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Gemmi, assist a Capuano: ''E' al centro del mio progetto. Ma ora voglio un mese da Arezzo''

Parla il direttore tecnico dopo la riunione di lunedì scorso a Roma e la conferma della fiducia all'allenatore. ''Il mister non è mai stato in discussione, stiamo semplicemente attraversando un periodo di flessione. Lui è al corrente di tutti i miei movimenti e sarebbe l'uomo giusto per puntare più in alto in classifica. I rapporti con Ferretti? Il 9 maggio si parleranno, poi avremo le idee più chiare''. Mercato, giovani, Tremolada, spogliatoio e trasferta con la Lupa Roma: intervista sui temi caldi del momento. ''Il presidente l'anno prossimo metterà a disposizione un budget diverso, per questo sono ottimista''



Roberto Gemmi, direttore tecnico dell'Arezzo''Ma perché avrei dovuto mandare via Capuano?''. Roberto Gemmi risponde con una contro domanda quando gli chiediamo se l'allenatore sia stato pericolosamente in bilico dopo la sconfitta nel derby. Il ruolo del tagliatore di teste al direttore tecnico non piace. Anzi, nei prossimi mesi lo staff dell'Arezzo, dice lui, verrà ampliato ancora.

 

Lunedì lei e il direttore generale Riccioli siete stati convocati a Roma. Non c'era in ballo il destino di Capuano?

''Si è parlato dell'aspetto tecnico ma non solo, ci siamo confrontati su come migliorare questa società. E' stata una riunione costruttiva''.

La posizione del mister in questo momento quanto è salda?

''Il mister non è mai stato in discussione. Io lo tengo al corrente di tutti i colloqui e di tutti i movimenti che sto facendo. I giocatori che ci interessano e che seguiamo per il futuro sono frutto di un lavoro comune. Lunedì ho rassicurato la proprietà sul valore della nostra guida tecnica. E ho fatto presente che nel calcio ci sono periodi positivi e negativi: dobbiamo saperli gestire senza eccessi''.

Mica facile.

''Ma il mio compito è questo. Sennò qua che ci sto a fare?''.

Lei e Capuano andate d'accordo? Sì, no, una via di mezzo...

''Andiamo molto d'accordo. Da quando sono arrivato, le cose sono migliorate in modo evidente''.

All'inizio era diverso.

''Non è che posso raccontare le bugie: il mister si era irrigidito perché non si aspettava un cambiamento così repentino della situazione interna. Diciamo che tempi e modi del mio arrivo non hanno aiutato né lui né me, l'ho fatto presente anche a Ferretti. Adesso è diverso, c'è stima reciproca''.

Però resta il fatto che una conferma di Capuano per l'anno prossimo sembra molto improbabile, nonostante il contratto fino al 2017. Questo può condizionare il finale di stagione?

''No, per niente. In quest'ultimo mese dobbiamo condurre la nave in porto, guadagnare la salvezza matematica e chiudere nel miglior modo possibile il campionato. Poi vedremo''.

Capuano e Gemmi fianco a fianco in conferenza stampaIl 9 maggio è una data spartiacque, lei l'ha già detto. Ferretti e Capuano intorno a un tavolo, chiarimento definitivo in un senso o nell'altro e poi chissà. Come va a finire?

''Non mi nascondo: sto cercando di smussare gli angoli, cancellare qualche frizione che c'è stata. Ma capita ovunque e a tutti quelli che fanno calcio. Io il mio progetto lo sto costruendo intorno a Capuano''.

Capuano sarebbe l'allenatore ideale anche per puntare alle prime tre posizioni di classifica?

''Assolutamente sì. E' forte e anzi, secondo me più si alza l'asticella della qualità e meglio sarebbe per lui''.

Non tutti, nell'ambiente, la pensano così.

''Io sono convinto di essere nel giusto. Il mister deve migliorare certi aspetti del suo carattere, perché a volte fa e dice cose che gli si ritorcono contro. Ma sul campo è preparato, l'ha dimostrato con i fatti''.

Non trova che da febbraio in avanti l'allenatore sia stato delegittimato agli occhi della piazza e della squadra, perdendo forza dentro lo spogliatoio?

''L'impatto iniziale può aver dato questa sensazione. Ma l'evoluzione degli eventi è andata nella direzione opposta. Ripeto, l'allenatore è al centro del mio progetto''.

Quindi un'alternativa non l'ha cercata?

''A un'eventualità del genere ci penso per l'un per cento del mio tempo. Nel calcio bisogna essere previdenti e aspettarsi di tutto''.

A proposito di quello che dicevamo prima. La squadra segue ancora l'allenatore o l'ha mollato, magari a livello inconscio?

''Se mi accorgessi che qualche calciatore non è allineato con la società, con me e con il mister, lo caccerei subito. Ma la realtà è che stiamo semplicemente vivendo un momento di flessione a livello di risultati''.

Capuano con il vice Esposito e il capo dell'area scouting, PanfiliSe sabato l'Arezzo non vince con la Lupa, risiamo punto e a capo? Deve ritornare da Ferretti e rifare un'altra riunione sul destino dell'allenatore?

''No, non sarei coerente con me stesso. Però sabato voglio vedere una reazione, tecnica e di carattere. Mi aspetto una prestazione positiva, tonica, da squadra vera. Conterà quella più del risultato in sé''.

Lei ha fatto qualche accenno anche al futuro. Vorrei chiederle del suo contratto in scadenza. Non ha ancora firmato?

''Credetemi, il contratto non è un problema. Firmerò quando lo riterrò giusto e in linea con i miei intendimenti. Prima voglio chiudere bene il campionato, voglio un confronto definitivo tra il mister e la proprietà. Ci sono delle tessere che devono andare al loro posto e io sono molto ottimista su questo. E poi diversi collaboratori dello staff, dello scouting, sono in scadenza. E' anche una questione di correttezza nei loro confronti''.

L'area scouting che fine farà?

''Io non mando via nessuno. Semmai potrei aggiungere qualche altra professionalità. Vedremo''.

Oggi, 6 aprile, sta pensando all'Arezzo 2016/17 come a una squadra che lotta per?

''Come a una squadra che deve puntare più in alto di queste ultime due stagioni. L'Arezzo ha il diritto e il dovere di progettare qualcosa di ambizioso. Però a oggi c'è un'incognita grossa''.

Quale?

''Quella legata agli under. La Lega dovrebbe darci la normativa definitiva a fine mese. Allora sapremo se i giovani devono giocare per forza o semplicemente essere in rosa. E se devono giocare i '95 o anche i '96, i '97 eccetera. Senza questi punti fermi, è complicato muoversi sul mercato. Ma qualche giocatore io e il mister l'abbiamo già individuato''.

Anche il sostituto di Tremolada?

''Sì. Però Luca non ha ancora firmato con nessuno e io non lo mollo finché non c'è nero su bianco''.

Lei sa bene che per puntare alle prime posizioni di classifica, servono investimenti più cospicui. Ferretti le ha dato garanzie in tal senso?

''Sì, ho la garanzia che il budget verrà alzato. Ed è anche per questo che sono ottimista''.

 

scritto da: Andrea Avato, 06/04/2016





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