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Attacco al potere. L'Arezzo sfida la corazzata del girone. Pregi e punti deboli dell'Alessandria

Gli amaranto vanno a giocare in casa della capolista, unica squadra a punteggio pieno e con la miglior difesa del campionato (un gol solo al passivo). In panchina una vecchia volpe come Braglia, in attacco elementi top per la categoria come Gonzalez, Bocalon, Marconi e Fischnaller. I grigi hanno una qualità media altissima ma soffrono se presi in velocità



l'Alessandria è capolista del girone A con 9 puntiDopo la bella vittoria nel derby col Siena, domani sera l’Arezzo affronta la prima vera e propria prova di maturità, nella sfida del Moccagatta contro l’Alessandria. I grigi attualmente sono in vetta alla classifica con 9 punti e sono l’unica squadra a punteggio pieno del girone.

 

Storia e Società. L'Alessandria è presieduta da Luca Di Masi, proprietario della società dal febbraio 2013. Nativo di Torino, imprenditore nel ramo tessile, proprietario nella città sabauda anche di alcune boutique (Olympic, attività presente da oltre 70 anni) specializzate nell’abbigliamento per adulti e bambini. Nella scorsa stagione la squadra è stata capace di raggiungere le semifinali di Tim Cup, dove fu eliminata nel doppio confronto dal Milan (dopo aver eliminato Pro Vercelli, Palermo Genoa e Spezia). In campionato invece, dopo un inizio scoppiettante, i grigi hanno agguantato i play-off all’ultimo tuffo grazie al 4° posto in campionato. Gli spareggi sono stati un flop, subito eliminati al primo turno dal Foggia.

 

Allenatore. Di Masi ha riconfermato il ds Giuseppe Magalini, ma ha deciso di cambiare guida tecnica: separazione con Gregucci, che era subentrato in corso a Scienza, per puntare tutto su Piero Braglia. Il mister, classe ’55, originario di Grosseto, quattro promozioni in carriera con Montevarchi, Juve Stabia, Pisa e Catanzaro, è stato scelto per il suo carisma e per la sua abitudine a disputare campionati di vertice. Da oltre 25 anni in panchina, carriera iniziata alla Bibbienese, è tra i tecnici maggiormente considerati in categoria, ma ha l’arduo compito di dover guidare alla vittoria una squadra costruita con un solo obbiettivo: la promozione.

 

il presidente Di Masi con mister BragliaRosa. Importante e ricca di qualità. Riconfermati tutti i big: Branca, Nicco, Iocolano, Marconi, Bocalon e Fischnaller. La società ha puntellato, con giocatori di alto livello, un organico già altamente competitivo e di primissimo piano. Sono arrivati in difesa gli esperti Gozzi (Modena) e Piccolo (Spezia) ed il giovane terzino Barlocco (Juventus, anno scorso alla Carrarese). A centrocampo sono stati tesserati Sestu (Entella) e Cazzola (Livorno, ad Arezzo nel 2007/08). Il colpo ad effetto, però la società lo ha riservato in attacco, con l’acquisizione dal Novara di Pablo Gonzalez, vero e proprio lusso per la categoria.

 

Formazione. Molto probabilmente Braglia schiererà i suoi con un offensivo 4-4-2, anche se nel turno scorso ha utilizzato per metà partita il 5-3-2.

In porta Vannucchi (’95), ex giovanili Juventus, che la scorsa stagione ha scalzato dal ruolo di titolare il più esperto Nordi. Portiere non altissimo (1,79) ma dotato di ottimo senso della posizione e di una grossa reattività. Domenica a Lucca ha sigillato la vittoria, parando un rigore a Forte.

La difesa dovrebbe vedere a destra il croato Celjak, grande prestanza fisica, corsa e buon piede di calcio, mentre sull’out opposto Manfrin. Reduce da una stagione segnata dagli infortuni, è esterno di gamba, bravo in fase difensiva e attento tatticamente. Coppia centrale formata da Gozzi, arcigno fisicamente, e Piccolo, tanta esperienza in A, in B, all’estero (serie A rumena) e nelle Coppe Europee. Come Gozzi è forte nel gioco aereo e sarà lui a comandare la retroguardia.

A centrocampo sugli esterni a destra non è da escludere un turno di riposo per Marras a favore di Sestu. Per lui oltre 200 presenze tra A e B, bravo con entrambi i piedi, duttilità tattica fuori dal comune e con un buon tiro dalla distanza. A sinistra ci sarà Iocolano, giocatore completo, letale nel dribbling, rapido nelle ripartenze, fantasioso nelle giocate e pericoloso quando conclude. Braglia però potrebbe optare per l’utilizzo di Fischnaller, seconda punta mancina, che si destreggia bene anche sulla fascia.

 

il gol vittoria di Gonzalez a LuccaIn mediana certo di un posto da titolare dovrebbe essere Cazzola (fisicità, senso della posizione e abilità nel gioco aereo). Per l’altra maglia ballottaggio tra Mezavilla (marpione della terza serie, discrete geometrie e temibile nei piazzati) e Branca, agonista, pericoloso negli inserimenti e quando prova la conclusione da fuori.

In attacco Gonzalez, sempre a segno nelle prime tre giornate, pericoloso negli spazi, rapido e velenoso negli ultimi sedici metri. Il suo partner sarà Bocalon, sempre in doppia cifra negli ultimi 3 anni (17, 16, 14), tempista, freddo sotto rete e temibile di testa.

Alternative tutte di qualità: Sosa e Barlocco in difesa, Nicco in mediana, Marconi in avanti.

 

Pregi e Difetti. Attacco al potere, questo sarà il “leitmotiv” della sfida alla capolista. I grigi sono la squadra da battere del campionato e le tre vittorie consecutive stanno confermando le previsioni di inizio stagione. Con una rosa ricca di soluzioni, l’Alessandria predilige fare la partita, ha un centrocampo abile nel palleggio e nell’innescare gli esterni e gli avanti. Però sa adeguarsi alle situazioni, aspettare l’avversario e colpirlo di rimessa, come accaduto nel turno precedente a Lucca.

La difesa che ha subito un solo gol, oltretutto su rigore, è fisicamente prestante, pressoché insuperabile sulle palle alte, ma potrebbe andare in difficoltà se attaccata in velocità, causa la stazza fisica dei centrali, e non è irreprensibile sugli esterni.

L’attacco è reparto completo con giocatori tecnicamente validi, bravi soprattutto se riescono ad avere spazi da sfruttare. Sarà la sfida tra il miglior attacco, quello dell’Arezzo con 7 reti, e la miglior difesa, quella dei grigi, del girone.

Si vede già l’impronta di Braglia nella squadra: quadrata dietro e in medina, concreta sotto porta e agonisticamente cattiva. La consapevolezza di dover vincere per forza e di essere la squadra favorita, potrebbe creare pressioni e qualche esclusione eccellente rischia di far nascere malumore negli spogliatoi. Però se il buongiorno si vede dal mattino, i tifosi grigi potrebbero davvero divertirsi quest’anno.

 

Ultimo precedente. Risale a due stagioni fa, 2 novembre 2014, quando i padroni di casa si imposero nel finale di partita con un gol di Marconi, al termine di un contropiede innescato da una palla persa da Montini sulla trequarti avversaria.

 

scritto da: Mauro Guerri, 13/09/2016





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