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SERIE D GIRONE E - 34a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Arezzo31Flaminia
Foligno21Unipomezia
Gavorrano71Trestina
Montespaccato11Rieti
Poggibonsi22Cascina
Pro Livorno04Pianese
San Donato10Cannara
Sangiovannese20Badesse
Tiferno22Scandicci
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Tre intoccabili, il rigore di Polidori, memoria di Benassi, modulo giusto, comincia BlockNotes

Il portiere amaranto e un periodo così così: ma uno come lui non sarà mai una zavorra. Il numero 18 gioca di fisico e di scaltrezza: gol, penalty guadagnati e prospettive di carriera. Se Moscardelli può dare di più, Arcidiacono deve trovare continuità: un po' come tutta la squadra, che spesso sbaglia approccio. Sottili ieri se n'è preso la colpa, anche se la mediana a tre resta una soluzione possibile. Stasera in diretta su Teletruria riparte la trasmissione del lunedì



il saluto al pubblico a fine matchRiassumendo in poche parole una partita di cui si potrebbe parlare per ore e non trovarsi d'accordo su nulla. La squadra di quest'anno è fatta apposta per stimolare dibattiti infiniti senza raggiungere certezze assolute, perché il dna di molti calciatori è mutevole e cangiante. La speranza è che il cerchio alla fine quadri almeno per Sottili.

 

1. L'Arezzo è vivace, frizzante, discontinuo e ondivago. Per questo ogni settimana, disquisendo di moduli e giocatori, i pareri si ribaltano. Mettiamo un punto: a oggi gli unici tre imprescindibili si chiamano Luciani, Foglia e Polidori. Gli altri si possono alternare.

2. Collegato al punto 1. Benassi non sarà mai una zavorra. Può commettere degli errori, come in questo periodo, ma resta una risorsa e non una palla al piede. Sennò siamo di memoria corta.

3. Il rigore su Polidori non c'era. Ma Polidori ha usato malizia, che nello sport serve come il pane. Chi filosofeggia sul fair-play sfregiato, sbaglia. Un penalty guadagnato di mestiere ci sta. E un attaccante deve saper fare tutto, anche ricorrere alla scaltrezza.

4. Moscardelli può dare di più. Lo ha riconosciuto lui stesso in sala stampa. Non è questione di mansioni tattiche però. Il Mosca non è mai stato il centravanti boa che aspetta dentro l'area e la butta dentro. Anzi. In carriera ha giocato sempre a tutto campo, perché a lui diverte prendere palla, svariare, tirare e fare l'assist. Poi è vero che, guardando le cose del campo, due punte e un trequarti insieme l'Arezzo non se li può ancora permettere.

5. Arcidiacono in categoria è uno dei più quotati. Ci sarà un motivo. Però ha 28 anni, è un giocatore fatto e se gli rimproverano da sempre di essere discontinuo, ci sarà un motivo anche per questo. Va maneggiato con cura, come sta facendo Sottili. Anche perché le sue prestazioni migliori sono arrivate contro Como e Lucchese, cioè da subentrato. Ieri comunque ha spaccato la partita.

6. Sottili a Lucca non ha sbagliato formazione. La mediana a tre resta quella più naturale per le caratteristiche dei centrocampisti della rosa. Semmai non si può prescindere dagli esterni offensivi, che dentro l'organico sono quelli che spostano gli equilibri. Dunque 4-3-1-2 ancora no, 4-3-3 perché no?

7. L'allenatore si è preso le colpe di un primo tempo troppo molle. L'approccio è spesso un problema quest'anno. E se non lo è l'approccio, lo è il post intervallo. Occorre continuità, che l'Arezzo non ha ancora trovato. Forse è demerito di Sottili, forse (più probabile) è che questa squadra è altalenante per costituzione.

8. Polidori comunque è un satanasso. Corre, tira, la prende di testa, lotta. Se non sbrocca e non comincia a pensare al Pescara, alla serie A e all'Hollywood di Milano, può fare strada. E se non fa strada, può diventare uno di quei bomber di categoria che guadagnano fior di quattrini e campano da re. Una vitaccia insomma.

9. I trecento di Lucca sembravano il doppio. Sarebbe interessante verificare quante squadre portano tutta questa gente in trasferta. Onore al merito.

10. Stasera di tutto questo se ne parla a Block Notes Teletruria. In diretta dalle 21.15.

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scritto da: Andrea Avato, 26/09/2016





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