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SERIE C GIRONE B - 36a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Ravennasab17.30Perugia
Gubbiodom15Mantova
Legnagodom15Arezzo
Matelicadom15Fano
V. Veronadom15Samb
Feralpi Salòdom17.30Carpi
Modenadom17.30Padova
Cesenadom20.30Imolese
Vis Pesarodom20.30Fermana
Triestinalun21Sud Tirol
MONDO AMARANTO
Pepone e Betty sposi
NEWS

Basta rimpianti, oggi si gioca. Cuore in campo, batticuore sugli spalti: insieme si può vincere

Non c'era stato tempo per gustarsi a fondo la vittoria nel derby con il Siena. E non ce n'è nemmeno adesso per masticare amaro dopo la sconfitta di Alessandria. Stasera l'Arezzo torna in campo contro un avversario poco fascinoso come il Tuttocuoio: la squadra deve tirare fuori l'orgoglio, il pubblico deve rispondere presente. E allora le possibilità di successo aumenterebbero in modo consistente



la curva Minghelli oggi può spingere la squadra alla vittoriaChe peccato. È questa l'espressione più abusata, tra quelle politically correct, dopo l'1-0 patito ad Alessandria. Peccato perché venivamo, finalmente, da una vittoria che puntualmente sfuggiva dalle mani quando allo stadio si presentava il pubblico delle grandi occasioni e che attendevamo da anni contro i bianconeri del Siena. Peccato perché se esistesse un “entusiasmometro”, questo avrebbe registrato soglie sopra i livelli di guardia intorno alle 20.30 di sabato 10 settembre e nei giorni successivi. Peccato perché quasi non c'è stato il tempo di lasciar decantare in bocca il dolce sapore della vittoria sugli acerrimi rivali che è stata la volta della trasferta in Piemonte, in casa della corazzata del girone, con tutti i rischi del caso che difatti hanno trovato piena concretezza in uno score finale che ci penalizza oltremodo e che fatichiamo ad accettare, vista la buonissima prova della squadra specialmente nel primo tempo.

 

In un colpo solo, insomma, è arrivata la prima sconfitta stagionale e la prima partita senza gol segnati, a spezzare la trama di un campionato che iniziava a piacerci parecchio e a gettare acqua sul fuoco vivo dei nostri cuori. Ma tant'è, non si torna indietro e come non c'era tempo per crogiolarsi sull'orgasmica vittoria in rimonta nel derby, non ce n'è ora per disperarsi per l'appiccicosa sconfitta del turno infrasettimanale. Un'altra giornata di campionato è alle porte ed è necessario concretizzare il buon gioco messo in mostra anche al cospetto della capolista tornando subito a rimpinguare la casella dei gol fatti: se lo scontro al vertice di mercoledì ci ridimensiona, infatti, lo fa solo in termini di punti e posizione in classifica. La squadra, per il resto, ha dimostrato di aver assimilato meccanismi di gioco ben precisi, soprattutto quando c'è da farsi vedere dalle parti dell'estremo difensore avversario, e di saperli riproporre anche contro compagini più attrezzate. Non è successo niente, dunque. Avanti Arezzo, gioca come sai, non fermarti mai, attacca più che puoi e pungi senza pietà!

 

la coreografia dei tifosi amaranto ad AlessandriaC'è poi un'altra cosa da verificare oggi: quanto la sconfitta di mercoledì abbia semmai ridimensionato pensieri, umori e baldanza del pubblico. Col Siena la curva era quasi piena, i cori partivano roboanti, l'aria era frizzante e l'euforia, ai gol di Erpen e al fischio finali, si potevano sentire sulla propria pelle d'oca. Oggi invece c'è il Tuttocuoio, nome senz'altro meno affascinante; si gioca a un orario che combacia quasi alla perfezione con il cosiddetto derby d'Italia (un motivo ci sarà pure) tra Juventus e Inter; ci sono previsioni meteorologiche che sembrano invitare al divano, allo streaming e alla pay-tv. In un certo senso, oggi è una prova del nove sia per chi scende in campo sia per chi sale sugli spalti. L'Arezzo deve dimostrare di saper ripartire subito nella sua corsa alle posizioni di testa; deve ricordarsi che il Tuttocuoio ha un punto in più e giocare, intanto, per superarlo; deve tornare al gol e mostrare la capacità di scardinare una squadra che verrà a lasciare a noi il gioco agendo di rimessa; deve, infine, provare a concludere a porta inviolata per la prima volta quest'anno.

 

Dall'altra parte della barricata, noi dobbiamo continuare sulla buona strada dell'affluenza del derby e della presenza viva e per nulla scontata della trasferta ad Alessandria, senza farci prendere dallo sconforto tipico delle nostre parti; dobbiamo trasmettere ai giocatori la nostra voglia di punti e di gol; dobbiamo soprattutto dimostrare che Arezzo non c'è solo nelle partite di cartello o quando la squadra avanza a vele spiegate. Gli amaranto hanno trovato uno scoglio e si sono incagliati per la prima volta: urge una spinta per farli ripartire. E chi lo farà, se non noi? Quando, se non oggi? Dove, se non allo stadio? Ma soprattutto come, se non con voci, mani, cori, sciarpe, bandiere e due aste? Dico a loro e dico a noi: forza ragazzi! In campo cuore, in curva batticuore!

 

scritto da: Luca Amorosi, 18/09/2016





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