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Emergenza infortuni, l'addio di Marsili, tanti gol al passivo. La Carrarese è messa male

Il club gialloblù ha vissuto un'estate travagliata: scongiurato il rischio fallimento, adesso la proprietà è nelle mani di un gruppo di imprenditori locali. In panchina siede Andrea Danesi, che nell'ultima settimana ha polemizzato con l'ambiente, chiedendo più comprensione nei confronti della squadra, falcidiata dalle assenze. Ad Arezzo mancheranno in sei, con il leader Del Nero in forte dubbio. Alternative tattiche sono il 4-3-3 oppure il 3-5-1-1. Fuori casa gli apuani hanno perso sette volte su dieci e con 28 reti subìte hanno una delle difese più perforate del girone



Andrea Danesi, allenatore della CarrareseUltima partita del 2016 per gli amaranto, impegnati al Comunale nel derby contro la Carrarese. Gli apuani, 22 punti, occupano la quattordicesima posizione in classifica, con 3 lunghezze di vantaggio sulla zona play-out.

 

Storia e Società. In estate, dopo la querelle tra Buffon e Tartaglia (inibito per 3 anni dal Tribunale Federale Nazionale per il fallimento della società), il club è stato salvato sul filo di lana. Dopo ben sei aste andate a vuoto, il sindaco Zubbani e l’assessore alle Politiche per lo Sport Benedini, hanno costituito la Carrarese 1908 srl, che è riuscita a rilevare il “vecchio” club grazie all’aiuto di imprenditori locali del settore marmifero. Sono stati pagati i debiti pregressi e perfezionata la domanda d’iscrizione alla Lega Pro. Negli ultimi giorni di giugno, il 40% delle quote della società è passato nelle mani di Salvo Zangari, imprenditore brianzolo di origini campane, già nel calcio come dirigente della Pro Sesto. Il restante 60% è rimasto ad una compagine societaria del territorio formata da un gruppo di imprenditori di Carrara impegnati nel settore del marmo. Zangari, che era diventato il nuovo presidente, lo scorso 15 dicembre ha deciso di rassegare le proprie dimissioni, lasciando il club nelle mani dei “carrarini” .

 

Allenatore. In panchina siede sempre Andrea Danesi, ex mister della Massese in D, allenata fino all’esonero dell’ottobre 2015. Nativo di Carrara, negli ultimi giorni, durante una conferenza stampa, ha polemizzato con l'ambiente, chiedendo una maggiore comprensione delle difficoltà che la squadra è chiamata ad affrontare.

 

 

Rosa. Quasi totalmente rifondata rispetto alla scorso anno. La maggior parte dei giocatori che componevano la squadra guidata da Remondina, non ci sono più. Dettori, Sales, Erpen, Gyasi, Cavion, Berardocco, Barlocco hanno scelto di proseguire altrove la carriera. Riconfermati i soli Lagomarsini, Massoni, Battistini e Brondi. Dal mercato sono arrivati il portiere Contini (Spal, via Napoli), in difesa Benedini (Pisa), Valerio Foglio (Pavia), Belfasti (Juve, ex Feralpi), Rampi (Reggiana) e Migliavacca (Caratese). A centrocampo Cristini (Pavia), Torelli (Siena, proprietà Carpi), Dell’Amico e Rosaia (Massese). Il reparto offensivo ha registrato gli arrivi dei giovani Calì (Lazio) e Massaro (Juventus), Floriano (Foggia), Simone Del Nero (Massese) e Tutino (Napoli, scorsa stagione a Bari e Avellino). Inoltre sono stati ingaggiati Rolfini (Carpi, scorso anno 15 reti in D col Castelfranco Emilia), Marabese (San Marco Avenza) e Luca Miracoli (Tours, serie B francese).

 

Formazione. Danesi schiererà i suoi con un propositivo 4-3-3, ma dovrà fare a meno di Massoni, Benedini e Floriano e molto probabilmente di Dell’Amico, Tutino e Del Nero, tutti alle prese con infortuni. In questi giorni provato anche il 3-5-1-1.

In porta Lagomarsini, affidabile, bravo sulle uscite basse e tra i pali.

In difesa centralmente la coppia formata da Battistini, fisicamente potente, e Cristini, centrocampista adattato al ruolo a causa delle assenze nel reparto. A destra Migliavacca, tatticamente ordinato, mentre a sinistra agirà Foglio, propositivo, buono al cross. Non è da escludere l’inserimento a sinistra di Belfasti ed il dirottamento a destra di Foglio.

A centrocampo Torelli, giocatore di fatica, bravo nel pressing, Rosaia, che agirà da regista, e il giovanissimo Amico (’98), tecnica e dinamicità.

In avanti Bastoni, mancino con ottimi tempi d’inserimento, che potrebbe abbassarsi per agire tra le linee. Reparto offensivo completato da Luca Miracoli, spilungono di 1 metro e 90, bravo nel gioco areo e nelle sponde, 3 gol in stagione, e Rolfini, attaccante rapido che ama svariare.

Le alternative sono Pellizari e Rampi in difesa, Brondi e Gabrielli in mediana e Massaro e Marabese in attacco.

 

il gol su rigore di Erpen nell'ultimo scontro diretto al ComunalePregi e Difetti. Formazione dall’età media bassa, arriverà al Comunale reduce da due sconfitte consecutive (l’ultima in casa addirittura per 4-0 con la Giana), con 2 punti realizzati in 4 partite e con assenze pesanti. Emergenza infortuni che va avanti ormai da qualche partita, con la squadra ridotta al lumicino e 6/7 giocatori titolari che stanno venendo a mancare tutti assieme. Il passivo del turno precedente è stato, magari, troppo severo. Fino ad un quarto d’ora dalla fine la Carrarese è rimasta in partita, ma il finale di gara è stato da matita rossa: squadra senza idee e mordente, con i remi tirati in barca, così la Giana ha ringraziato e ne approfittato dilagando.

Oltre agli assenti non ci sarà neanche Marsili, tra i più positivi in stagione tra i marmiferi, che ha rescisso il suo contratto per passare al Matelica. La difesa, oltretutto senza il suo leader e capitano Massoni, con 28 reti subite è tra le più battute dell’intero girone e potrebbe soffrire la maggiore qualità degli avanti amaranto. La mediana, senza un vero play, agirà prevalentemente di rimessa e l’attacco, privo della fantasia di Del Nero e della qualità di Floriano e Tutino, si poggerà sulla fisicità di Miracoli e sulla vivacità di Rolfini.

Lontano dallo stadio dei Marmi, gli azzurri hanno raccolto 2 vittorie (Pro Piacenza e Racing Roma), un pareggio (Lucca, 1-1 nell’ultima trasferta) e ben 7 sconfitte, con 8 reti realizzate e 16 subite. I tifosi si aspettano dal mercato di gennaio alcuni acquisti per rafforzare la rosa ed alzare il livello tecnico della squadra a disposizione di mister Danesi, per poter raggiungere una tranquilla salvezza.

 

Ultimo precedente. Risale al 10 ottobre 2015, nella settimana del caso Sperotto, e vide la Carrarese imporsi nettamente per 4-1. Gol ospiti firmati da Erpen su rigore, Gyasi (doppietta) e Gnahore, rete della bandiera di Mariani.

All’andata invece l’Arezzo si impose in rimonta per 3-1: autorete iniziale di Corradi, poi doppietta di Grossi e sigillo finale di Polidori.

 

scritto da: Mauro Guerri, 29/12/2016





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