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SERIE C GIRONE B - 35a giornata

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Elisa, Sara e Beatrice fuori da San Siro
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Capece, il puntiglio dell'ex. Defendi, un gol che ci voleva. Tremolada stavolta è sotto tono

Tanti palloni giocati e catturati dal play amaranto, stimolato dal confronto con i suoi vecchi compagni. Mezz'ora di difficoltà, poi la difesa si riprende e porta in fondo la partita. Male le due mezze ali: Feola e Benedetti ai margini del gioco. Insufficienti gli attaccanti Mendicino e Bentancourt



Tremolada svicola tra due avversariLe pagelle di Spal-Arezzo.

CAPECE 6.5 Era un ex e magari, vedendo lo stadio addobbato a festa, gli è preso pure il rimpianto di non essere rimasto lì. Mascherato bene però, perché di fronte ai vecchi compagni, al vecchio allenatore e ai vecchi tifosi ci ha dato dentro con una certa baldanza. Si è mosso molto, ha toccato diversi palloni, ne ha catturati altrettanti. Con Castagnetti, il play che gli ha rubato il posto, il duello è finito pari.

BAIOCCO 6 Su Cellini, dopo due minuti, fa una gran parata. Poi la palla resta lì e Zigoni la infila dentro a rete sguarnita, ma le colpe non sono del portiere, che invece ha responsabilità evidenti su un'uscita maldestra che per un nonnulla non propizia il 2-0. I due episodi fanno pari e patta. Nella ripresa Zigoni, in effetti, gli fa fallo prima di segnare.

BRUMAT 6 Partita onesta. Occhi aperti nelle coperture, generosità nella proposizione, un giallo giustificato per uno strattone a Schiavon che gli sarebbe svicolato verso l'area.

SABATINO 6 Ci mette un po' a prendere le misure a Lazzari, che sulla fascia spinge come un diavolo. Scollinata la mezz'ora, il match prende una piega più tranquilla. Ammonito, salterà la Maceratese.

MADRIGALI 6 L'inizio non è granché. La combinazione Zigoni-Cellini apre la difesa amaranto con facilità irrisoria e lo svantaggio immediato ha tutte le sembianze di un macigno grosso così. Per fortuna la Spal ha la testa ai festeggiamenti e toglie il piede dal gas, sgravando i compiti della retroguardia.

MILESI 6 Idem come sopra. Coinvolto nella voragine che spalanca la strada alla Spal per l'1-0, assorbe il colpo e si rimette a giocare. I pericoli si rarefanno e porta in fondo una prestazione dignitosa.

TREMOLADA 5.5 Fino al gol di Defendi, le uniche conclusioni amaranto erano state sue: una alta di mezzo metro, una respinta con i pugni dal portiere. Qualche bel gioco di gambe, la consueta eleganza e un portamento d'alto livello. Però è meno incisivo e pungente del solito. Sotto tono (st 38' Varano ng).

FEOLA 5 Impastato e involuto. Ai margini della manovra, senza guizzi in fase d'inserimento e senza nemmeno troppa fortuna nel recupero palla. Pomeriggio grigio.

BENEDETTI 5 Il centrocampista visto all'opera per un mesetto, dopo l'arrivo al calcio mercato, è evaporato piano piano. Prima puliva il gioco e dettava i tempi, adesso vivacchia senza mai segni di vitalità. Difatti, quando Bucaro deve rimescolare le carte, toglie lui (st 13' Gambadori 6 Un quarto d'ora con buona lena, poi segna Defendi e sulla gara cala il sipario).

MENDICINO 5 Evanescente, fuori fase, con errori in palleggio e nel controllo palla. Conclusioni in porta: zero. Il gol di Aprilia sembrava averlo sbloccato, a Ferrara invece stecca la prestazione.

BENTANCOURT 5 Di nuovo in campo dopo l'esultanza e il polverone di Aprilia. Ci si attendeva una risposta di carattere, un'interpretazione virile del match, un'impronta tecnica. Nello score invece ci sono due tiri sballati e null'altro (st 13' Defendi 6.5 Entra, inietta fibrillazione nella difesa spallina e soprattutto segna il gol dell'1-1, il terzo dentro una stagione tribolata come non mai. Ci voleva).

 

scritto da: Andrea Avato, 23/04/2016





Spal-Arezzo 1-1, intervista a Defendi

Spal-Arezzo 1-1
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