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Obiettivo: parte alta della classifica. Settimana decisiva per misurare le ambizioni dell'Arezzo

Alzare l'asticella: la dichiarazione d'intenti del presidente Ferretti ha disegnato il percorso della società per la prossima stagione. E il prolungamento di contratto di Gemmi è stato il primo passo verso la costruzione della nuova rosa. Adesso c'è da individuare l'allenatore: dalla scelta del tecnico si comprenderanno meglio i veri piani amaranto per il campionato 2016/17



settimana decisiva per l'ArezzoQuali saranno i reali obiettivi e di quanto, effettivamente, l’asticella verrà alzata nella prossima stagione non è ancora chiaro. In casa Arezzo i contorni del progetto tecnico sono, infatti, da definire e in continua evoluzione. Nel frattempo, però, almeno un primo tassello è stato sistemato. Il prolungamento di contratto di Roberto Gemmi ha sanato un fattore di incertezza per l'ambiente. Impostare la stagione con il responsabile dell’area tecnica in scadenza al 30 giugno non era esattamente il massimo.

Ferretti gli ha affidato anche il ruolo di direttore sportivo. Tradotto: a Gemmi sono state affidate le chiavi per costruire il nuovo Arezzo. A lui, dunque, spetterà il compito di allestire una rosa in grado di guardare alla parte nobile della classifica tenendo d’occhio il bilancio. Dopo due anni chiusi a metà graduatoria, la piazza si attende un organico che sia competitivo ben oltre il traguardo minimo della salvezza.

L’investitura di Gemmi rappresenta una nuova svolta per Ferretti dopo che le prime due stagioni di Lega Pro sono state di fatto caratterizzate dalla figura di allenatore-manager affidata a Capuano. Un po’ per scelta, un po’ per necessità.

In realtà si tratta di un ritorno al passato, anche se il precedente non è troppo incoraggiante. Prima di Gemmi, sotto la gestione del patron romano, l’altro uomo di calcio dentro la dirigenza era stato Danilo Pagni. Un connubio che durò pochi mesi e che è finito in tribunale.

 

La nomina di Gemmi va considerato in ogni caso un processo di normalizzazione all’interno della società. Ma il vero salto di qualità lo deve fare la proprietà, ricucendo il rapporto, oggi ai minimi termini, con la tifoseria e cercando di ristabilire un'empatia anche attraverso forme e modi di comunicazione diversi e decisamente più efficaci.

Nel frattempo Gemmi sta stringendo i tempi per chiudere la prima partita, quella relativa all’allenatore. A chi affidare la panchina amaranto? E' l’interrogativo che il ds vuol sciogliere in fretta.

Bucaro non sarà riconfermato nonostante abbia traghettato la squadra verso la salvezza e abbia terminato imbattuto. Per alzare l’asticella Gemmi ha scelto di puntare su un tecnico navigato per la Lega Pro e che abbia già lottato per il vertice.

L’identikit porta soprattutto verso due nomi: quello di Stefano Sottili e Antonino Asta. Sottili è reduce dal terzo posto con il Bassano, l’ex granata potrebbe trovare la piazza ideale per il rilancio dopo l’esperienza non positiva di Lecce.

Quella che inizia potrebbe essere la settimana decisiva per il nome del nuovo allenatore, una scelta che rappresenterà un primo forte indizio su quanto e come verrà alzata l’asticella delle ambizioni.

 

scritto da: Andrea Lorentini, 23/05/2016





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