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SERIE C GIRONE A - 27a giornata

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I retroscena di Sottili: ''L'Arezzo mi ha marcato stretto. E la priorità è un ambiente unito''

L'allenatore è stato intervistato da TuttoLegaPro.com e ha raccontato il corteggiamento della società: ''Mi hanno cercato più di tutti gli altri, questo mi ha dato entusiasmo. Capuano? Lui è unico, io resterò me stesso. Voglio rendere al massimo ma senza parlare di obiettivi, almeno per adesso, perché non è giusto creare illusioni. La cosa fondamentale è che qua ho trovato voglia di migliorare non solo sul piano sportivo, pure su quello organizzativo e strutturale''



Stefano Sottili firma il contratto con l'ArezzoLe luci dei riflettori in questi giorni sono puntate su Stefano Sottili, passato dalla panchina del Bassano a quella dell'Arezzo. L'obiettivo è ripetere perlomeno il piazzamento della scorsa stagione, quando i giallorossi veneti hanno chiuso al terzo posto e si sono qualificati per i play-off.

Sottili è stato contattato dal sito web TuttoLegaPro.com. Ecco uno stralcio dell'intervista.

 

"Vengo da un'annata assolutamente positiva. Consideriamo che il Bassano è stata l'unica squadra che ha centrato per due anni consecutivi i play-off. Un risultato molto importante e meritato, anche perché siamo state tra le prime cinque per tutta la stagione, nella quale ha sempre giocato un calcio propositivo. Sono sicuramente contento di quanto fatto".

Sottili ha poi svelato l'insistenza amaranto nel farlo firmare in fretta: "Finiti i play-off, la società toscana mi ha cercato ed è stata quella che mi ha dimostrato di volermi sulla panchina più delle altre, sia come tempistica che come continuità. Insomma mi hanno marcato stretto. Sono stato contento, ho accettato con entusiasmo e la trattativa di conseguenza si è chiusa in poco tempo".

 

Alla guida dell'Arezzo, Sottili dovrà raccogliere un'eredità ingombrante: "Capuano è Capuano e credo sia unico nel suo genere. Ma Sottili e Sottili e non cambierà il suo modo di essere, di allenare e di rapportarsi con la piazza. Insomma, sarò me stesso e mi auguro che questo venga apprezzato. Di sicuro lavorerò ventiquattro ore al giorno per un unico obiettivo: rendere al massimo. E qui ho trovato anche la condivisione della società, che vuole migliorare quanto fatto finora".

E gli obiettivi? "Magari un altro nono posto potrebbe comunque essere utile perché dovrebbe garantire l'accesso ai play-off... Comunque è un po' prematuro fare proclami. Innanzitutto bisogna ricompattare l'ambiente e una volta fatto quello si può iniziare a impostare il percorso. Con una squadra ancora tutta da costruire, è presto per parlare di obiettivi. Di sicuro non bisogna creare illusioni. Ma di certo c'è la volontà di fare le cose per bene, ed è il motivo principale che ho riscontrato della dirigenza e nel presidente e che mi ha convinto di accettare la proposta dell'Arezzo. C'è una voglia di migliorare non solo dal punto di vista sportivo, ma anche e soprattutto dal punto di vista organizzativo e strutturale, aspetti fondamentali per creare continuità".

 

scritto da: La Redazione, 01/06/2016





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