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Un mese dopo, si torna a Carrara. Identikit di un avversario che è ripartito da zero (o quasi)

Il 31 luglio l'Arezzo vinse allo stadio dei Marmi per 2-1 dopo i supplementari, conquistando la qualificazione al secondo turno di Tim Cup. Ma domani sarà diverso: dopo aver scongiurato il fallimento, il club gialloblù ha ritrovato stabilità. E la squadra affidata a Danesi è molto giovane ma con qualche elemento di valore. Probabile 4-3-3 con Miracoli centravanti di stazza



Andrea Danesi, allenatore della CarraresePrima trasferta e primo derby di campionato per gli amaranto, impegnati a Carrara contro i marmiferi che all’esordio hanno perso a Gorgonzola, in casa della Giana Erminio, per 2-1.

 

Storia e Società. La Carrarese ha rischiato concretamente di sparire dal calcio professionistico. Dopo numerosi problemi tra il socio di maggioranza e presidente Raffaele Tartaglia e quello di minoranza Gianluigi Buffon, l’8 febbraio scorso fu depositato presso la cancelleria del Tribunale di Massa il ricorso per il fallimento in proprio di Carrarese. L'11 marzo il tribunale dichiarò il fallimento, nominando un curatore ed autorizzando l'esercizio provvisorio fino al termine della stagione. Dopo ben sei aste andate a vuoto, il sindaco Zubbani e l’assessore Benedini, hanno costituito la Carrarese 1908 srl, che è riuscita a rilevare il “vecchio” club grazie all’aiuto di quattro imprenditori locali del settore marmifero. Sono stati pagati i debiti pregressi e perfezionata la domanda d’iscrizione alla Lega Pro. Negli ultimi giorni di giugno, il 40% delle quote della società è passato nelle mani di Salvo Zangari, imprenditore brianzolo di origini campane, già nel calcio come dirigente della Pro Sesto. Il restante 60% è rimasto ad una compagine societaria del territorio composta da un gruppo di imprenditori "carrarini" del marmo. Zangari è diventato il nuovo presidente mentre Fabrizio Anzalone, ex difensore centrale e capitano della Carrarese, è stato nominato direttore generale con il compito di gestire il mercato ed allestire l’organico.

 

Allenatore. A guidare la squadra è stato chiamato Andrea Danesi, ex mister della Massese in D, allenata fino all’esonero dello scorso ottobre. Nativo di Carrara, ha racchiuso, in un'intervista di inizio stagione, il suo credo calcistico: “Sono orgoglioso di essere l’allenatore della squadra della mia città. Non voglio fare proclami, ma prometto che impegno, sudore e dedizione non verranno mai meno nei miei calciatori. La mia ricetta è: lavoro sporco, lavoro duro, lavoro vero e poi vedremo dove potremo arrivare”.

 

i tifosi apuani hanno vissuto mesi molto difficiliRosa. La squadra è stata quasi completamente rifondata. La maggior parte dei giocatori della Carrarese guidata da Remondina, passato alla Pistoiese, non ci sono più: Dettori, Erpen Gyasi, Cavion, Berardocco, Barlocco hanno scelto di proseguire altrove la carriera. Sales addirittura non si è presentato al ritrovo di inizio stagione, rescindendo il proprio contratto. Riconfermati Lagomarsini, Massoni (richiesto con insistenza in estate da molte squadre), Battistini e Brondi. Dal mercato sono arrivati il portiere Contini (Spal, via Napoli), in difesa Benedini dal Pisa ed i terzini Belfasti (Juve, ex Feralpi), Rosaia (Massese) e Migliavacca (Caratese). A centrocampo Cristini e Valerio Foglio, impiegabile anche come difensore, svincolati dopo il fallimento del Pavia, Marsili (Taranto), Torelli (Siena, proprietà Carpi), Rampi dalla Reggiana. Il reparto offensivo ha registrato l’arrivo dei giovani attaccante Calì, ex primavera Lazio, e Massaro (Juventus), dell’esterno offensivo Floriano (Foggia), dell’esperto Simone Del Nero (Massese) e di Tutino (Napoli, scorsa stagione a Bari e Avellino). Inoltre è stato prelevato l’attaccante Rolfini dal Carpi, 15 reti lo scorso anno in D col Castelfranco Emilia, poi Marabese dal San Marco Avenza e l’ex Varese Luca Miracoli dal Tours (serie B francese). Nelle ultime ore di mercato è stato ingaggiato Simone Bastoni, proprietà Spezia, la scorsa stagione in forza al Siena.

