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SERIE C GIRONE A - Play-off e Play-out

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Arezzo, è un pareggio che sa di buono. La nemesi di Moscardelli e i due pendolini del '96

''Due mesi fa l'avremmo persa'' ha detto Sottili in conferenza stampa. E la sensazione è che abbia ragione. L'Arezzo, superate le forche caudine di Cremona e Pontedera, adesso è più solido e più ardimentoso di fronte alle difficoltà. Il rimpianto sta tutto nell'espulsione del capitano, passato dalla gloria di Prato al peccato capitale contro la Viterbese. In vista dell'insidiosa trasferta di Olbia, arrivano segnali incoraggianti da Masciangelo e Bearzotti



il saluto della squadra alla curva Minghelli a fine match1. Impossibile non dare ragione a Sottili. ''Due mesi fa una partita così l'avremmo persa'', ha detto. E la sensazione è proprio quella. L'Arezzo di oggi, passato attraverso le forche caudine della rimonta di Cremona e della sconfitta di Pontedera, è un Arezzo diverso. Più solido, più ardimentoso, più cazzuto di fronte alle difficoltà. In dieci contro undici, al cospetto di un avversario che non è in fondo alla classifica, alla terza partita in una settimana, con assenze pesanti e diversi incerottati in campo, poteva finire male. E' finita 0-0 ed è un pareggio buono.

2. Anche a Livorno, quando si trovò in inferiorità numerica, la squadra seppe compattarsi, serrare i ranghi e tirare fuori il carattere oltre che un'ordinata disposizione tattica. Ieri è successa la stessa cosa. Non è casuale evidentemente, a conferma del fatto che i valori ci sono. Ed è pur vero che, in generale, a volte serve uno schiaffo, una secchiata d'acqua fredda in faccia, per reagire con veemenza. Ma questa è una caratteristica quasi genetica dell'Arezzo di quest'anno.

3. Il Mosca è l'alfiere del gruppo e un po' di tutti noi. E' simpatico, è coinvolgente, è professionale, è soprattutto bravo quando gioca. Se c'è un uomo immagine naturale, è lui. Dopo il supergol di Prato e i murales in giro per la città, alzi la mano chi non si è sentito idealmente vicino a Moscardelli, eleggendolo più o meno spontaneamente a beniamino assoluto. Ecco il motivo per cui il rosso diretto ha fatto male come un tradimento. E la domanda da ieri sera è sempre la stessa: perché?

4. C'è il precedente di Livorno che fa pensare. C'è lo scatto di rabbia di Pontedera. Adesso c'è anche il colpo inutile a Pacciardi, inutile anche se quello lo avesse scalciato volontariamente, cosa non semplice da capire. E dire che il Mosca non è mai stato un indisciplinato: in carriera prima di Arezzo aveva rimediato solo tre espulsioni. Una a Rimini nel 2007 per proteste, una a Piacenza nel 2010, sempre per proteste e addirittura dalla panchina, una a Lecce nel 2015 per una presunta gomitata. Qua siamo già al bis. E a preoccupare è l'entità della prossima squalifica: si temono tre turni. Moscardelli resta un simbolo positivo, ci mancherebbe, ma queste sono leggerezze incomprensibili per uno come lui. 

5. Il girone di andata si chiude con 7 vittorie e 2 pareggi al Comunale. Totale: 23 punti che rappresentano un bottino ottimo, al di là delle aspettative. Nel ritorno, a occhio e croce, andrà diversamente: gli avversari più tosti giocheranno al Comunale, mentre in trasferta le partite saranno (sulla carta) più abbordabili. La marcia dell'Arezzo è già da play-off abbondanti così. Il mercato di gennaio dirà se dovremo aspettarci un cambio di marcia o un più semplice consolidamento.

6. Nota di merito per Masciangelo e Bearzotti. Sono entrambi del '96, stanno guadagnando spazio. Il primo ha giocato contro piede e per un mancino a destra, in difesa, è più difficile che per un destro a sinistra. Se l'è cavata senza scompensi, confermando di essere un ragazzo affidabile. Il secondo è partito dall'inizio per la terza volta in sette giorni, privilegio concesso a pochi: finché hanno retto gambe e fiato, è stato il migliore in campo. Aggiungendo Yamga, la batteria dei '96 non è male.

7. Moscardelli e Solini squalificati, Arcidiacono, Yamga e Luciani in forte dubbio, qualche altro acciaccato, la trasferta ostica e i cambi ridotti all'osso in certi ruoli. Olbia si preannuncia una trasferta perigliosa. 

 

scritto da: Andrea Avato, 12/12/2016





Arezzo-Viterbese 0-0, intervista a mister Sottili

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