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SERIE C GIRONE B - 1a giornata

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NEWS

L'Ancona di Cornacchini corre verso i play-off. E per l'Arezzo questa è una trasferta tabù

Il club marchigiano in estate ha vissuto una svolta storica, passando sotto il controllo di un trust governato dai tifosi: è la prima volta che accade in Italia. Sul campo l'allenatore Cornacchini è riuscito ad assemblare una rosa ben miscelata tra giocatori giovani ed esperti, che si è consolidata al quarto posto e che è reduce da sette risultati utili consecutivi. Nella storia amaranto, mai una vittoria sotto il Conero



l'Ancona che pareggiò 0-0 al Comunale all'andataDopo il passo falso casalingo contro il Pontedera, l’Arezzo prova a tener vivo il sogno play-off nella difficile trasferta di Ancona, squadra che, dall’alto dei suoi 42 punti, occupa il quarto posto in classifica.

 

Storia e Società. Questa estate il club marchigiano è entrato nella storia dello sport italiano: è la prima società di calcio di proprietà dei tifosi, infatti l’88% delle quote del club appartengono all’associazione Sosteniamolancona, che porta avanti il progetto di azionariato popolare. L'iscrizione alla Lega Pro è stata garantita dalla vecchia proprietà Marinelli, che garantirà le fidejussioni e il sostegno economico alla squadra per i prossimi tra anni. Andrea Marinelli, tramite la sua Akifix, azienda di materiale edile e carpenteria, sponsorizzerà la squadra per le prossime stagioni. Sostenibilità, settore giovanile e partecipazione sono alla base della nuova società. A presiedere il club è stato chiamato Fiorello Gramillano, ex sindaco di Ancona, tessera numero 1 dell’associazione: era stato lui a creare il tavolo da cui è nata nel 2010 Sosteniamolancona, all'indomani del fallimento che ha costretto i dorici a ripartire dall’Eccellenza.

 

Allenatore. In panchina siede da tre stagioni Giovanni Cornacchini, ex attaccante di Milan e Perugia, in precedenza alla guida anche di Sansepolcro e Città di Castello. Con i dorici ha vinto il campionato di serie D al primo tentativo e lo scorso campionato ha guidato i suoi ad un ottimo sesto posto finale. Classe ’65, originario di Fano, è allenatore esperto e carismatico e quest’estate, dopo una iniziale titubanza, ha sposato il progetto della società, rinnovando fino al 2018 il suo contratto.

 

Rosa. Il Team Manager Daniele Gianfelici e il Direttore Sportivo Domenico Sfrappa, dopo aver stravolto e ringiovanito l'organico di Cornacchini, hanno cercato, nel mercato invernale, di rafforzare la squadra per mirare ai play-off. Così per questo è tornato a vestire la maglia biancorossa il centrocampista Di Ceglie, arrivato dal Lumezzane, accolto calorosamente dalla piazza. L’attacco ha visto l’arrivo di Libertazzi dal Siena e di Frediani dall’Ascoli. Se ne sono andati giocatori poco utilizzati come il centrocampista Lignani, per lui rescissione del contratto, Di Mariano (Monopoli), Maiorano (Lupa Frascati) e l’oggetto misterioso Dean Morgan, arrivato con tante aspettative e ripartito per l’Inghilterra (Newport County) senza lasciare il segno.

 

Formazione. Cornacchini dovrebbe riconfermare il 3-5-2 vittorioso nel turno scorso a Savona.

In porta Lori, classe ’95, che si è guadagnato la maglia da titolare dopo una iniziale alternanza con Polizzi. Fisico compatto, attento nelle uscite basse, con quello di domenica è al terzo rigore parato in stagione.

