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Pontedera annata no: 24 gol subìti, la classifica piange. Indiani prova a inventarsi qualcosa

La società granata ha i conti a posto e una struttura efficiente, con il 30 per cento delle quote in mano al Comune. La squadra però sta facendo fatica: alcuni giocatori sono al di sotto delle aspettative e domenica mancheranno due colonne come Vettori (infortunio) e Della Latta (squalifica). In più c'è il caso Bargiggia, sospeso per positività al doping. L'allenatore, uno dei più esperti in categoria, pensa al 3-4-2-1 per affrontare l'Arezzo e dare un seguito alla vittoria di Prato



Paolo Indiani, quinta stagione sulla panchina del PontederaDopo la bella affermazione sul Piacenza, l’Arezzo cerca a Pontedera quella vittoria esterna (manca dal lontano 4 settembre) che consentirebbe di consolidare la terza posizione. I granata, 10 punti in classifica, sono pienamente invischiati nella lotta per non retrocedere.

 

Storia e Società. Il club è guidato ormai da qualche anno dal binomio composto da Paolo Boschi, architetto, e Gianfranco Donnini, industriale nel settore della carpenteria metallica e meccanica. Donnini, nel settembre 2015, era finito alla ribalta delle cronache perché, per aumentare le presenze al Mannucci, aveva proposto di dimezzare il prezzo del biglietto agli immigrati, scatenando anche le ire del leader della Lega Nord Matteo Salvini. Della proposta addirittura si dibatté perfino da Bruno Vespa in una puntata di Porta a Porta. Società solida, il 30% delle quote è detenuta dal Comune, che sotto la gestione Boschi-Donnini ha allargato il settore giovanile, creando una sorta di “cantera granata” con ben 26 squadre e 4 campi di proprietà. Nonostante questo, nei mesi scorsi, tramite una nota ufficiale, il club si è dichiarato disponibile a nuovi ingressi societari.

 

Allenatore. In panchina siede sempre Paolo Indiani, classe ’54, in carriera alla guida di numerose squadre tra cui Lucchese, Crotone, Sangiovannese, Grosseto e Perugia. Il mister, nativo di Certaldo, è alla quinta stagione a Pontedera, con cui ha conquistato una promozione e tre agevoli salvezze. Nella scorsa annata ha centrato il settimo posto, miglior risultato di sempre della storia del club. E' un tecnico che predilige le giocate in velocità e il fraseggio stretto, tra i più preparati ed esperti in categoria.

 

Francesco Di Santo, classe '94, ex amarantoRosa. Nel mercato estivo il Dg Paolo Giovannini non è riuscito a trattenere il pezzo da novanta della squadra, ovvero Stefano Scappini, lo scorso anno autore di ben 24 reti, passato alla Cremonese. Per il resto la rosa non è stata stravolta rispetto alla precedente stagione e si è cercato di arricchirlacon giovani di qualità. Per questo sono arrivati il portiere Lori (Ancona), gli esterni Zappa (Juventus), Calcagni (Lucchese) e Massa (Samp), i centrocampisti Corsinelli (Genoa), Calò (Samp) e Bargiggia (Clodiense), figlio del noto giornalista televisivo Claudio. In attacco, per cercare di sopperire alla partenza di Scappini, sono stati ingaggiati Cais (Carrarese), Udoh (Juventus) e Santini (Montecatini, dove ha realizzato 21 reti).

 

Formazione. Mister Indiani, nella sfida di domenica, dovrà fare a meno di Della Latta, che sconta la seconda giornata di squalifica, degli infortunati Curti e Vettori e di Bargiggia. Quest’ultimo è stato sospeso cautelarmente dal Tribunale Nazionale Antidoping perché risultato positivo alla benzoilecgonina, metabolita della cocaina, a seguito dei controlli effettuati al termine della gara contro il Renate. Il Pontedera probabilmente sarà schierato con il 3-4-2-1 che in fase di non possesso si trasforma in un più prudente 5-3-2.

