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SERIE C GIRONE B - 6a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Sud Tirol30Carpi
Mantova52Matelica
Arezzo05Padova
Legnago02Perugia
Vis Pesaro01Triestina
Modena00Feralpi Salò
Cesena30Fano
Fermana21Gubbio
Imolese11Samb
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Società in crisi, incubo fallimento, lo spettro dei play-out: il Rimini è all'ultima spiaggia

Il club biancorosso ha vissuto una stagione molto complicata: dopo la promozione dell'anno scorso dalla serie D, il presidente De Meis non è riuscito a far fronte alle spese, con i tesserati che non riscuotono da sei mesi. La squadra, penalizzata di 2 punti, è quint'ultima e può sperare di evitare gli spareggi retrocessione soltanto battendo l'Arezzo domenica. In panchina Leo Acori, in campo l'ex amaranto Polidori, autore di 10 gol



Rimini obbligato a vincere per evitare i play-outUltimo atto del campionato per gli amaranto, ospiti del pericolante Rimini, che con i suoi 35 punti è pienamente invischiato nella lotta per evitare i play-out.

 

Storia e Società. Dopo la promozione della scorsa stagione (in rosa bomber Pera, Ricchiuti e gli aretini Cacioli, Barbagli e Calori), la società guidata dal romano Fabrizio De Meis, in passato dirigente del Tor di Quinto, imprenditore, proprietario del gruppo che controlla la discoteca Cocoricò, sta attraversando una crisi economica che pare irreversibile. I tesserati non riscuotono da sei mesi, anche se la Lega ha sbloccato la fideiussione della società per pagare alcuni arretrati. I tifosi (che polemizzano anche col sindaco Gnassi per il suo atteggiamento attendistico sulla vicenda), tramite la “Colletta dell’Orgoglio” hanno raccolto fondi per pagare trasferte ed alcune spese correnti alla squadra. Nei giorni scorsi Polidori, visto il perdurare di questa situazione, ha deciso di mettere in mora la società.

 

Allenatore. Dopo la partita dell’andata Oscar Brevi, che aveva in precedenza sostituito Pane, è stato esonerato. Al suo posto è stato chiamato Leo Acori, uno che ha scritto la storia recente del Rimini, con una promozione ed uno storico settimo posto in B. Umbro (nativo di Bastia), classe ’55, in categoria è tra gli allenatori più esperti e carismatici, anche se nelle ultime stagioni, tra Gubbio, Cremona e Grosseto, non si è tolto molte soddisfazioni a livello di risultati.

 

Alessandro Polidori, 10 gol in campionatoRosa. Per mantenere la categoria, la squadra nel mercato di gennaio ha subito un profondo restyling: sono arrivati i centrocampisti Mancino (Ischia), Carcuro (Pro Patria) e Puccio (Mantova), il difensore polacco Lasicki (Maceratese, via Napoli), gli attaccanti Di Molfetta (Benevento, proprietà Milan), Leonetti (Messina) e il senegalese Ameth Fall (Ischia). Hanno abbandonato la Riviera l’ex amaranto Ricchiuti (Delta Rovigo), il difensore Di Maio (Gubbio), Galli (Renate), Mazzocchi (Parma) e Lisi (Juve Stabia). Da segnalare che nelle file biancorosse gioca un aretino, Riccardo Martinelli, centrale difensivo classe ’91, cresciuto calcisticamente nel Cesena che ha legato la sua carriera alla Romagna, prima con i bianconeri, poi a Bellaria e infine con il Rimini.

 

Formazione. Acori dovrebbe optare per un propositivo 4-3-3, con il giovane portiere della Beretti Azzolini, classe ’97, tra i pali, visto i problemi muscolari di Anacoura e il brutto infortunio (legamento crociato) subito da Ferrari. Quest’ultimo si era guadagnato la maglia da titolare durante il girone di ritorno.

In difesa a destra Pedrelli (discreto piede), a sinistra Varutti (ottima corsa e apprezzabile in proiezione offensiva). Coppia centrale formata dal duo Martinelli-Signorini. Il primo maggiormente a suo agio in marcatura, il secondo più bravo tecnicamente e in impostazione, espulso durante la gara d’andata.

In mediana a dirigere il gioco Esposito. Ai suoi fianchi Puccio (qualità tecniche unite ad una grossa carica agonistica) e uno tra Mancini (temibile da fermo) o Carcuro (pericoloso negli inserimento e da fuori).

Il tridente sarà guidato da Polidori, ex giovanili amaranto, bomber della squadra con 10 reti. Giocatore tecnicamente dotato, mancino puro, temibile negli ultimi undici metri, sta disputando la sua migliore stagione. Sugli esterni a destra Albertini, 2 reti in stagione, cambio di passo e bravo nell’attaccare lo spazio, mentre sull’out opposto agirà Di Molfetta, scuola Milan, vispo nell’ultimo passaggio ma a corrente alternata.

Le soluzioni alternative sono rappresentate da Lasicki e Todisco in difesa, Torelli e Kumih in mediana, Bifulco sugli esterni, Leonetti e Fall in avanti.

 

i tifosi romagnoli nel match d'andata al ComunalePregi e Difetti. la squadra merita un plauso, viste le numerose difficoltà incontrate (stipendi non pagati, rischio sfratto dai residence dove vivono i giocatori) durante questa stagione. Il gruppo nelle problematicità si è cementato, ma nonostante questo, i ragazzi di Acori non sono mai riusciti a sollevarsi dalla zona di pericolo della classifica, peggiorata con la penalizzazione di 2 punti subita nelle scorse settimane. Il Rimini però, nonostante i risultati, è apparsa sempre squadra volenterosa e mai passiva, alla ricerca della prestazione.

L’Arezzo troverà di fronte un avverasrio con il coltello tra i denti e la bava alla bocca, in cerca di 3 punti che potrebbero consentirgli la salvezza diretta. È formazione che si trova a suo agio se riesce a ripartire negli spazi e ad appoggiare la sua manovra su Polidori, giocatore che si sta dimostrando ottimo terminale offensivo.

Tra le mura amiche del Romeo Neri è stato capace di ottenere 5 vittorie e 7 pareggi a fronte di 4 sconfitte, l’ultima contro il Savona il 9 aprile. In casa il Rimi ha realizzato appena 15 reti (la difficoltà in zona gol è stato uno dei più grossi problemi stagionali dei biancorossi) subendone però solo 11, dato decisamente più positivo rispetto alle 27 subite in trasferta.

 

Ultimo precedente. Risale alla stagione 2006-07, quando l'Arezzo guidato da Conte si impose con un secco 2-0 sui romagnoli, allenati anche allora da Leo Acori, con doppietta di Floro Flores.

All’andata la partita si chiuse con la vittoria degli amaranto di Capuano per 2-0 grazie alle reti di Tremolada e Madrigali, entrambi su sviluppi di palla inattiva.

 

scritto da: Mauro Guerri, 06/05/2016





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