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L'attesa è finita, tra poco si parte. Tutti i motivi per cui ci meriteremmo una grande vittoria

E' stato un weekend lunghissimo e adesso non resta altro da fare che salire sul pullman per raggiungere Livorno. Stasera si gioca un derby sentitissimo e sarebbe l'ora di scrivere la storia: perché i tifosi aretini hanno voglia di rivalsa, perché in 350 di lunedì sera con la diretta televisiva è tanta roba, perché c'è Cremona da vendicare, per la classifica, per cavalcare l'entusiasmo. Alò Arezzo!



una bella immagine della curva sud Lauro MinghelliÈ stato un weekend lunghissimo. Un po' come quando da piccoli si aspetta il Natale e non si vede l'ora di aprire i regali sotto l'albero. In attesa di salire sui pullman che dal piazzale dello stadio ci porteranno a Livorno, per ammazzare il tempo abbiamo dovuto assistere da spettatori più o meno interessati alle altre partite del nostro girone. E questa domenica ci ha detto che la Cremonese ha vinto a fatica e che la Viterbese ha perso, che possiamo quindi ampiamente giocarci almeno il secondo posto che ci eviterebbe il primo turno ai playoff e che una vittoria stasera varrebbe il terzo posto solitario e una batosta ai rivali col nostro stesso colore. Per questo bisogna provarci. Ma al di là dei discorsi di classifica e dei tre punti in palio (che sempre quelli sono), c'è il fatto che torniamo a giocare un derby sentitissimo a distanza di tanti anni, un po' come accadde per la partita contro il Siena la stagione scorsa.

 

Le analogie non finiscono qui: anche il Livorno infatti si è gustato anni di serie A mentre noi piano piano sprofondavamo nella periferia del calcio. Anche solo per questo nel settore ospiti si dovrà respirare un senso di rivalsa che venga avvertito anche in campo, che ci faccia correre più di loro e ci spinga a cercare la vittoria con più insistenza. Noi ce la meriteremmo eccome, questa benedetta vittoria: i numeri dei presenti fuori casa sono sempre stati più che decorosi quest'anno e Livorno non farà eccezione. Saremo circa 350 nonostante lo spostamento al lunedì sera che ha messo in difficoltà tanti altri che altrimenti avrebbero timbrato senza dubbio il cartellino al tornello dell'Ardenza. Nessun problema, c'è la diretta televisiva, diranno i soloni della Lega Pro, ma non veniteci a dire che è la stessa cosa! Chi al Picchi ci sarà, vedrà uno stadio tutto amaranto, ma alla fine dovrà essere il nostro a risplendere di più sotto i riflettori accesi sul posticipo.

 

il settore ospiti dell'Ardenza in un Livorno-Arezzo di qualche anno faCi meriteremmo una vittoria anche perché resta ancora, come dicevamo, qualche sassolino nella scarpa che ci portiamo dietro da quella domenica a Cremona e che in riva al mare potremmo toglierci definitivamente, dopo esserci alleggeriti un po' il turno scorso in casa. La voglia di scendere ancora nuovi gradoni a passo svelto e cuore caldo è tanta, ma senza mandare giù quella medicina dal retrogusto amarissimo a fine match. I tre punti con il Racing Roma sono quel poco di zucchero per ingoiare la pillola, ma il vero toccasana per i nostri animi un po' sconquassati ma sempre entusiasti sarebbe un colpaccio oggi, in una partita che abbiamo cerchiato in rosso fin da agosto. A inizio anno, calendario alla mano, era proprio questa la partita più sentita e ora assume ancor più importanza alla luce della classifica e delle occasioni da non perdere più.

 

Il momento potrebbe essere propizio perché arriviamo a Livorno con un Moscardelli che ci sta prendendo gusto a segnare e che non vorrà certo fermarsi proprio ora, ma anche per fare un balzo in classifica, assestarci in una posizione che ci compete per la qualità del gioco espresso e cavalcare una buona volta l'onda di un entusiasmo che si farebbe straripante, nonostante l'Alessandria e le rimonte subite. Sarebbe anche l'ora di per poter dire “io c'ero” per una vittoria storica e non per una rimonta come mai non se n'erano viste prima da queste parti. Si può fare? Sì, uniti si può: si può vincere, festeggiare insieme, aggiornare le statistiche, scrivere un pezzetto di storia e continuare a sognare qualcosa di più. E allora uniamoci, squadra e tifoseria, in una cosa sola, con un solo cuore e una sola mente. L'appuntamento è alle 17.30 allo stadio! Alò Arezzo!


scritto da: Luca Amorosi, 24/10/2016





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