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SERIE C GIRONE A - 27a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Carrarese30Gozzano
Renate12Pergolettese
Monza11Arezzo
Siena11Albinoleffe
Juventus U2310Pianese
Olbia10Pistoiese
Pontedera01Alessandria
Giana ErminiorinvComo
LeccorinvPro Patria
Pro VercellirinvNovara
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NEWS

Panchina lunga e gioco frizzante: è un Arezzo che brilla. Ma quelle afasie vanno cancellate

Quando si distende e muove velocemente la palla, la squadra di Sottili può far male contro chiunque. E i ricambi in panchina sono finalmente adeguati alle ambizioni della piazza. Per questo a Lucca bisogna andarci senza presunzione e senza timore, cercando di correggere il difetto più evidente fino a oggi: i cali di tensione che hanno vanificato la vittoria con il Como e messo a rischio anche i tre punti contro il Tuttocuoio



Horacio Erpen, classe e qualità sulla trequartiPrua verso Lucca. Senza presunzione ma senza timore. Il trittico di partite conclusosi sotto la pioggia settembrina di domenica sera ci ha consegnato parecchie certezze accanto a qualche insicurezza per la quale ancora non sappiamo dire se sia costitutiva o temporanea ed emendabile.

Quel che appare ormai certo è che questa squadra quando si distende e gioca palla sa e può far male, contro chiunque e dovunque. La personalità cresce e la facilità con la quale certe giocate riescono a venir fuori ci fa brillare gli occhi ed il cuore. La panchina lunga, finalmente adeguata alle nostre ambizioni, dà i riscontri voluti.

 

Contro il Tuttocuoio abbiamo ammirato un Erpen titolare giostrare in maniera eccellente in mezzo al campo, dettando i tempi e illuminando la scena non tocchi di alta classe. Il centrocampo ha tratto indiscutibile giovamento dall’ingresso di De Feudis, metronomo sagace e attento, pronto a dettare i tempi delle chiusure e quelli del rilancio, un tipo di gioco che (se ne faccia una ragione Sottili) non è nelle corde di Corradi il quale ha propensione più offensiva e da intermedio può assicurare un contributo prezioso. Foglia è un lusso per la categoria. In attesa che si sblocchi la barba di Moscardelli (succederà, succederà...), Polidori mostra partita dopo partita le ragioni che hanno spinto il Pescara a tesserarlo. Insomma, l’Arezzo sa aggredire l’avversario e sa costruire gioco.

 

A frenare l’entusiasmo restano alcuni dubbi legati alle misteriose afasie che colpiscono la squadra in corso di partita e che hanno consentito al Como di rimontare due gol dopo essere stato sbertucciato per un’ora e al Tuttocuoio di creare un gol e tre occasioni clamorose in meno di dieci minuti. Se è solo un problema di condizione fisica si risolverà con il tempo, se è un limite mentale dovuto a cali di concentrazione, su questo dovrà lavorare duro il tecnico con il suo staff.

 

Alex Sirri, fisicità e irruenza (talvolta in eccesso)Altro discorso il gol beccato ad Alessandria, una collezione di errori di posizione e di palleggio contro due dei giocatori più letali della categoria. Lì in mezzo alla difesa ogni tanto solleva perplessità il modo di giocare di Sirri. Fisico prestante, determinato e tempestivo in parecchie occasioni, in altre si addormenta e si fa soffiare la palla dovendo poi ricorrere a falli rischiosi. Troppo spesso pare arrivare sulla palla con eccessiva frenesia e poca lucidità. E’ un peccato perché ha il fisico e le doti per fare bene. Deve stare tranquillo e picchiare con coscienziosa metodicità evitando le entrate più plateali…

 

Resta il fatto che sin qui abbiamo sempre beccato almeno un gol a partita e a questo bisogna cercare di porre rimedio. Vero che, filmati alla mano, a parte la cinica praticità dell’Alessandria, non è che le altre brillino nella fase difendente. Il Livorno contro la Lucchese ha rischiato in parecchie occasioni la capitolazione, la Cremonese ha un attacco devastante ma una difesa imbarazzante (vedere, per credere, i riflessi filmati della vittoria di domenica scorsa) e non ha ancora giocato contro nessuna delle squadre considerate di vertice.

Il livello della Lega Pro è quello che è e se possiamo giocarcela a viso aperto con tutti quanti già adesso, sarebbe cosa buona e giusta prestare la necessaria attenzione e mantenere copertura sulla trequarti, senza abbassarsi al limite della nostra area dove i rischi si moltiplicano contro chiunque. La classifica è buona ma non bisogna accontentarsi.

 

Quest’anno non abbiamo voglia di sogni ma di cose concrete e quindi a Lucca si deve andare cercando la vittoria. Non sarà facile perché Galderisi ha una squadra discreta, che ha giocato bene sia contro l’Alessandria che all’Ardenza. Hanno bisogno di punti e questo aumenterà le loro motivazioni. Ma noi abbiamo, dobbiamo avere fame di successo e non possiamo concedere niente. Sarà un derby, come sempre tra toscane, con quel pizzico in più di adrenalina. Il nostro allenatore ha vestito per diversi anni la maglia dello Spezia che coi rossoneri ha fiera rivalità e quindi anche per lui una ragione in più per uscire dal Porta Elisa con i tre punti. A testa alta anche magari, ma dovendo scegliere i complimenti li lasciamo volentieri agli altri...

 

scritto da: Paolo Galletti, 22/09/2016





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