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SERIE C GIRONE A - 27a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
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Siena11Albinoleffe
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NEWS

Difesa di roccia, 288 minuti senza gol al passivo. Bentancourt a due facce. Carlini vivace

La coppia centrale Madrigali-Milesi tira fuori un'altra prestazione molto solida: l'Arezzo ha incassato due gol nelle ultime sette giornate e non sono numeri casuali. Adrenalinico Tremolada, ispiratore delle azioni più pericolose. Voti positivi per Feola e Baiocco, note dolenti dagli attaccanti



Carlini molto vivace sulla fascia destraLe pagelle di Lucchese-Arezzo.

MADRIGALI 7 Una partita con il pilota automatico. Anticipo, colpo di testa, giropalla, senso tattico. L'Arezzo ha preso due gol nelle ultime sette gare e non sono numeri casuali. Molti meriti stanno lì, nel cuore della difesa.

MILESI 7 Alter ego del compagno di reparto. Rispetto a inizio stagione è certificata una crescita verticale di rendimento. Prima era bravo ma tenero. Adesso si è incattivito sull'uomo e andargli via è un'impresa. Senso della posizione e acume tattico i suoi punti di forza.

TREMOLADA 7 Sprizza energia da tutti i pori. E nel finale l'adrenalina tracima quando battibecca platealmente con Capece. Ma il fulcro del gioco è lui, mobile e onnipresente. Tiri in porta, suggerimenti negli spazi, cucitura di manovra, c'è di tutto un po' nella sua serata, compreso qualche errore inusuale per uno di tal fatta. Qualità e personalità.

BAIOCCO 6.5 L'avversario più insidioso è l'influenza che lo tormenta fino all'immediata vigilia. In campo va più liscia del previsto. Bravo su Pozzebon nell'uno contro uno. Ok, quello gli tira addosso, ma lui resta in piedi e ribatte col piede. Bene dentro l'area in uscita. E sono 288 minuti senza gol al passivo.

CARLINI 6.5 Guerreggia con Terrani, decisamente il più insidioso tra i lucchesi. Eppure trova modo di proporsi nella metà campo avversa, sciorinando qualche numero da ala vera, come quando disorienta Nolè e poi recapita un pallone morbidissimo a Tremolada. Ripresa più cauta, ma la prestazione c'è (st 35' Brumat ng).

FEOLA 6.5 Però. Un moto perpetuo per minuti 96, in copertura e in pressione, in ripiegamento e in offesa. Avesse una pulizia più marcata della palla, salirebbe di due spanne. Ma anche così non è male per niente. 

BENEDETTI 6 Da qualche settimana fatica a mettere ordine dentro il possesso della squadra. Capita anche a quelli dotati come lui. In compenso corre come un medianaccio qualsiasi e nel primo tempo, accompagnando una ripartenza, sfiora il gol di testa (st 25' Gambadori 6 Mezz'oretta di compitino diligente).

SABATINO 6 La vita da quarto di difesa è diversa da quella che faceva un anno fa, quando scavallava come quinto a sinistra su 120 metri di campo. Adesso ha qualche compito tattico in più e riempie meno l'occhio di chi guarda. Dirada le propulsioni, ma in contenimento se la cava benone.

CAPECE 6 In linea con la sua seconda parte di campionato. Non spariglia mai le carte ma si propone, non varia lo spartito ma non si defila dalla contesa. Rispetto a qualche mese addietro, ci mette tanta applicazione in più. Capuano lo rimbrotta insieme a Tremolada per lo scambio di opinioni troppo acceso a pochi minuti dalla fine. Cose di campo.

MENDICINO 5 Capuano gli riconsegna un posto fra i titolari, ma la risposta non è quella sperata. Involuto ed evanescente, ha ancora un'intesa deficitaria con i compagni. Attacca lo spazio e gliela danno corta, viene incontro e gliela giocano in profondità. I codici non sono ancora quelli giusti (st 18' Defendi 6 Meglio dell'ultima volta. Più cattivo, più tignoso. Suo l'assist per Bentancourt nella palla gol del minuto 92).

BENTANCOURT 5 Voto complesso. Perché fuori dall'area di rigore, l'uruguaiano gioca una buona gara. Mille corpo a corpo, corsa frenetica dall'inizio alla fine, due avversari costretti al giallo, punizioni guadagnate, ripartenze efficaci. Ma quando si avvicina ai sedici metri e alla finalizzazione, è come si spegnesse la luce. Un click e cominciano i pasticci. Un gol fallito dopo venti secondi e un altro a pochi istanti dal termine sono macigni per il risultato e per la pagella.

 

scritto da: Andrea Avato, 24/03/2016





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