei nella stagione passata (Real Vicenza, Feralpi Salò, Como, Sud Tirol, Novara, Bassano), sono soltanto tre adesso (Carrarese, Ancona, Maceratese).

 

Il dato più grigio è quello legato ai gol segnati. La fase difensiva, infatti, nonostante i molti cambiamenti è ancora di marmo: 24 gol al passivo l'anno scorso, 23 quest'anno. Mendo di un gol a partita di media: Capuano è riuscito a fare meglio con un modulo meno coperto e più propositivo. 

Purtroppo non c'è stata la crescita auspicata in fatto di realizzazioni: erano 26 l'anno scorso, sono 28 quest'anno. Tremolada è in doppia cifra (10 reti) ma gli altri, comprese le punte, sono tutti sotto lo standard (dopo il fantasista viene Madrigali, un difensore, con 4 gol). 

 

Sono statistiche da interpretare e che non hanno, ovvio, un valore assoluto. Per chiudere: l'Arezzo attuale ha vinto di meno (7 partite invece che 10) ma ha dimezzato le sconfitte (5 anziché 9). In compenso sono più che raddoppiati i pareggi: da 6 a 13. Ed è proprio il fattore X, dominante soprattutto all'andata, il marchio più nitido sull'annata in corso. 

 

classifiche a confronto 

scritto da: Andrea Avato, 09/03/2016





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