Atlantide ADV
AMARANTO TV

SERIE C GIRONE B - 36a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Ravennasab17.30Perugia
Gubbiodom15Mantova
Legnagodom15Arezzo
Matelicadom15Fano
V. Veronadom15Samb
Feralpi Salòdom17.30Carpi
Modenadom17.30Padova
Cesenadom20.30Imolese
Vis Pesarodom20.30Fermana
Triestinalun21Sud Tirol
MONDO AMARANTO
Roberto sulle scogliere di Donegal - Irlanda
NEWS

Maceratese squadra rivelazione. Era in D, sogna un altro salto. Bucchi verso il Perugia

Domenica al Comunale arriva un avversario che non ha risentito per nulla del salto di categoria e che anzi, dopo la matematica qualificazione ai play-off, punta al secondo posto e a un'altra promozione. La presidentessa Tardella ha il pubblico dalla sua e l'allenatore ha saputo cementare la squadra con il 4-4-2, modulo che ha dato ottimi risultati. I marchigiani non perdono da tre mesi. In rosa gli ex D'Anna e Togni



la Maceratese punta al secondo posto in classificaUltimo impegno casalingo per gli amaranto, impegnati al Comunale contro l’ottima Maceratese, che con i suoi 58 punti occupa la terza posizione in classifica. Grazie al pareggio interno di domenica scorsa con il Pisa (0-0), ha matematicamente conquistato un posto nei play-off.

 

Storia e Società. Reduce dalla promozione della scorsa stagione, la “Rata” è tornata in terza serie dopo ben 42 anni d’assenza e dopo che nell’ultimo decennio era addirittura sprofondata in Eccellenza. Artefice principale della risalita è stata la presidentessa Maria Francesca Tardella, dottoressa e imprenditrice nel campo farmaceutico e medicinale. Diventata la paladina della rinascita del calcio a Macerata, beniamina dei tifosi con due promozioni in quattro anni, nel 2013 è salita alla ribalta delle cronache per il clamoroso Daspo rimediato (e poi ritirato) per uno striscione dei suoi tifosi sul campo dell’Astrea. Nelle settimane scorse il Ds Spadoni ha dato l’addio alla società, si vocifera per alcune divergenze con la Tardella, sostituito da Strambazzi, ex di Rimini, Forlì e Bellaria.

 

Allenatore. Alla giuda dei biancorossi c’è sempre Cristian Bucchi, ex attaccante di Perugia, Vicenza e Napoli, reduce dalla salvezza ottenuta la stagione scorsa alla guida della Torres, dove aveva sostituito in corsa il compianto Vincenzo Cosco. Tecnico giovane (classe ’77), ma dotato di grande carisma e grinta, molto preparato a livello tattico, ha impresso alla squadra la sua idea di gioco. Per molti addetti ai lavori è già pronto per palcoscenici più prestigiosi, tanto che le indiscrezioni lo danno sulla panchina del Perugia nella prossima stagione.

 

Christian Bucchi nel mirino del PerugiaRosa. Nel mercato di gennaio la società è stata molto attiva per rendere ancora più competitiva una rosa già di buon livello. Sono arrivati l’ex amaranto Togni, Sabato dal Pavia, Cerrai dalla Lupa Roma, Potenza dal Lumezzane. Oltre a questi sono giunti il giovane portiere Ficara dal Catania e due giovani scommesse: l’attaccante Colombi, 14 reti in metà campionato in D con il Voghera e Pedro Chagas, brasiliano proveniente dall’Alba Adriatica, eccellenza abruzzese. Hanno lasciato le Marche Lasicki, Djibo, De Angelis, Yassine Belkaid e Sarr.

 

Formazione. Bucchi schiererà i suoi con il consueto 4-4-2, che in fase di possesso si trasforma in un più offensivo 4-3-3, con Bonaiuto che si allinea con gli attaccanti e D’Anna che accentra il proprio raggio d’azione.

In porta Francesco Forte: alto rendimento, fisico imponetene, bravo nelle uscite.

