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SERIE C GIRONE A - Play-off e Play-out

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Poche conferme, big in cerca di rilancio, debuttanti e vecchie volpi: ecco il valzer delle panchine

Oltre a quello dei calciatori, c'è anche il mercato degli allenatori. Facciamo il punto della situazione sull'ipotetico girone dell'Arezzo: Indiani resta a Pontedera, Galderisi a Lucca, Fiasconi al Tuttocuoio. Gli altri sono nuovi: da Foscarini del Livorno a Remondina della Pistoiese, mentre Bucchi e Vivarini sono saliti in serie B al Perugia e al Latina. Cornacchini e Carboni verso il divorzio da Ancona e Siena. Nel gruppo A arriva Inzaghi con il Venezia, nel girone C il Lecce ha scelto Padalino



Pippo Inzaghi è il nuovo allenatore del VeneziaIn questo periodo della stagione, di pari passo con il calciomercato dei giocatori, tiene banco il valzer delle panchine, perché dalla scelta dell’allenatore si iniziano a delineare le ambizioni delle società.

Prendendo per buono un ipotetico girone composto secondo il criterio geografico (Arezzo, Reggiana, Rimini, Santarcangelo, Carrarese, Lucchese, Pistoiese, Ancona, Maceratese, Pontedera, Prato, Siena, Tuttocuoio, più le neo promosse dalla D Gubbio, Viterbese e Sambenedettese, più Modena e Livorno entrambe retrocesse dalla B), la situazione è questa.

 

Rispetto alla scorsa stagione poche riconferme: riguardano Paolo Indiani a Pontedera, Giuseppe Galderisi a Lucca e Luca Fiasconi al Tuttocuoio, gli ultimi due arrivati in corsa e capaci di ottenere la salvezza senza passare dai play-out.

Rimangono al loro posto anche i tre tecnici neopromossi dalla D: Giuseppe Magi a Gubbio (per lui seconda promozione consecutiva dopo quella di Macerata), Federico Nofri a Viterbo (prima volta tra i prof per l'ex capitano amaranto) e Ottavio Palladini alla Sambenedettese.

 

Molte le novità sulle altre panchine: a Reggio Emilia ha firmato Leo Colucci, ex centrocampista di Verona e Modena, alla sua prima esperienza in una prima squadra, dopo le annate alla guida delle giovanili del Bologna. A Santarcangelo si è consumato il divorzio con Lamberto Zauli, che si è accasato a Teramo, scegliendo come suo successore Fabio Gallo, ex Brescia ed Atalanta, nell’ultimo biennio alla guida dello Spezia Primavera. Alla Pistoiese hanno optato per Gianmarco Remondina, reduce dall’annata di Carrara, allenatore accostato anche all’Arezzo, che va a sostituire Valerio Bertotto trasferitosi al Messina.

 

Guido Carboni, divorzio dal SienaAd Ancona si sta consumando, un po’ a sorpresa, il divorzio con Giovanni Cornacchini (in estate aveva rinnovato fino al 2018) perché, come da lui dichiarato, “la società ha in mente un progetto sui giovani, ma non ci sono molte garanzie”. Per la sua sostituzione si fa il nome di Carmine Esposito, allenatore degli Allievi dell’Empoli. La Maceratese ha liberato, dopo una lunga e complicata rescissione, Christian Bucchi, che si è sistemato a Perugia portando con sé il talentuoso Buonaiuto. Per la panchina marchigiana è ballottaggio tra Roberto Bordin, questa stagione alla Triestina, e Federico Giunti, ex centrocampista del Milan, alla guida del Foligno fino all’esonero di fine settembre.

 

Situazione ancora in alto mare per Carrarese e Rimini (entrambe alle prese con gravi problemi societari), Siena e Prato. A Prato, dove è in atto il passaggio della maggioranza delle quote societarie dalla famiglia Toccafondi alla Società Cooperativa Orgoglio Pratese, si è deciso di non rinnovare i contratti con giocatori e staff sia della prima squadra sia del settore giovanile, in attesa che l’operazione si concluda. A Siena è sicuro il divorzio con Guido Carboni, ma per il resto c’è totale immobilismo a livello di scelte tecniche, perché sta andando per le lunghe il passaggio della maggioranza delle quote da Ponte alla cordata guidata dalla Durio.

Discorso a parte meritano le due retrocesse: a Modena l’assemblea dei soci ha deciso di ricapitalizzare le perdite, evitando così la liquidazione. Il presidente Caliendo è pronto a riconfermare Cristiano Bergodi, ma non sono escluse sorprese. A Livorno il patron Spinelli e il ds Ceravolo, abbandonato la pista che portava a Cristiano Lucarelli, dopo aver flirtato con Petrone, ex Bassano e Ascoli, accarezzata l’idea di riconfermare Gelain, alla fine hanno scelto Claudio Foscarini, lo scorso anno in B alla Pro Vercelli.

 

Piero Braglia dal Lecce all'AlessandriaDando uno sguardo alle big, o presunte tali degli altri gironi, al Venezia dell’ambizioso Tacopina, è arrivato addirittura Filippo Inzaghi, con l’intento di aprire un ciclo vincente in Laguna, a Cremona hanno scelto Attilio Tesser e a Bassano, al posto del “nostro” Sottili, è approdato Luca D’Angelo. A Padova hanno messo sotto contratto Oscar Brevi, ad Alessandria hanno puntato su Piero Braglia, mentre a Parma è stato riconfermato Luigi Apolloni.

Scendendo a sud, a Lecce la scelta è ricaduta su Pasquale Padalino (pure lui accostato all'Arezzo), a Cosenza hanno riconfermato Giorgio Roselli, a Caserta il presidente Lombardi ha ceduto la società a Luca Tilia, ex patron del Martina, che ancora non ha sciolto le riserve sul nuovo mister. A Catania Pulvirenti è riuscito a far tornare il ds Lo Monaco che sembra aver scelto Carmine Gautieri per la panchina mentre a Foggia è ancora incerto il futuro di Roberto De Zerbi che pare abbia addirittura rifiutato il Crotone, neo promosso in A.

 

Chiosa finale sui tecnici che in un modo o nell’altro erano stati accostati all’Arezzo nelle settimane scorse: Gaetano Auteri, dopo la promozione di Benevento e successivo, inatteso divorzio, è vicino ad un clamoroso ritorno al Matera; Tonino Asta è passato alla FeralpiSalò; Bruno Tedino ha rinnovato con il Pordenone; Vincenzo Vivarini è salito in B, accordandosi a Latina. Senza squadra, almeno per adesso, Eziolino Capuano, sotto contratto con l'Arezzo fino al 2017.

 

scritto da: Mauro Guerri, 18/06/2016





Pippo Inzaghi allenerà il Venezia in Lega Pro

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