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SERIE C GIRONE A - Play-off e Play-out

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Polidori partitone, il treno Luciani, mezz'ora da Arcidiavolo. De Feudis oscurato, Sirri stecca

Nella domenica in cui Moscardelli segna il primo gol su calcio di rigore, il suo compagno di reparto arriva a quota tre in classifica marcatori con un'altra prestazione da applausi. L'Arezzo nella ripresa s'impadronisce della fascia destra, rimontando il doppio svantaggio nato nei primi 45 minuti: sotto la sufficienza la coppia di difensori centrali



Polidori di testa segna il gol del 2-2Le pagelle di Lucchese-Arezzo.

POLIDORI 8 Facciamo il conto della serva: un colpo di testa respinto sulla riga, un colpo di testa fuori di un palmo, un contropiede vanificato per egoismo, il rigore conquistato con malizia, un palo, un'occasionissima sventata dal portiere, un gol. Se approfondiamo l'analisi, bisogna mettere sulla bilancia anche l'abilità nel giocare di sponda, nel dialogare con i compagni e nello scegliere il modo più efficace per smarcarsi. Questo, signori, è un centravanti vero.

LUCIANI 7.5 Nel periodo di sfarfallamento generale va in ambasce pure lui, perché Terrani è un peperino rompiscatole e spesso deve affrontarlo vis à vis. Mica semplice. E però, anche quando soffre dietro, si dimostra garibaldino davanti. Spinge e scheggia la traversa poco prima dell'intervallo, da cui riemerge carico a molla. La ripresa la stradomina al punto che fa l'ala piuttosto che il terzino. Corsa in loop, cross a iosa, assist a Polidori e tante altre cosine belle. Un treno.

FOGLIA 6.5 Costretto a raddoppiare le energie per tappare le falle che si aprono nel primo tempo, quando la Lucchese prende il sopravvento sugli esterni. Va in fatica ma non va fuori giri. Alla lunga, quando la partita si riassesta, sale di una spanna e guida il serrate amaranto. Mezz'ala o mediano, in questo momento per lui poco cambia.

SABATINO 6 Non va male e porta a casa la pagnotta, anche se da uno con i suoi mezzi ci si aspetta sempre la doppia fase a ciclo ininterrotto. Propositivo ma incerto in qualche circostanza di troppo, come nell'azione del 2-0 rossonero. 45 minuti di superlavoro, con l'Arezzo ballerino sulle fasce, poi più pimpante fino al cambio (st 21' Masciangelo 6 Nella mischia per portare un surplus di freschezza e di spunto nel breve. Compito eseguito).

CORRADI 6 Un partitone decisamente no, però c'è. Da intermedio sinistro non c'è niente da fare, si trova più a suo agio. Si vede da come gestisce la palla e gli spazi da attaccare, nonostante le sofferenze pre intervallo. Soffre lottando, non si arrende e non a caso quando Sottili torna al 4-4-2, sacrifica De Feudis e non lui. Può dare di più. Sufficiente comunque.

MOSCARDELLI 6 Di diverso, rispetto alle altre volte, c'è che la butta dentro su rigore. Ed è il primo gol in amaranto. Un pallone che oltretutto pesava come un macigno, visto contesto, risultato del momento e situazione personale. Di contorno all'esecuzione, freddissima e impeccabile, non c'è granché altro. Però magari rompere il ghiaccio può aiutare.

MUSCAT 5.5 Confermato dopo la prestazione arcigna con il Tuttocuoio, trova davanti un ariete come Forte che gli fa vedere i sorci verdi. Finché il 9 lucchese ha benzina, è una lunga serie di duelli persi, ivi compreso quello da cui origina l'azione del raddoppio di Bruccini. Una sensazione di precarietà diffusa, sanata solo in parte da un secondo tempo meno balbettante.

ERPEN 5.5 Il ruolo del trequartista era il suo amore di gioventù. Adesso, nella maturità, sembra più seconda punta che rifinitore galleggiante tra le linee. Con il piede che si ritrova, qualche spunto interessante lo tira sempre fuori dal cilindro, ma è contorno più che sostanza (st 14' Arcidiacono 7 Cambia faccia alla partita, impadronendosi della corsia destra e andando a comandare con la preziosa assistenza di Luciani. Uno contro uno, dribbling secco, palloni dentro l'area: un mix del perfetto esterno d'attacco. Mezz'ora da Arcidiavolo).

BENASSI 5 A rivederlo sul video, il tiro di Terrani (che secondo il mondo intero voleva crossare) è più teso e improvviso di come era parso a occhio nudo. Ciò premesso, uno come Max quel pallone lo deve prendere sempre. Invece non accade, l'Arezzo va sotto, la Lucchese si gonfia e l'episodio incanala la gara fino al rigore del Mosca. Per il numero uno, di lì in avanti, solo robetta da sbrigare.

SIRRI 5 Il destino di Muscat è simile al suo, nel senso che la fisicità di Forte, il quale conclude poco ma si muove molto per aprire spazi ai compagni, lo mette in difficoltà. Con De Feudis schermato dal pressing rossonero, gli capita spesso di avviare la manovra, senza risultati apprezzabili. Il raddoppio lucchese poteva essere evitato se solo ci avesse messo più decisione: invece chiude mollemente, la palla passa e Bruccini segna.

DE FEUDIS 5 Sottili gli cuce il centrocampo intorno, mettendolo a fare il vertice basso del rombo. E non sarebbe un'idea sbagliata, anzi, se non fosse che Bruccini gli s'incolla al sedere e lo cancella di fatto dal possesso palla. Non solo, gli parte d'infilata e va a segnare il 2-0, approfittando di una chiusura pigrissima del play amaranto. Un netto passo indietro rispetto al Tuttocuoio (st 14' Yamga 5.5 Volontà sì, costrutto no. Ha voglia ma non lucidità. Ha spunto ma non concretezza. Tira fuori qualche iniziativa apprezzabile ma non la porta a termine. Affonda sulla sinistra senza lasciare grandi tracce sul match).

 

scritto da: Andrea Avato, 25/09/2016





Lucchese-Arezzo 2-2
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