Linea difensiva con a destra Altobelli (’95, arcigno, bravo con i piedi, non disdegna accompagnare la manovra), a sinistra l’esperto Sabato, maggiormente a suo agio in fase difensiva, intelligente tatticamente. Coppia centrale formata da capitan Faisca (leader del reparto, bravo di testa) e Fissore (navigato, tignoso, vispo nelle letture).

A centrocampo cerniera formata da Giuffrida (tecnico, tanta grinta e personalità) e da Foglia (6 reti, motorino perpetuo, spicca per decisione e propositività, bravo nelle ripartenze). A destra l’ex D’Anna, l’equilibratore della squadra di Bucchi, tatticamente intelligente, apprezzabile in entrambi le fasi di gioco. A sinistra Buonaiuto, il migliore dei suoi in questa stagione condita da gol (ben 10, capocannoniere della squadra) e assist (per il momento 5): rapidissimo, è un destro che ama partire da sinistra, bravo nel dribbling, classico giocatore che, se in giornata, risulta imprendibile.

In avanti è certo del posto Kouko, ivoriano ex Montevarchi, 8 gol in campionato, attaccante di raccordo, che ama svariare sull’intero fronte offensivo, veloce e combattivo. Per l’ultima maglia ballottaggio Colombi-Fioretti. Il primo, giunto a gennaio, ha già realizzato 5 gol, buona tecnica nonostante il fisico imponente (1,90), bravo di testa e nella protezione palla. L’altro, ex Gavorrano, è arrivato tardi al calcio che conta, anche lui fa del fisico la sua arma migliore, temibile sotto porta.

Le alternative per Bucchi sono rappresentate da Clemente e Karkalis in difesa; Carotti, Togni e Cerrai in mediana; Potenza e Orlando in avanti.

 

una fase del match di andata terminato 0-0Pregi e Difetti. Vera e propria rivelazione di questo campionato, partita da neo promossa e a fari spenti, pian piano è riuscita ad imporsi ai piani alti della classifica, riuscendo a togliersi anche la soddisfazione di battere per ben due volte la Spal (al Mazza addirittura per 4-1), vincitrice del campionato. Squadra esperta, gioca un calcio piacevole. Bucchi l'ha impostata fin dall’inizio con il 4-4-2, modulo subito assimilato, con ingranaggi rodati. Ottimo lo sfruttamento delle corsie laterali (soprattutto a sinistra con Buonaiuto) con giocate in velocità. Il centrocampo è il vero fulcro della squadra, imperniato su Foglia bravo a far girare la squadra.

Qualche difficoltà nell'arginare controffensive veloci e a campo aperto. Come tutte le squadre schierate con il 4-4-2, può essere messa in difficoltà creando superiorità numerica in mezzo alk campo.

La Tardella in settimana, dopo il raggiungimento matematico dei play-off, ha avuto parole di lode per tutti: "Lo staff e i giocatori sono dei campioni del mondo, perché ci hanno insegnato a vivere e giocare a calcio. Avete regalato a Macerata un sogno infinito. Inoltre vorrei ringraziare i tifosi, che hanno trascinato tutta la squadra e la società".

Imbattuta da ben 13 giornate (l’ultima sconfitta il 24 gennaio a Savona per 4-2), lontano dall’Helvia Recia ha raccolto 6 vittorie, 6 pareggi e solo 4 sconfitte, con 20 reti all’attivo e 15 al passivo.

 

Ultimo precedente. Risale addirittura al 31 agosto 1997, prima giornata di campionato in C2, quando gli uomini di Cosmi, promossi poi a fine stagione, s’imposero per 1-0 grazie ad un gol di Bobo Pilleddu. All’andata la partita finì a reti inviolate, con Baiocco che, nel finale di partita, salvò a più riprese la porta amaranto.

 

scritto da: Mauro Guerri, 29/04/2016





Intervista alla presidentessa Francesca Tardella

comments powered by Disqus