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Nuovo modulo tattico, nuove necessità. Guida di mercato agli esterni ideali per il 4-2-3-1

Mister Sottili ha già in testa lo schieramento da utilizzare per la prossima stagione: servono laterali che uniscano tecnica e velocità, in grado di saltare l'uomo e confezionare sia assist che gol. Ecco qualche nome che potrebbe tornare buono all'Arezzo: dal talento Piscitella alla garanzia Surraco, dall'estroso Chiricò al focoso Sandomenico, dalla scommessa Beghetto allo sgusciante Mangiacasale



lo schieramento tattico dell'Arezzo di SottiliNuovo mister, Stefano Sottili, e nuovo modulo, 4-2-3-1. Questa idea di calcio necessita di esterni offensivi, che eccezion fatta per Horacio Erpen e per il neo arrivo Mattia Corradi, utilizzabile anche in altri ruoli della mediana, al momento non sono presenti in organico. In questo articolo cercheremo di scoprire quelli che potrebbero fare al caso dell’Arezzo.

 

Iniziamo da una vecchia conoscenza di Sottili, ovvero Giammario Piscitella, allenato dal mister sia a Pistoia che a Bassano. Classe ‘93, proprietà Roma, dopo una prima annata in maglia arancione con 7 reti e giocate di classe che lo avevano portato alla ribalta come uno dei migliori giovani dell’intera Lega Pro, era finito fuori rosa per problemi con la società e con mister Alvini. Nel mercato di gennaio è passato al Bassano, dove ha messo assieme 8 presenze e un gol. E' un destro a cui piace giocare a sinistra per convergere e provare il tiro. Velocità, dribbling e buona confidenza con il gol le sue caratteristiche. Talento da rigenerare.

 

Giocatore intrigante potrebbe essere Marco Ilari, '89 di proprietà del Padova, che nel 2014 lo prelevò dal Martina. Ex Pisa e Poggibonsi, cresciuto nella Roma, nell’annata appena conclusa ha totalizzato 26 presenze e 6 assist, mentre nella stagione precedente era stato capace di realizzare 9 reti. Classica ala dal fisico tascabile, ambidestro, discreto cambio di passo e buon piede, potrebbe essere penalizzato dall’ingaggio di Oscar Brevi e dal passaggio al 3-5-2. Per questo il ds patavino Zamuner lo ha messo sul mercato.

 

Grossa tecnica, giocate da altra categoria, ma qualche limite caratteriale denotato durante la carriera, sono il biglietto da visita di Danilo Alessandro. Proprietà Benevento, 28 anni ad agosto, ultime due stagioni alla Pro Piacenza (60 presenze e 10 reti). Mancino capace di ricoprire tutti i ruoli dell’attacco, in D addirittura è arrivato a segnare 20 gol a stagione. Accelerazioni, ricerca del fondo per il cross, contropiede e cattiveria agonistica il suo biglietto da visita.

 

Cesaretti contro Madrigali nell'ultimo Pontedera-ArezzoUn giocatore che ancora non è pienamente esploso tra i “grandi” è Elio De Silvestro, classe ’93 uscito dal vivaio Juve. Nelle ultime due annate ha giocato poco tra Lanciano, club proprietario del cartellino, Carpi e Pavia, dove da gennaio ha messo assieme 8 presenze. Mancino dall’ampio potenziale, veloce, bravo nell’uno contro uno e sui piazzati, potrebbe rappresentare un azzardo interessante.

 

Chi è stato accostato agli amaranto sia nel mercato di gennaio che in questo inizio di sessione è Christian Cesaretti, ex Pontedera e Frosinone, reduce dalla non brillante esperienza vissuta con la maglia della FeralpiSalò. Lucchese di nascita, 29 anni appena compiuti, ha numerosi campionati di B e Lega Pro alle spalle. Caparbio, lottatore nato, discreto tiro dalla distanza, sarebbe un giocatore affidabile e di sicuro rendimento nello scacchiere di Sottili.

 

Grossa concorrenza potrebbe esserci intorno al nome di Salvatore Sandomenico, che recentemente si è svincolato da L’Aquila. Napoletano di 26 anni, è reduce dalla retrocessione con gli abruzzesi, estroso e duttile, autore quest’anno di 13 reti, potrebbe essere il tassello perfetto per il 4-2-3-1 di Sottili, perché impiegabile in tutti i ruoli del reparto offensivo. Giocatore tecnicamente dotato, forte temperamento, si dedica anche al lavoro sporco per i compagni. Una evitabile espulsione e conseguente squalifica di 3 turni non gli hanno permesso di disputare i play-out, togliendo così ai rossoblù molte possibilità di salvarsi.

 

Una scommessa sarebbe rappresentata dallo spallino Andrea Beghetto, ’94, mancino pescato nell’estate 2015 dai dilettanti dell’Este dopo una stagione condita da 12 reti. Facilità di corsa, dribbling, capacità di giocare anche dentro al campo, non troppo reclamizzato, può rappresentare un investimento per il futuro. Cresciuto nel Padova, a Ferrara è stato impiegato in 18 occasioni

 

Ignacio Surraco, uruguaiano del LecceInteressante è anche un altro elemento affrontato nella stagione appena conclusa dall’Arezzo, ovvero Francesco Orlando, classe ’96, che il Vicenza ha mandato in prestito a Macerata, dopo una discreta stagione in D con il Chieti. Mister Bucchi lo ha impiegato in 22 circostanze, in cui Orlando ha segnato 2 reti e messo insieme altrettanti assist. Mancino naturale, bravo anche con l’altro piede, fisico minuto (1,69), rapidità e tecnica le sue armi migliori.

 

Dando un occhiata al girone sud, un nome sul quale puntare è quello di Fabio Mangiacasale (’87) della Casertana. Tanta C2 nella sua carriera (Melfi, Milazzo, Arzanese), prima di 6 mesi nella serie A maltese con la maglia degli Sliema Wanderers, che gli sono valsi la chiamata dell’Aversa prima e della Casertana poi, con cui quest’anno ha collezionato 29 presenze, una rete e ben 7 assist. Ala destra sgusciante, intraprendente e veloce, a suo agio in entrambe le fasi di gioco, il contratto in scadenza ne potrebbe fare un obbiettivo per il mercato amaranto.

 

Due pezzi affermati per la categoria sono Cosimo Chiricò (’91, Foggia) e l’uruguagio Juan Ignacio Surraco (’87, Lecce).

Chiricò, ultima stagione divisa tra Prato e Foggia, chiusa con 6 reti e 5 assist, è giocatore già rodato in categoria, abile su entrambe le fasce, predisposto sia al cross che in fase conclusiva. Anche lui ha il contratto in scadenza, ma molte società sono sulle sue tracce.

Surraco, portato in Italia dall’Udinese, era alla prima stagione in terza serie, dopo numerose annate in A e B (Messina, Modena, Torino e Livorno). Rendimento elevato, ricerca continua della profondità, bravo al tiro da fuori, ha chiuso l’annata a Lecce, che lo ha sotto contratto fino al 2017, con 28 gettoni e 6 reti

 

Chiudiamo la nostra “ricerca” con il più giovane della compagnia, ovvero Leonardo Candellone, classe ’97, primavera del Torino. Attaccante di movimento, abile ad agire anche sugli esterni, mancino, è stato uno dei migliori granata alla final eight del campionato. Stagione chiusa con un totale di 39 presenze, 14 reti e ben 8 assist.

 

scritto da: Mauro Guerri, 28/06/2016





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