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Cercasi bomber disperatamente. La lista dei sogni impossibili e degli obiettivi giusti per l'Arezzo

Un anno fa nel mirino c'erano Caturano e Momentè: reduci da stagioni ottime, hanno tradito le attese segnando solo 4 gol. Ma il cannoniere da doppia cifra manca da troppo tempo in amaranto. Ecco quali sono i nomi che vanno per la maggiore in Lega Pro: dai super richiesti (e super pagati) Iemmello, Brighenti e Infantino ai quotati Arma, Ferretti e Scappini. E ci sono anche centravanti raggiungibili con buone strategie di mercato: Fioretti, Cellini, Sandomenico e Margiotta



Pietro Iemmello, re dei bomber di Lega ProBOMBER CERCASI - Un anno fa di questi tempi gli obiettivi di mercato erano Salvatore Caturano e Matteo Momentè. Reduci da annate super con Melfi e Albinoleffe, hanno poi tradito le attese: 4 gol per il primo tra Ascoli e Lecce, 4 anche per il secondo tra Mantova e Bassano. Andare sul sicuro, spesso è solo teoria. Ma si sa: gli attaccanti in ogni categoria sono i giocatori che fanno sobbalzare il cuore degli sportivi, perché accendono la fantasia e fanno sognare qualunque tifoso. ad Arezzo poi il cannoniere da doppia cifra manca da troppo tempo.

Nella top ten dei bomber della Lega Pro è d’obbligo inserire i nomi di Iemmello, Brighenti e Infantino, giocatori impossibili da raggiungere per l’ottima stagione disputata e gli elevati costi che queste operazioni comporterebbero.

 

I SOGNI IMPOSSIBILI - Pietro Iemmello è il re dei bomber dell’intera terza serie. Calabrese classe ’92, punta di diamante del Foggia di De Zerbi, fino a questo momento in stagione ha realizzato la bellezza di 35 reti (24 in campionato, 8 in coppa e 3 nei play-off) in 40 partite. Prima punta dal fisico tutt’altro che scultorio (1,80 per 79 kg), è letale all’interno dell’area di rigore, bravo di testa e nell’attaccare il primo palo. Legato contrattualmente allo Spezia fino al 2017, il prossimo anno certamente giocherà in serie B, indipendentemente dall’esito dei play-off.

Restando al girone C è obbligo menzionare Saveriano Infantino, trent’anni il prossimo settembre, 20 reti realizzate tra Carrarese (dove ha potuto giocare solamente dal mese di ottobre per problemi di tesseramento) e Matera. Non più giovanissimo, pare abbia raggiunto la piena maturità calcistica. Bravo nel gioco aereo, potente fisicamente, difficilmente si sposterà da Matera, squadra della sua città, viste le ambizioni che il presidente Columella sta coltivando negli ultimi anni.

Nel girone A invece gioca Andrea Brighenti, classe ’87, capitano della Cremonese. Attaccante capace nelle ultime cinque stagioni di andare costantemente in doppia cifra (13 nella Sambonifacese, 21 nel Renate e 13, 15, e 17 nella Cremonese). Fisico compatto, nelle movenze ricorda Pasquale Luiso, ex bomber di Vicenza e Piacenza, e fa della potenza la sua dote migliore. Nonostante una stagione a livello di squadra nettamente al di sotto delle aspettative, non dovrebbe muoversi da Cremona, visto un contratto che lo lega fino al 2017.

 

Rashid Arma, stagione in chiaroscuro alla ReggianaTra gli attaccanti difficili da raggiungere, vista la concorrenza, ma non impossibili, ci sono Arma, Ferretti e Scappini.

Rashid Arma, marocchino nato ad Agadir nell’85, da una vita ormai in Italia, è reduce da una stagione con luci ed ombre con la maglia della Reggiana. Dopo un biennio a Pisa, dove aveva realizzato la bellezza di 31 gol, in maglia granata ha parzialmente deluso, come tutta la squadra del resto, realizzando solo 10 reti. Fisico asciutto, abile di testa dall’alto del suo 1,90, è la classica prima punta che funge sia da terminale offensivo che da cardine per aprire spazi nelle difese avversarie. Scadenza del contratto 2017, ma la rivoluzione che potrebbe riguardare la Reggiana, ne fa un elemento appetibile per molte società.

Andrea Ferretti (’86), punta centrale del Pavia autore sia quest’anno, che la scorsa stagione, di 16 marcature. Emiliano di Montecchio, cresciuto nel Parma, con esperienze anche in Inghilterra con la maglia di Cardiff e Scunthorpe, è mancino, bravo con i piedi e fisicamente prestante. Nonostante un contratto con scadenza 2018, rischia di finire sul mercato a causa dei problemi societari del Pavia e del ridimensionamento che la proprietà cinese guidata da Xiadong Zhu ha intensione di mettere in atto.

Il bomber del girone B e del Pontedera, con 24 reti, Stefano Scappini, sembra voglia cambiar maglia per disputare un campionato di vertice. Perugino, classe ’88, è centravanti d’area di rigore, che ama fare a sportellate con i difensori avversari, discreto con i piedi. La scadenza contrattuale 2017 non ha scoraggiato le pretendenti, il Parma su tutti.

 

Marco Cellini, 35 anni, bomber della SpalUn poker di nomi più abbordabili (sulla carta) è rappresentatato da Fioretti, Cellini, Sandomenico e Margiotta.

Giordano Fioretti (’85) è reduce da una discreta stagione con la maglia della Maceratese conclusa con 10 reti all’attivo. Salito alla ribalta alcune stagioni fa grazie alle 33 reti segnate in maglia Gavorrano, ha disputato un girone di ritorno non da protagonista, a causa di qualche malanno fisico e soprattutto dall’arrivo a Macerata di Colombi. E' un attaccante centrale, combattivo, discreto tecnicamente.

Marco Cellini, 35 primavere, protagonista dalla stagione trionfale della Spal, chiusa con 17 reti realizzate in campionato, 3 in Coppa ed una in Supercoppa. Certezza per la categoria, 18 gol anche due anni fa a Carrara, è attaccante furbo, esperto, rapido nell’esecuzione della giocata, letale negli ultimi sedici metri. Potrebbe non rientrare nei piani futuri dei bianco-azzurri e non far parte della Spal che si appresta ad affrontare la serie B.

Salvatore Sandomenico, napoletano classe ’90, è reduce invece dalla retrocessione con L’Aquila. Estroso e duttile, autore quest’anno di 13 reti, sarebbe il tassello perfetto per il 4-2-3-1 di Sottili, perché impiegabile in tutti i ruoli del reparto offensivo. Tecnicamente dotato, fisico tascabile, forte temperamento, si dedica anche al lavoro sporco per i compagni. La retrocessione del club abruzzese in serie D lo rende appetibile per molte società.

Chiudiamo con Francesco Margiotta, 23 anni da compiere a giugno, proprietà Juventus, nell’ultima stagione a Santarcangelo. Autore di 9 realizzazioni, è giocatore con buoni fondamentali, generoso, bravo a muoversi tra le linee, può essere utilizzato sia come prima che come seconda punta. Giovane con ampi margini di miglioramento, potrebbe contendere ad Alessandro Polidori ('92) del Rimini il ruolo di prima alternativa per il reparto offensivo amaranto.

 

scritto da: Mauro Guerri, 03/06/2016





I gol di Infantino con Carrarese e Matera

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