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SERIE C GIRONE B - 36a giornata

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V. Veronadom15Samb
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Non era facile per niente, Foglia stile british, idea 4-3-3, Erpen alla Totti, quei 7 minuti folli

Il Tuttocuoio era avversario complicato oltre che imbattuto. Ma l'Arezzo ha tirato fuori una prestazione di personalità, anche se la difficoltà maggiore resta quella di gestire le partite. Per Sottili sono arrivate interessanti annotazioni tattiche, mentre Polidori ha confermato di avere il fiuto del grande attaccante. Mugugni per Arcidiacono: non ha giocato bene, va aspettato ancora un po'



festeggiamenti amaranto dopo il gol di Foglia1. Vincere contro il Tuttocuoio non era facile. Lo è sembrato dopo, quando sul taccuino c'erano due legni, due occasioni pulite e due gol all'attivo. Ma mettere sotto un avversario tignoso, che non aveva mai battuto il muso in campionato, poteva diventare un rompicapo. Anche perché si trattava della terza partita del trittico. L'Arezzo è una squadra che la personalità ce l'ha, l'aveva dimostrato anche nel primo tempo di Alessandria. Durante la gara a volte se ne dimentica e questo, a oggi, è il difetto in cima alla lista.

2. Sottili in sala stampa, a botta calda, aveva la mosca al naso per quei sette minuti finali. Due pali e un gol al passivo, tra l'86' e il 93', non sono da grande squadra. Anzi, la gestione del risultato è spesso lacunosa perché quest'Arezzo, per caratteristiche, la partita deve farla e non starla a guardare. Poi è vero che si può sempre migliorare.

3. E comunque è vero anche che oggigiorno, abituati allo zapping compulsivo tra Liga, Premier, Bundesliga e serieA, ci mandiamo in pappa il cervello da soli. E giudichiamo ogni partita con gli stessi parametri, dimenticando che da Ibra e Neymar alla Lega Pro il salto è grande. Cioè, ok pretendere di più ma ci sono pure le categorie che contano. Qualche volta accontentiamoci.

4. Fabio Foglia, classe '89, mi solletica una domanda: perché è ancora in Lega Pro? In passato straviziava? E' socialmente pericoloso? E' un militante dell'Isis? O si tratta dell'ennesimo caso di miopia del sistema? Più probabile l'ultima. Per adesso è di gran lunga il migliore di queste cinque giornate: stile anglosassone, fa di tutto un po' e lo fa bene. A chi somiglia? Boh. Lampard forse (con le debite proporzioni sennò ci mettono al gabbio).

5. L'Arezzo gioca bene. Ha delle pause da infarto, ma gioca bene. Con il 4-3-3 giocherebbe benissimo.

 

Polidori centra la traversa a fine primo tempo6. De Feudis è un giocatore di palleggio, ha senso tattico, magari non ha più la mobilità dei bei tempi ma accelera e rallenta la manovra con criterio. Tradotto: è un centromediano sputato. Foglia in questo momento farebbe bene anche in porta, ma ha movenze e tempi da mezz'ala. Corradi da intermedio si trova a meraviglia, lo testimoniano i 25 minuti di ieri. Sottili a questa variante ci sta pensando, si accettano scommesse.

7. Il campo pesante inibisce i giocatori di classe. Falso. In mezzo al fango, chi ha più tecnica vince. Per conferme, consultare la pagella di Erpen. E chi ha buona memoria, ripensi a Perugia-Arezzo 0-0, stagione 99/00, quando Benassi giocava di là e fece i miracoli veri. Al Curi c'era un pantano, ma Venitucci danzava sulle zolle.

8. Più Polidori gioca e più convince. Il fatto che sia cresciuto nelle giovanili forse ammorbidisce i giudizi, ma anche no. Ha quella cattiveria nell'attaccare la porta che pochi possono vantare. Il gol è bello, ma la traversa del primo tempo, sotto questo aspetto, è ancora meglio.

9. Ieri, all'ennesimo appoggio sbagliato da Arcidiacono, si è sentito qualche mugugno in tribuna. Atteggiamento non proprio simpatico ma banale nella sua prevedibilità. Questo è il calcio da Aosta a Trapani, dalla A alla D. La gente pretende, la gente storce la bocca. La gente poi paga e quindi fa quel che le pare. Ci vorrebbe a scuola l'educazione calcistica oltre all'educazione civica, ma parliamo del nulla. Arcidiacono, tornando a bomba, ancora non ha spaccato le partite come ci si aspettava dal giocatore più inseguito sul mercato. Non gli mancano le attenuanti, non ultima quella di essere arrivato a pochi giorni dal debutto. Siamo al 19 settembre, si può attendere ancora un po'.

10. Ieri qualcuno ha detto che Erpen è un po' il Totti della situazione. E in effetti il parallelo, al di là dell'anno di nascita, è calzante: numero 10, qualità tecnica, facilità nel cambiare le partite, feeling con il pubblico. I paragoni sono solo giochini ad minchiam ma almeno mettono di buon umore.

 

scritto da: Andrea Avato, 19/09/2016





Arezzo-Tuttocuoio 2-1, intervista con Sottili

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