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SERIE C GIRONE B - 20a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Arezzo23Feralpi Salò
Imolesesab17.30Padova
Modenadom12.30Gubbio
Legnagodom14.30Vis Pesaro
Fanodom15Perugia
Mantovadom15Fermana
Matelicadom15Triestina
Sambdom15Carpi
Sud Tiroldom15Ravenna
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Tifoseria contro squadra e società. Si ricomincia da zero, c'è un rapporto che va ricostruito

Striscione e cori dalla curva sud: ''ricatti non ne accettiamo'' hanno scritto e cantato i tifosi. Il riferimento è alle parole di Ferretti di quindici giorni fa, quando aveva paventato l'ipotesi di non iscrivere l'Arezzo al prossimo campionato. Il finale di stagione ha avvelenato il clima anche nei confronti dei calciatori, contestati a più riprese. E ieri, quando sono andati a salutare il pubblico, in molti sui gradoni della Minghelli hanno voltato le spalle al campo



lo striscione di ieri nella Minghelli (foto l'Arezzo in curva)I ricatti non li accettiamo. C'era scritto nello striscione della Fossa ed è stato cantato a lungo da tutta la sud, durante il secondo tempo, senza che nessun fischio di disapprovazione partisse dal resto dello stadio. Un messaggio chiaro inviato a Ferretti, tornato in tribuna insieme al vice De Martino a distanza di tre mesi dall'ultima volta. Ai tifosi non è andata giù l'ultima dichiarazione del presidente, riportata quindici giorni fa dal Corriere di Arezzo: ''Lasciateci lavorare o non iscrivo la squadra al campionato'' disse Ferretti, buttando altra benzina sul fuoco di un rapporto che è tutto da ricostruire. Di qui i cori e la scritta di ieri.

 

Il primo passo per l'anno venturo sarà ovviamente proprio l'iscrizione della squadra, in una Lega Pro che potrebbe allargarsi di nuovo a 60 squadre. ''Ricatti non ne accettiamo'' è la sintesi del pensiero della tifoseria, sballottata da anni tra promesse non mantenute e polemiche a getto continuo. E sullo sfondo ci sono sempre le voci che rimbalzano riguardo la cessione del club, con trattative fantomatiche, acquirenti nell'ombra, nuovi possibili investitori e la soluzione Fiorentina scartata mesi addietro.

 

Di carne a cuocere ne è stata messa tanta nelle settimane scorse e il Dg Andrea Riccioli, dopo la vittoria con la Maceratese, ha fatto il punto della situazione su prospettive del club e rapporti con il Comune riguardo lo stadio. Ma di primaria importanza sono anche le questioni, legate fra loro, della logistica e del settore giovanile. All'Arezzo, al fine di raddoppiare il numero di squadre del vivaio (da tre a sei), servono più campi per gli allenamenti e le partite. Anche di questo, presumibilmente, Riccioli parlerà domani in un altro incontro a palazzo Cavallo.

 

E non va dimenticata nemmeno la frattura fra giocatori e pubblico. I gruppi organizzati in queste ultime giornate hanno tifato la maglia ma hanno fischiato sonoramente la squadra, ai quali viene imputata la clamorosa involuzione tecnica e agonistica degli ultimi due mesi. ''E' solo vostro dovere'': così dalla Minghelli hanno commentato la vittoria di ieri. E quando i calciatori sono andati a salutare la curva, in molti sui gradoni si sono girati con le spalle al campo, a rimarcare una distanza ormai incolmabile.

 

Insomma, mai come stavolta è proprio il caso di dire che si ricomincia da zero. E senza un atteggiamento diverso da parte della proprietà, senza fatti concreti in aggiunta ai fiumi di parole, sarà difficile diradare quest'aria di sfiducia che si respira in giro. A meno che dal prossimo mercato non esca una rosa capace di fare incetta di risultati, rovesciando completamente la situazione. Uno scenario che oggi è complicato ipotizzare.

 

scritto da: Andrea Avato, 02/05/2016





Il Dg Riccioli su nuovi investitori e progetto stadio

Arezzo-Maceratese 1-0
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