Il trio difensivo, visto il perdurare dell’assenza di capitan Mallus, infortunatosi pesantemente al volto nella trasferta de L’Aquila, dovrebbe essere composto da Parodi, ’95 scuola Torino, eclettico, veloce, attento in marcatura e discreto con i piedi, e da Paoli, il leader del reparto, bravo in fase d’impostazione, alla terza stagione con i dorici. L’ultima maglia se la contendono Radi, esperto difensore classe ’82, mancino, forte fisicamente e nel gioco aereo, e Konatè, giovane ivoriano in prestito dall’Empoli, veloce in anticipo e in marcatura.

 

Giovanni Cornacchini, terza stagione in biancorossoSugli esterni a destra lo scafato Cazzola, ex Bari, Perugia e Varese, giocatore che unisce una ottima corsa a tanta carica agonistica, mentre sull’out opposto dovrebbe agire Pedrelli, tre reti in campionato, reduce dall’esperienza in Portogallo con la maglia dell’ Olhanense, dinamico, preciso al cross e temibile da fuori.

A dettare i tempi a centrocampo Zaccaria Hamlili, italo-marocchino, ex Forli, discrete geometrie, puntuale in costruzione. Sarà affiancato da Bambozzi, classe ’94, cresciuto nel Sassuolo, buona gamba, diligente e ordinato, e da Di Ceglie, sostanza e sacrificio, tempista negli inserimenti. Con il suo ritorno il centrocampo dell’Ancona ha fatto un grande salto di qualità.

Nel caso Cornacchini volesse aumentare il tasso offensivo della squadra, potrebbe esserci l’inserimento di Casiraghi, grosse qualità tecniche, bravo nell’ultimo passaggio, ma discontinuo nel rendimento.

In avanti Cognigni, proprietà Carpi, 8 reti in campionato, 3 nelle ultime due giornate, pratico, forte fisicamente, discreto con i piedi, ottimo movimento spalle alla porta, a suo agio anche negli ultimi sedici metri, nella stagione della sua definitiva maturazione calcistica. Gli farà da spalla Libertazzi, chiamato a fare il lavoro “sporco” per aprire spazi ai compagni, possente nel gioco aereo, arrivato a gennaio ma inseritosi alla perfezione negli schemi dei biancorossi.

Le possibili alternative sono rappresentate da Di Dio e Di Sabatino in difesa, Sassano e Gelonese a centrocampo e in avanti da Bussi e da Lombardi, se recupera dal fastidio muscolare.

 

Pregi e Difetti. Assieme alla Maceratese è la vera rilevazione di stagione: senza troppi clamori si sta imponendo nel girone con una serie di prestazioni convincenti. Formazione giusto mix di gioventù ed esperienza, non disdegna il possesso palla, quadrata tatticamente, solida in difesa, viene data in grande forma fisica. Cornacchini, che in questa stagione ha stupito tutti gli addetti ai lavori per la duttilità tattica e per la praticità della sua squadra, ha costruito un collettivo coeso, senza prime donne: dimostrazione sono i 15 giocatori diversi mandati in gol. L'Ancona fa del gruppo la sua arma migliore.

Reduce da sette risultati utili consecutivi (4 vittorie e 3 pareggi), tra le mura amiche del Conero ha conquistato 7 vittorie e 4 pareggi con solo 2 sconfitte (Santarcangelo e Siena), realizzando 16 reti e subendone 9, l’ultima il 23 gennaio firmata Gabbianelli (vittoria 3-2 sul Prato).

 

Ultimo precedente. Si giocherà allo stadio Del Conero, costruito negli anni ’90, in una trasferta tabù per l’Arezzo, che nella storia non è mai riuscito a vincere in trasferta sui dorici. L’ultimo incontro risale al 12 dicembre 2007, quando la squadra guidata da Cuoghi impattò per 0-0 con i biancorossi guidati da Francesco Monaco, promossi poi a fine stagione.

All’andata la partita si chiuse sullo 0-0, con la traversa colpita da Panariello e l’espulsione di Cognigni come uniche note di cronaca.

 

scritto da: Mauro Guerri, 11/03/2016





Savona-Ancona 1-2, immagini e interviste

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