 

Formazione. Danesi schiererà i suoi con propositivo 4-3-3: Contini tra i pali, preferito a Lagomarsini, titolare la scorsa stagione. Portiere giovane (classe ’96), fisico possente, bravo nelle uscite.

In difesa centralmente la coppia Battistini-Massoni, il primo di stazza e discreto tecnicamente, l’altro forte in marcatura e nel gioco aereo. A destra ballottaggio tra Rosaia, tra i più in difficoltà domenica scorsa contro la Giana, e Migliavacca, meno dinamico ma tatticamente più ordinato. A sinistra Foglio, propositivo, discreto al cross, ma in ritardo di condizione. Non è da escludere l’inserimento a sinistra di Belfasti ed il dirottamento a destra di Foglio.

A centrocampo i tempi della manovra saranno dettatati da Marsili, play ordinato con buone geometrie, affiancato da Torelli, giocatore di fatica e di pressing, e Cristini, buoni tempi d’inserimento e brillante nello stretto.

 

l'attaccante Tutino, in gol nel match di Tim CupIl tridente vedrà a destra Floriano, in gol domenica su rigore, sgusciante e vivace. A sinistra uno tra Del Nero, elemento di esperienza e classe, bravo nei calci piazzati o Tutino (in rete nella partita di Coppa), buon tiro e apprezzabile carica agonistica. Il terminale offensivo sarà Luca Miracoli, ex Varese, lo scorso anno nella serie B francese. Lungagnone di 1 metro e 90, bravo di testa e nel gioco di sponda, 13 gol tre stagioni fa alla Feralpi, ma 4 in totale nelle ultime due annate.

Le alternative sono Benedini in difesa, Brondi, l'ultimo arrivato Bastoni e Rampi in mediana e Rolfini, che domenica si è guadagnato il rigore del momentaneo pareggio e Marabese in attacco.

 

Pregi e Difetti. Squadra mediamente giovane (domenica scorsa aveva sei under in campo), rispetto alle concorrenti è partita in ritardo a causa delle vicissitudini societarie e ancora non sembra nel pieno della condizione atletica. Nonostante questo mister Danesi sta cercando di dare un'identità ben precisa: squadra corta, possesso palla e sfruttamento delle corsie esterne in fase offensiva. La Carrarese cerca di tenere il pallino del gioco. Purtroppo per i marmiferi, i risultati nelle prime uscite ufficiali però non sono stati buoni (due sconfitte). La difesa ha palesato problemi soprattutto quando attaccata sulle fasce dove i terzini non sono impeccabili in fase di copertura. Inoltre l’attacco, per adesso, vive sulle giocate dei singoli e fino ad ora ha dovuto fare a meno di una vera e propria punta di ruolo, mancanza che dovrebbe essere sopperita da Miracoli. Nonostante ciò la squadra ha dimostrato carattere sia in coppa che nella prima uscita in campionato, riuscendo in entrambe le situazioni a recuperare il risultato di svantaggio, per poi finire però sconfitti, a causa di incertezze della retroguardia su due palle inattive.

 

Ultimo precedente. A parte la partita di Tim Cup giocata il 31 luglio, che vide l’Arezzo imporsi nei supplementari con doppietta di Sirri, l’ultimo incontro di campionato risale al 20 febbraio scorso. La partita termino sull’1-1 con le reti nel finale di partita di Cais per i padroni di casa e pareggio amaranto grazie ad una perla di Tremolada.

 

scritto da: Mauro Guerri, 03/09/2016





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