In porta Lori, fisico compatto, bravo nelle uscite basse, discreto para rigori.

Il terzetto difensivo, salvo sorprese, sarà composto da Risaliti (forte fisicamente e discreto con i piedi), Polvani (abile sulle palle alte) e Videtta (leader della difesa granata in assenza di capitan Vettori).

Sugli esterni a destra agirà Calcagni (ottima gamba), mentre sull’out opposto Andrea Gemignani, giocatore che spicca per dinamismo e personalità.

Centralmente giostreranno Corsinelli, mediano alla Gattuso, agonista, utile soprattutto nel recupero palla, e Daniel Gemignani, buona gestione della palla.

Tra le linee si muoveranno l’ex Francesco Disanto e Kabashi con il compito, a turno, in fase di non possesso, di arretrare in linea con i centrocampisti. Il primo è bravo al cross e preciso negli assist, temibile nell’uno contro uno, mentre l’altro ha un mancino affilato.

Terminale offensivo sarà Santini, 4 reti in campionato, match-winner domenica scorsa, attaccante rapido e veloce, pericoloso sotto porta.

Le alternative sono rappresentate da Borri e Zappa in difesa, Chella, Bonaventura e Calò in mediana, Cais e Udoh in attacco.

 

il gol di Della Latta nell'ultimo precedente al ''Mannucci''Pregi e Difetti. La squadra appare lontana parente di quella brillante e sbarazzina della scorsa stagione. La partenza di Scappini e il rendimento al di sotto delle aspettative di alcuni giocatori come Andrea Gemignani, Kabashi e Della Latta, che lo scorso anno erano stati sopra la media, hanno fatto si che il Pontedera navighi nella parte bassa della classifica. La rosa ha un’età media molto bassa, come da consuetudine da quelle parti: eccezion fatta per capitan Vettori, classe ’82, sono nati tutti dopo il 1992. Gioventù, qualche infortunio di troppo ed una serie di brutte prestazioni hanno fatto si che la formazioni di Indiani, che domenica ha festeggiato la 150esima panchina in granata, in 8 partite raccogliesse la miseria di un punto.

Nel turno scorso, nella sfida salvezza di Prato, è stata ritrovata quella vittoria (1-0) che mancava da quasi due mesi. I valderini, a cui il successo ha riportato un po’ di ossigeno in classifica, sono stati autori di una prova solida e concreta che ha dato seguito alla vittoria in coppa ottenuta sulla FeralpiSalò. Il Pontedera nelle giornate precedenti non era apparsa per nulla solida in difesa (24 reti subìte, solo il Racing Roma ha fatto peggio) e l’attacco, con 10 reti all’attivo, è tra i peggiori del girone. Il centrocampo, tutto sommato di discreta qualità, è per adesso deficitario sia in fase di costruzione, non rifornendo gli avanti con regolarità, sia in fase di non possesso, non riuscendo a dare schermo alla difesa. Sul sintetico dell’Ettore Mannucci lo score è di una vittoria (3-2 sul Racing Roma, il 18 settembre), 3 pareggi e altrettante sconfitte (0-4 subito dalla Cremonese, nell’ultimo incontro casalingo), con 7 reti realizzate e ben 13 subite.

Comunque sarà partita da prendere con le dovute cautele perché i granata appaiono in leggera ripresa e hanno doti tecniche migliori di quelle che al momento la classifica sta dicendo.

 

Ultimo precedente. L’ultimo precedente risale al campionato scorso, 24 ottobre, quando le due squadre impattarono per 1-1. Rete in apertura di Madrigali ed immediato pareggio di Della Latta, entrambe le realizzazioni sugli sviluppi di palla inattiva.

 

scritto da: Mauro Guerri, 18/11/2016





Pontedera-Cremonese 0-4, le immagini della partita

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