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SERIE C GIRONE A - 27a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Carrarese30Gozzano
Renate12Pergolettese
Monza11Arezzo
Siena11Albinoleffe
Juventus U2310Pianese
Olbia10Pistoiese
Pontedera01Alessandria
Giana ErminiorinvComo
LeccorinvPro Patria
Pro VercellirinvNovara
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NEWS

In 269 a Lucca: avanti Arezzo! Il bello di esserci nonostante vessazioni, posticipi e porte chiuse

La rappresentanza amaranto al Porta Elisa sarà molto cospicua. Perché la trasferta con i compagni di fede è sempre bella, anche se certi episodi fanno riflettere. Gli scontri tra pisani e bresciani a Empoli, le versioni opposte sull'accaduto, quegli ultimi minuti di Perugia-Ternana, l'Arena Garibaldi di ieri senza spettatori, il ''nostro'' derby di Livorno spostato al lunedì sera: sembra un disegno preciso per togliere alla gente la voglia di seguire il calcio dal vivo. E invece è proprio adesso che bisogna continuare a partecipare



folta rappresentanza amaranto oggi a LuccaOggi si gioca a Lucca una partita importante per rimanere attaccati al treno delle battistrada, ma abbiate un attimo di pazienza, perché prima di passare alla partita di oggi, forse è il caso di parlare brevemente di ciò che è accaduto nello scorso fine settimana non in campo ma intorno o fuori dagli stadi.

 

Un episodio ha toccato da vicino il mondo del tifo organizzato in Italia, rimbalzando da testata e testata e su numerose pagine web: quello del 17 settembre scorso riguardante gli scontri tra ultras pisani e bresciani a Empoli, dove la squadra nerazzurra ha giocato le prime partite casalinghe del campionato di serie B. Mentre la questura sottolinea la gravità delle colluttazioni tra le opposte tifoserie, le testimonianze parlano di tutt'altro: errata gestione dei pullman dei tifosi ospiti da parte delle forze dell'ordine e una sorta di sequestro di un gruppo di tifosi nerazzurri con conseguente “deportazione” alla questura di Firenze. Una novantina di persone sarebbero state fermate a una stazione di servizio, bloccate per ore, impossibilitate a raggiungere lo stadio e a godersi il match della propria squadra del cuore, scortate in questura, identificate sulla base di mere supposizioni e poi lasciate fuori per ore sotto la pioggia in attesa del proprio destino. Un destino che parla di Daspo per tutti e anche 8 arresti. Le parole spese dai testimoni per descrivere questo episodio parlano invece di “rappresaglia”, “utilizzo arbitrario delle procedure” e di un “disegno preciso studiato a tavolino”.

Ieri all'Arena Garibaldi si è giocato a porte chiuse. Migliaia di tifosi nerazzurri sono rimasti fuori, la squadra ha vinto e le immagini con il saluto dei calciatori al pubblico, a fine partita, hanno fatto il giro del web.

 

Il secondo episodio legato allo scorso 17 settembre riguarda il derby umbro tra Perugia e Ternana, che viene fatto terminare nonostante la tragica morte di un tifoso biancorosso in gradinata. I calciatori in campo, scossi, concludono la partita facendo melina, ma ciò non toglie che la decisione del questore desti perplessità: i tifosi a quanto pare sono sempre l'ultima ruota del carro, anche quando accade il peggio.

 

i giocatori del Pisa festeggiano con i tifosi fuori dallo stadioSi tratta di due storie diametralmente opposte ma con un filo conduttore: quello dell'abuso di potere o dell'insensibilità, dell'accanimento o della mancanza di buon senso. È soprattutto l'episodio di Empoli a far riflettere sulle condizioni avverse che i tifosi devono sopportare attualmente. L'intento dello Stato e delle leghe professionistiche del nostro calcio sembra chiaro: scoraggiare la partecipazione dei tifosi allo stadio, specialmente in trasferta (subito ci viene in mente lo spostamento di Livorno-Arezzo a lunedì sera, cosa che ci riguarda in prima persona) e mettere al tappeto, colpo dopo colpo, il tifo organizzato.

 

Proprio per questo, allora, gli ultras non devono mollare. Anzi, forse è proprio per questo che, paradossalmente, devono anche tesserarsi: per non darla vinta a loro, che non aspettano altro che la rinuncia alla partecipazione negli stadi da parte della parte più passionale della tifoseria. Ogni tifoseria deve fare la sua parte dimostrando di non essere il marcio del calcio ma, al contrario, l'unico aspetto che è rimasto sano.

 

Partiamo da noi, quindi: stasera saremo in 269! Facciamoci notare, coloriamo il settore ospiti di Lucca, cantiamo a gran voce e ricordiamoci di chi allo stadio non lo hanno fatto arrivare o di chi ci ha lasciato la pelle e non è più tornato a casa. Rivendichiamo con ogni chilometro macinato al seguito degli amaranto la nostra sacrosanta libertà di movimento e di partecipazione. Andare in trasferta carica il pre-partita, perché lo si vive in compagnia di amici e compagni di fede; esalta il coinvolgimento, perché il petto si gonfia nel sapere che stiamo onorando la città, tenendo alto il suo colore, anche lontano da luoghi familiari. Di conseguenza, accentua gioie o recriminazioni (ci auguriamo le prime). Di certo, l'Arezzo non sarà mai solo, nonostante tutto e tutti. Anche a Lucca ci sarà un feudo aretino, popoloso e caloroso. Anche se alla fine conterà solo il campo. Magico Arezzo, facci sognare!

 

scritto da: Luca Amorosi, 25/09/2016





La doppietta di Frick al Porta Elisa di Lucca

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