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SERIE D GIRONE E - 34a giornata

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO
Arezzo31Flaminia
Foligno21Unipomezia
Gavorrano71Trestina
Montespaccato11Rieti
Poggibonsi22Cascina
Pro Livorno04Pianese
San Donato10Cannara
Sangiovannese20Badesse
Tiferno22Scandicci
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Luca a Santo Domingo
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La cara, vecchia fila ai botteghini. E il meglio deve ancora venire. La Minghelli si scalda

Tifosi in coda al Tabacchi di San Donato e alla biglietteria dello stadio (aperta dalle 11). Si va verso il record di presenze stagionali per una partita che potrebbe allungare la striscia positiva dell'Arezzo. Attesa palpabile anche per la coreografia preparata dai gruppi organizzati della sud: a tutti l'invito di recarsi sui gradoni con largo anticipo. Poi in campo partirà l'assalto all'Alessandria



Il meglio deve ancora venire. È con questo incipit, ispirato a una nota canzone, che i gruppi organizzati della curva Minghelli hanno fatto partire il loro appello al popolo amaranto per l'attesissima partita di oggi. Giustissimo, perché vincere con il Siena a casa loro dopo tutto questo tempo è stato uno dei momenti più toccanti della nostra storia recente, ma non ci può bastare. È stata una libidine, ma non ci dobbiamo accontentare. Si dice, un po' per il gusto dell'iperbole, un po' per sana goliardia, che ci siano partite che valgono un'intera stagione per i propri tifosi: i derby di Roma, per esempio, o Fiorentina-Juventus per i viola. Ecco, questo è un sentimento che non ci deve appartenere, poiché la nostra stagione è solo a metà percorso, siamo più vivi che mai e pienamente in corsa per un obiettivo che non stiamo qui a dichiarare, anche solo per scaramanzia. Insomma, il periodo climatico più freddo dell'anno sta coincidendo con quello più caldo dal punto di vista emotivo, e la risposta del pubblico non si sta facendo attendere.

 

Dopo l'esodo di Siena, è probabile che oggi si stracci il record stagionale di presenze al Città di Arezzo e, forse, anche quello di questi ultimi anni di Lega Pro (più di mille i biglietti venduti al Tabacchi di San Donato, botteghini dello stadio aperti dalle 11 di stamani). Anche per questo motivo, i gruppi hanno organizzato una coreografia speciale, che includa tutta la curva e che ci faccia fare, ancora una volta, una gran bella figura come tifoseria, per fantasia e attaccamento, anche fuori dai nostri confini “territoriali”. Proviamo, allora, ad arrivare tutti un po' prima del solito, per farci trovare pronti al momento della sua realizzazione, anche perché poter partecipare in prima persona alla buona riuscita di una coreografia è qualcosa che nutre la nostra fierezza e può risvegliare sentimenti sopiti anche nei meno passionali.

 

in curva maxi coreografia dei gruppi organizzatiTra l'altro, l'attesa di vedere cosa avranno ideato stavolta i gruppi dopo le maschere coi rospi è un motivo ulteriore per trepidare in queste ore che precedono il big match, come se non bastasse già solo l'arrivo della battistrada a stuzzicare i nostri animi con pensieri, desideri, ansie e brividi. Arrivare presto, dicevamo. Oltre a questo, sarebbe bello se dessimo tutti, nel nostro piccolo, un contributo proprio ai gruppi per rientrare dalle spese per la coreografia di oggi, evidentemente ingenti in previsione di una presenza massiccia in curva sud. E se proprio vogliamo fare le cose in grande, c'è anche la lotteria amaranto, con i biglietti da polverizzare per spazzare via gli ultimi residui di polemica sulla giornata amaranto prima indetta e poi annullata e i relativi dubbi riguardo al braccino corto degli aretini. Insomma, sarà una domenica piena in tutti i sensi, in cui il definitivo salto di qualità potrebbe farlo non solo l'Arezzo in campo, ma anche la tifoseria sugli spalti. Dopo la trasferta di Siena, trionfale per gli amaranto e per gli aretini, che hanno surclassato la controparte senese, arriva una prova del nove tanto difficile quanto esaltante.

 

La tifoseria sembra pronta, ma è bene ricapitolare gli ingredienti essenziali: partecipazione alle iniziative, collaborazione con i gruppi organizzati e tifo incessante sui gradoni a prescindere da ciò che accade in quel rettangolo verde, anche se poi sarà quello a indirizzare umori e riflessioni. E allora trasciniamoli affinché gettino il cuore oltre l'ostacolo. Incontrare la capolista ha sempre un certo fascino, ma batterla ne ha ancora di più! Fare tris è bello, ma fare poker è ancora meglio! Undici punti di distacco sono un abisso, ma a -8 farebbe già un po' meno freddo. Quelli in maglia grigia giocano in undici come noi, ad Arezzo non hanno mai vinto, fuori casa non vincono da tre partite e contro gli altri amaranto del Livorno sono usciti sconfitti. Non sono solo note di colore (in tutti i sensi), ma validi motivi per crederci al di là della retorica. Fino al triplice fischio, dunque, avremo il dovere di crederci insieme. Battiamola 'sta capolista e continuiamo a galoppare, caro cavallino, rampanti più che mai. Quando scenderai in campo, Arezzo, ricorda sempre che “per noi la più forte sei tu!”.


scritto da: Luca Amorosi, 29/01/2017





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